Tagliacozzo

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Tagliacozzo
comune
Tagliacozzo – Stemma Tagliacozzo – Bandiera
Tagliacozzo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Maurizio Di Marco Testa (Lista Civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°04′13″N 13°15′20″E / 42.070278°N 13.255556°E42.070278; 13.255556 (Tagliacozzo)Coordinate: 42°04′13″N 13°15′20″E / 42.070278°N 13.255556°E42.070278; 13.255556 (Tagliacozzo)
Altitudine 740 m s.l.m.
Superficie 89,40 km²
Abitanti 7 003[1] (31-01-2012)
Densità 78,33 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Magliano de' Marsi, Pereto, Sante Marie, Scurcola Marsicana
Altre informazioni
Cod. postale 67069
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066099
Cod. catastale L025
Targa AQ
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Tagliacozzani
Patrono Sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno e l'ultima Domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tagliacozzo
Posizione del comune di Tagliacozzo all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Tagliacozzo all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale
« ...a Ceperan, là dove fu bugiardo
ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo,
ove sanz’arme vinse il vecchio Alardo... »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno , XXVIII canto, vv. 16-18)

Tagliacozzo è un comune italiano di 7.036 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

È il terzo Comune della Marsica per estensione territoriale e per abitanti, capoluogo culturale del territorio. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Clima[modifica | modifica sorgente]

La temperatura media annua di Tagliacozzo relativamente al periodo 1951-2000 elaborato dall'ARSSA è di 10,8 °C.[2] Il mese più freddo è gennaio con una media di 2,5 °C e il più caldo è agosto con 19,6 °C. La temperatura più alta registrata a Tagliacozzo corrisponde a 40,0 °C[2] mentre la temperatura minima assoluta più bassa è di -17 °C.[3]. La piovosità storica è di circa 970 mm annui distribuiti in 102 giorni con precipitazioni.[2] La stagione più piovosa è l'autunno, seguita dall'inverno e dalla primavera.

Sono presentati di seguito i valori climatici medi di riferimento ufficiali per Tagliacozzo pubblicati dall'ARSSA Abruzzo.[2][3][4]

Tagliacozzo (1951-2000) Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7,3 9,0 12,2 15,3 20,7 24,4 27,7 27,9 23,8 18,4 11,9 7,6 8,0 16,1 26,7 18,0 17,2
T. min. mediaC) -2,4 -1,6 0,4 3,0 6,7 9,5 11,3 11,3 8,7 4,9 1,4 -1,2 -1,7 3,4 10,7 5,0 4,3
Precipitazioni (mm) 80 85 74 87 68 51 36 42 68 102 147 126 291 229 129 317 966
Giorni di pioggia 9 9 9 10 9 7 6 5 7 9 11 11 29 28 18 27 102

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia Antica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio era stato abitato nell’antichità prima dagli Equi poi dai Marsi, fiero popolo mai conquistato e grande combattente. Esistono sicuri cenni storici di un abitato, nell’attuale località alta di Tagliacozzo, le cui origini risalgono a partire dall’XI secolo. Prima di allora si sono ritrovati, in alcuni testi imperiali Carolingi del 964 e del 998, riferimenti al Monastero di S. Cosma, con la nota “in Heloritu” (cioè sito in un bosco di alloro). Prima ancora di ciò, sussistono tracce di insediamenti in grotte, alcuni addirittura risalenti all'epoca Neolitica e all’Età del Bronzo. Il centro abitato, di cui si è detto, si sarebbe sviluppato attorno a tre Parrocchie – S. Nicola, S. Egidio e S. Pietro –, nella parte alta dei monti Arunzo e Civita, che sovrastano l’attuale città.

Storia medievale[modifica | modifica sorgente]

Nel corso dell’XI secolo il territorio fu inglobato nella Contea dei Marsi, enucleata dal Ducato Longobardo di Spoleto e attribuita, nel 926, a Berardo il Francigeno, capostipite del casato Berardi. Nel 1074 sarebbe sorto, nel territorio in questione, un centro abitato che, avente base nel castello sul monte Civita, si estendeva verso il basso della montagna a valle. Nel 1173 il feudo passò ai De Pontibus, antica famiglia della zona. Nel 1268 (23 agosto) il territorio, e precisamente i Piani Palentini furono teatro della famosa Battaglia di Tagliacozzo tra Corradino di Svevia e Carlo d'Angiò; essa segnò il destino del potere del Regno di Sicilia, che stava favore degli Angioini, sugli Svevi, favorendo ancora per secoli il potere temporale del Papa.

La battaglia fu vinta con uno stratagemma ideato da Alardo di Valéry, che sgominò le truppe avversarie, ormai sicure della vittoria e senza più difese, giungendo alle loro spalle di nascosto. Dante Alighieri ricorda tale battaglia nel XXVIII canto dell’Inferno. In tale occasione si consolidò il potere dei De Pontibus che appoggiarono Carlo D’Angiò. Questi, sotto la spinta papale, che temeva la forza antagonista di un impero centrale voluto dagli Svevi, lottava per l’affermazione degli Stati Nazionali. Con il matrimonio di una dei De Pontibus con Napoleone Orsini, il possesso del feudo passò a quest’ultima famiglia, che lo mantenne fino alla metà del XV secolo. Si ricordano in particolare il governatorato di Rinaldo (per il grande sviluppo territoriale impresso alla Contea – divenuta tale nel 1250 circa) e di Giacomo, cardinale (che ne concretizzò lo sviluppo economico). Quest’ultimo fu peraltro uno dei protagonisti, dopo lo scisma d’occidente, nelle contese per la limitazione del potere temporale del Papa.

Nel 1400 circa il Papa Alessandro V, quale premio per l’appoggio ottenuto in una contesa territoriale, staccò la Contea di Tagliacozzo dal Regno di Napoli e lo aggregò allo Stato Pontificio, confermandone la titolarità a Giacomo Orsini. Intorno al 1410 gli Orsini ottennero di aprire in Tagliacozzo una Zecca nella quale si batté il “Bolognino”. Sotto Don Ferrante, passato il feudo per pochi anni ai Colonna, nella zecca si batté il “Cavallo” col simbolo della colonna sino a poco tempo fa attribuito a Brindisi (si veda "I cavalli dei Colonna"). Agli Orsini di Roma – ramo che si estinse – subentrarono nel possesso della contea gli Orsini di Bracciano che, in particolare con Roberto Orsini, determinarono il massimo splendore di Tagliacozzo favorendo la costruzione di palazzi nobiliari e la realizzazione di molte opere d’arte.

Storia moderna[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Orsini, proprietaria di altri feudi e con un potere che andava dal Tirreno all’Adriatico, nel 1497 fu privata dal Papa del feudo – divenuto Ducato – di Tagliacozzo, assegnato invece alla famiglia Colonna, che anche in questo caso batté un “Cavallo” col simbolo della colonna sino a poco tempo fa attribuito a Brindisi, tenendo poi il feudo fino al 1806, (Il primo duca fu Odoardo; famosi furono poi Prospero e soprattutto Marcantonio, coinvolti pienamente nelle contese dell’epoca).

Con tale nuovo dominio il centro del Ducato si spostò gradualmente verso Avezzano, dove fu ampliato il castello costruito dagli Orsini. Inizianrono per Tagliacozzo secoli oscuri, che resero la Città poco inserita nell’evoluzione maturata nei restanti territori e meno disponibile ai vari miglioramenti sociali. In questi periodi si ricordano solo tre personaggi di spicco: Giovanni Capoccio, uno dei 13 italiani vittoriosi nella famosa Disfida di Barletta (novembre 1503); il matematico ed astronomo Andrea Argoli (1570 – 1649) e la poetessa Petronilla Paolini Massimi (1663 – 1729). È incerta invece l’origine Tagliacozzana di Gaspare Trigambi, il primo chirurgo estetico italiano, morto a Bologna nel 1599.

Tuttavia ancora nel 1794 Tagliacozzo risultava il centro più popoloso della zona, con circa 12.000 persone. Dopo l’unità d’Italia, non pienamente condivisa nel territorio, Tagliacozzo fu toccata dal fenomeno del brigantaggio. A Tagliacozzo venne giustiziato il generale spagnolo José Borjes, assoldato dai Borbone per sobillare le popolazioni meridionali contro il nuovo re Vittorio Emanuele II. Borjes aveva da poco interrotto l'alleanza con il capo-brigante Carmine Crocco e dalla Basilicata si stava recando con pochi uomini a Roma per informare il re Francesco II. Scovato da un reggimento di bersaglieri comandati dal maggiore Enrico Franchini, il generale venne fucilato, assieme ai suoi fedeli e senza processo, l'8 dicembre 1861.

Storia contemporanea[modifica | modifica sorgente]

In quello stesso anno nella zona vi furono violenti moti contro il nuovo Stato Piemontese, sedati con grande spargimento di sangue. Tagliacozzo diviene, con l’inizio del Novecento, una importante sede di villeggiatura, specie per i romani facoltosi. Tale fenomeno turistico si è prolungato, dopo una stasi nel periodo dell’ultima guerra, fino agli anni settanta. Tuttora è meta turistica e di ferie, invernali ed estive, per la salubrità dell’aria, per la bellezza dei luoghi e per la bontà della sua cucina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Via Romana

Tra le principali attrazioni della città ci sono Piazza Obelisco, una delle più armoniche di tutto l’Abruzzo, cuore pulsante del borgo antico, contornata di eleganti palazzi recentemente ristrutturati e ornata con graziose bifore, un loggiato con archi a tutto sesto e finestre rinascimentali. In passato era contornata da portici, chiusi nel 1810 per ordine di Gioacchino Murat, re di Napoli. Al centro della Piazza c’era, al posto dell’attuale fontana dell’Obelisco inserita nel 1824, un pilozzo di pietra dove venivano fatti sedere i debitori insolventi esposti alla pubblica gogna.

Tra le altre attrazioni vi è il Teatro Talia, un ex convento benedettino adibito a luogo di spettacolo nel 1686. Ristrutturato nel 2002 ospita stagioni di prosa e musica in inverno e spettacoli del Festival internazionale di mezza estate nei mesi di luglio ed agosto.

La città di Tagliacozzo, considerata "città d'arte", presenta inoltre una fontana risalente al Duecento che, a seguito di diverse ristrutturazioni, è divenuta monumento nazionale.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto sabino.

Il dialetto di Tagliacozzo si inserisce nel gruppo tagliacozzano del dialetto sabino, appartenente ai dialetti italiani mediani. Tratto qualificante di questo gruppo dialettale è la conservazione delle vocali finali atone.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Tagliacozzo[modifica | modifica sorgente]

Eventi e Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

Tagliacozzo dalla piazza principale
La frazione Gallo, i viottoli di notte
La frazione Gallo, panorama diurno
La frazione Gallo, piazzetta sotto la neve
  • 13 gennaio: processione dalla Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano al Santuario della Madonna dell'Oriente in ringraziamento per lo scampato pericolo dal terremoto del 1915 e 2009
  • Domenica in Albis: Festa del Volto Santo
  • 13 giugno: Festa di Sant'Antonio di Padova, Patrono della città
  • Ultima domenica di giugno: Festa di San Vincenzo Ferrer
  • Seconda domenica di agosto: Festa di Santa Agnese e Sant'Antonio Abate
  • 13 agosto nella frazione di Villa San Sebastiano si tiene annualmente la sagra della polenta fuori stagione, diventata ormai un must per tutti i cittadini tagliacozzani e non.
  • 15 agosto: Processione mattutina dell'Assunta.
  • Ultima domenica di agosto: Festa di Sant'Antonio di Padova, Patrono della città
  • Prima domenica di settembre: Festa di Sant'Emidio, San Rocco e della Madonna dell'Oriente
  • 8 dicembre: Festa dell'Immacolata Concezione
  • 10 dicembre: Festa della Madonna di Loreto

Tra luglio e agosto si svolge in città il Festival internazionale di Mezza estate[6], che nel 2012 e giunto alla XXVIII edizione e che vede la partecipazione di compagnie e personaggi internazionali nei settori di Danza, Prosa, Musica, Jazz e Lirica.

La seconda settimana di luglio, si svolge Ascanio, manifestazione rinascimentale ispirata al condottiero delle crociate, Ascanio appunto, dove vengono riproposti cibi e usanze dell'epoca.[7]

La seconda settimana di luglio, si svolge Antiqua, mercato dell'antiquariato.

La penultima settimana di agosto, si svolge Gironi Divini, manifestazione culturale medioevale dedicata a Dante Alighieri e alla citazione di Tagliacozzo sulla Divina Commedia

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Piatti tipici della cucina locale sono:

  • gnocchetti con ceci, celebrati con una sagra ad inizio agosto
  • polenta con salsicce e spuntature servita in piatti di legno (le scifellette), cui pure è dedicata una sagra ai primi di dicembre
  • l’agnello a cacio e uova per la prelibatezza della carne.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La frazione Tremonti

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

  • Da Roma (80 km): Autostrada A24 (casello Tagliacozzo)
  • Da Napoli (200 km): A1 (uscita Frosinone), Superstrada del Liri fino ad Avezzano, SS Tiburtina Valeria
  • Dall’Aquila (50 km): Autostrade A24 e A25 (casello Magliano), SS Tiburtina Valeria,
  • Da Pescara (120 km): Autostrada A25 (casello Magliano).

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Tagliacozzo vista dal quartiere della Giorgina

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1996 2001 Vincenzo Casale Centro-Sinistra Sindaco
2001 2006 Gianpietro Pendenza Centro-Destra Sindaco
2006 2011 Dino Rossi Centro-Sinistra Sindaco
2011 in carica Maurizio Di Marco Testa Lista Civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Tagliacozzo che milita nel girone A abruzzese di 1ª Categoria, la quale gioca il derby con la G.S. Villa San Sebastiano, che da vita ad accesi scontri, sempre entro la legalità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b c d dati generali di: TAGLIACOZZO
  3. ^ a b analisi temperature: TAGLIACOZZO
  4. ^ analisi piogge: TAGLIACOZZO
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Tagliacozzo Turismo
  7. ^ Scheda su abruzzoturismo.it
  8. ^ Consorzio Piccola Svizzera

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]