Vittoria (divinità)

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Vittoria raffigurata su di una moneta della Repubblica romana
La Vittoria su una moneta dell'imperatore romano Costantino II.

Vittoria (latino: Victoria), nella mitologia romana è la dea personificante la vittoria in battaglia ed era associata a Bellona.

Identificata con la greca Nike, era raffigurata come una giovane donna alata. A Roma aveva un tempio sul Palatino. Il culto di Victoria crebbe verso la fine della Repubblica, e la Victoria Augusti fu sotto l'impero la costante divinità titolare degli imperatori.

Silla, dopo la vittoria nella Battaglia di Porta Collina, istituì giochi speciali in onore della dea, ed identica cosa fece successivamente Giulio Cesare.

Nella curia del Senato romano, a partire dall'anno 29 a.C. in onore della disfatta di Antonio, c'era un altare con la statua d'oro della Vittoria strappata ai Tarantini. La statua ritraeva un donna alata che portava una palma ed una corona di lauro. Nel 382, l'imperatore cristiano Graziano decise di fare togliere l'altare dal Senato. Questo fatto oppose in aspra polemica il pagano senatore Quinto Aurelio Simmaco al vescovo Ambrogio di Milano.

Le vittorie alate sono alla base dell'iconografia cristiana degli angeli.[senza fonte]

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