Acciano

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Acciano
[[Immagine:{{{panorama}}}|300px|Panorama di Acciano]]
Acciano - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Abruzzo
Provincia: stemma L'Aquila
Coordinate: 42°10′39″N 13°43′5″E / 42.1775, 13.71806
Altitudine: 600 m s.l.m.
Superficie: 32,34 km²
Abitanti:
380 01-01-2007
Densità: 11,75 ab./km²
Frazioni: Beffi, Roccapreturo, Succiano, San Lorenzo 
Comuni contigui: Caporciano, Molina Aterno, Navelli, San Benedetto in Perillis, Secinaro, Tione degli Abruzzi
CAP: 67020
Pref. tel: 0864
Codice ISTAT: 066001
Codice catasto: A018 
Nome abitanti: accianesi 
Santo patrono: Santa Petronilla 
Giorno festivo: 31 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Il comune di Acciano è un comune di 380 abitanti in provincia dell'Aquila, nella zona della valle Subequana e dell'altopiano delle Rocche: fa anche parte della comunità montana Sirentina.

Indice

[modifica] Storia

La recente scoperta, tra la Chiesa di Santa Maria delle Grazie ed il cimitero, in contrada S. Lorenzo, di una struttura in opera quadrata, identificabile probabilmente in un tempietto italico-romano, nonché i notevoli frammenti ceramici rinvenuti nel corso del saggio eseguito dalla Sovrintendenza Archeologica di Chieti, collocano la datazione tra l'età repubblicana e la prima età imperiale. Vecchi ritrovamenti di alcune tombe ad inumazione e diversi frammenti di vasi di bucchero italico raccolti dal Fiorelli in varie occasioni intorno alla Chiesa di San Lorenzo, la scoperta di Antonio De Nino in contrada Vicenna di sudari antichi ed accanto al Cimitero di gallerie scavate nel tufo con varie diramazioni e tracce evidenti di pavimento a mosaico costituiscono elementi sufficienti a testimoniare che qui sorgeva un abitato antico.

Nel 1092 Ugo di Girberto normanno, detto il Malmozzetto, vivente, secondo la legge longobarda, donò il 15 aprile alla chiesa di S. Pelino il Monastero di San Benedetto, costruito dal Vescovo Trasmondo, con tutti i suoi beni compresi quelli di Acciano. Nel 1183 nella Bolla di Lucio III sono menzionate le seguenti chiese: S. Pietro, Santa Petronilla, S. Lorenzo, S. Comizio e Santa Maria in Acciano. Nel 1188 il Monastero di S. Benedetto in Perillis possiede in Acciano la quarta parte della chiesa di S. Lorenzo e S. Petronilla e riceve in enfiteusi il Feudo tenuto da Rinaldo di Guglielmo.

Nel 1223 nella Bolla di Onorio III, è citata la chiesa Saneti Antonini in Azano.

Nel 1294 Celestino V passa per Acciano e qui opera un miracolo, così riportato dal Marino: Mentre egli passava per il borgo di detto castello di Acciano per andare in L'Aquila a ricevere la corona dell'Apostolato a cui era stato assunto, guarì con la sua benedizione dal male caduco (epilessia) Dorricello, fratello di Berardo di Gordiarno di Acciano, come riferirono Velletta d'Acciano (teste 35) ed Odorisio d'Acciano (teste 37)".

Nel 1316 Tommaso d'Acciano, per ordine di Re Roberto, viene tassato in relazione alla possidenza della quarta parte del borgo.

Nel 1360 la terra di Acciano non risulta ancora registrata fra quelle delle Diocesi Valvense. Cronologicamente Acciano verrà annessa dalla città dell'Aquila, poiché ceduta da Francesco di Cantelmo (1419) e quindi diviene contado della città stessa, ma Re Ladislao la ritoglie a quest'ultima in segno di condanna per aver appoggiato il partito di Luigi d'Angiò.

Nel 1383 Carlo III di Durazzo dona Acciano a Matteo Gentile fratello del vescovo di Aquila per la ribellione di Caterina Cantelmi figlia di Restaino e moglie di Bartolomeo di Rillona.

Nel 1409 la città dell Aquila ritoglie Acciano a quelle persone a cui il Re Ladislao l'aveva affidata. Diviene così territorio di regio demanio formando un tutt'uno con la città stessa, contribuendo con essa al pagamento delle tasse come le altre zone di quel contado.

In questo periodo si segnano i confini con quelli di Rocca Preturo e Goriano Valli che pure fanno parte del Contado e con Molina che invece è al di fuori esso.

Nel 1417 Acciano viene comperato dall'Aquila, in seguito passò come feudo agli Scialenghi, agli Strozzi ed ai Piccolomini e definitivamente nel 1419 la regina Giovanna II, con Real Diploma "unì ed incorporò la terra alla Città dell'Aquila, in modo che fosse alla medesima unita, incorporata e annessa, quasi membro al suo corpo, siccome erano tutte le altre Terre, Luoghi del distretto e Territorio Aquilano".

Nel 1529 il Principe d'Oranges concesse Acciano in feudo, con altri 62 castelli, ai vari capitani spagnoli. Fu poi da D. Pietro di Toledo venduta per 20.000 ducati. Nel 1533 Acciano, insieme con la terra di Beffi, è posseduta da Giacomo di Scalegni, a cui successe Carlo suo figlio e poi Ludovico. Il 1534 è la data riportata sul portale della chiesa a tre navate di S. Pietro e S. Lorenzo.

Nel 1546 la moglie di Annibale Libero di Acciano fa erigere la magnifica Cappella della Pietà nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, riservandone il patronato al marito e agli eredi. Nel 1561 Ludovico vende per 25 mila ducati a Gio. Carlo Silveri Piccolomini il feudo di Acciano.

Nel 1573 gli eredi del Notar Pietro di Sante de Galli di Acciano edificano la Cappella dei SS. Simone e Giudanella Chiesa di S. Pietro. Nel 1669 è Signore della Terra di Acciano, come anche di Beffi, Ferrante Silverio Piccolomini. Nel 1798 con istrumento del 29 marzo per Notar Luigi Palumbo di Napoli, Marchese Giovanni Piccolomini, erede e successore del detto Giò Carlo vende al Signore Vincenzo Treccia i feudi di Acciano e di Beffi con le rispettive Ville di Socciano e S. Lorenzo per lo prezzo di 6700 ducati.




[modifica] Toponomastica

Acciano (Hacciànë) è stabilizzato nel 1028 nella forma Acciano. Deriva dal nome gentilizio romano Accius, con il significato di "podere della famiglia Accia".Oggi il Comune di Acciano è formato da Acciano Capoluogo e dalle frazioni di Succiano, Beffi, Roccapreturo e San Lorenzo. Nei catasti onciari e nelle numerazioni dei fuochi fatte tra i sec. XV-XVI rispettivamente si chiamavano : Castrum Acciani, Villa Socciani, Castrum Beffi, Rocca de Preturo e Villa Sancti Laurentii. Sapendo quanto lo studio della toponomastica aiuti la ricostruzione storica, daremo brevemente il significato e l’origine dei nomi locali delle frazioni e del capoluogo. Castrum Acciani e Castrum Beffi: la prima parte del toponimo si riferisce al castrum romano, poi castellum, luogo fortificato ed anche cittadella, bastione. Villa Socciani e Villa Sancti Laurentii: la prima parte del toponimo deriva dal latino villa , in origine dimora di campagna, fattoria con podere e successivamente modesto insediamento, poi quasi sinonimo di paese. Rocca de Preturo: Rocca - roccia- e più tardi fortezza sull’alto di un monte, cittadella, voce nata in Abruzzo dal XII sec.

[modifica] Ubicazione

Circondato dal verde dei boschi di quercia, Acciano è arroccato su uno sperone di roccia tra i monti Bufame e Pietre Fitte dal quale si gode una bellissima vista delle creste rocciose del Sirente.

I ripidi pendii che delimitano il paese incorniciano la valle nella quale scorre il fiume Aterno.

Cenni geografici: Il territorio del comune risulta compreso tra i 450 e i 1.303 metri sul livello del mare.

L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 853 metri.

Dista dal capoluogo L'Aquila circa 35 km percorrendo la strada regionale valle subequana 261, e da Sulmona (Aq) 37 km.

[modifica] Come si arriva ad Acciano

Per chi proviene dall’A14 : autostrada A25 (uscita Pratola Peligna) proseguendo per la S,S. 261, che immette nella Valle Subequana

Per chi proviene da Roma : autostrada A24 Roma/Teramo (uscita L’Aquila Est) proseguendo sulla S.S. 17 bis in direzione di Pescara, immettersi all’altezza del bivio di San Gregorio (AQ) nella S.S. 261, che conduce nella Valle dell’Aterno per proseguire nella Valle Subequana.

Per chi viene in treno: Stazione ferroviaria di Acciano e San Lorenzo di Beffi con fermate a richiesta sia se si percorre la tratta ferroviaria Terni/Sulmona che la tratta Pescara/Sulmona/Terni.

Per chi volesse arrivare per mezzo autobus: Autolinee ARPA con capolinea a L’Aquila e Sulmona e fermate in tutte le frazioni del Comune.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni

  • Periodo di Pentecoste: festa della Madonna della Valle nella frazione di Roccapreturo;
  • Prima domenica di maggio: celebrazione solenne nella chiesa di S. Maria delle Grazie- Acciano;
  • 30 e 31 maggio: festeggiamenti in onore dei santi patroni, sant'Antonio da Padova e santa Petronilla;
  • Prima domenica di giugno: festa di sant'Erasmo;
  • Ultimo fine settimana di luglio: sagra degli Arrosticini, tartufo e vino a Succiano;
  • Fine luglio/inizio agosto: festa del vino- Acciano;
  • 10 agosto: festeggiamenti in onore di san Lorenzo (nella frazione omonima e nel capoluogo);
  • 16 agosto e 17 agosto: festeggiamenti in onore di san Rocco nel capoluogo e nella frazione di Beffi;
  • Prima domenica di settembre: celebrazione solenne nella chiesa della Madonna della Sanità- Acciano;
  • Prima domenica di novembre: fiera della capra di Beffi.

[modifica] Musei

Non ci sono dei veri e propri musei, ma due centri visita, collegati al Parco regionale naturale del Sirente - Velino, in cui è possibile osservare come il paese si è evoluto nel tempo.


[modifica] Cosa visitare

[modifica] Torre Medievale di Beffi

La torre di Beffi (XII-XIV sec.) rientra nella tipologia della torre castellata, realizzazione maggiormente accurata di torre cintata ossia di quella struttura piuttosto articolata in cui la torre era meno esposta all’attacco ed il recinto diventava una vera e propria trappola per l’assalitore. La torre di Beffi, si presenta a pianta poligonale irregolare realizzata a vani sovrapposti con struttura muraria a piccoli conci di pietra irregolari e ammorsature in grossi conci squadrati agli angoli. Annesso alla torre ci sono i resti del magnifico borgo di Beffi.


[modifica] Torre Medievale di Roccapreturo

Su di uno sperone roccioso in posizione elevata rispetto al centro abitato si imposta la torre medievale di Roccapreturo (XIII- XIV sec.). La tipologia in cui rientra è quella della torre cintata, ossia la torre conclude la parte superiore del triangolo difensivo. A sezione pentagonale, per le sue naturali condizioni di sicurezza, la torre non ha nessun apparecchio ossidionale, scarpa o spuntone per la difesa da un attacco dall’alto. Lo sviluppo della cinta segue la difficile orografia del terreno roccioso ed era alto a contenere gli abitanti del paese in caso di pericolo.


[modifica] Borgo fortificato di Acciano

Il piccolo paese di certa origine longobarda conserva ancora case fortificate di origine medioevale. Il centro storico di Acciano, racchiuso entro le mura perimetrali tuttora esistenti, denota la sua condizione originaria di borgo fortificato dove si accedeva attraverso tre porte: Porta Torrone, Porta Martino, e Porta dell’Aia. L’orografia del terreno ha influenzato in maniera preminente la sua tipologia urbana che si adagia su ripidi pendii a sinistra del fiume Aterno. La cronologia dell’intero borgo va dal XIV sec., data della sistemazione delle mura, al XVI sec. data di ricostruzione o riadattamento di numerosi edifici.


[modifica] Santuario Medievale di Santa Petronilla - Acciano

Posta in posizione elevata rispetto all' abitato, la chiesetta dell' amata patrona, edificata a partire dal XII secolo, racchiude un’edicola laterale a tutto sesto in cui si incornicia un grazioso affresco cinquecentesco di scuola aquilana raffigurante la “Madonna col bambino e Santi”.

[modifica] Chiesa Medievale di S. Maria delle Grazie- Acciano

X- XV secolo; Cappella della Pietà (1546).

[modifica] Fontana Pubblica del Rinascimento- Acciano

Con una nicchia sormontata da un arco a tutto sesto impostato su due poderose colonne. Nella nicchia due mascheroni in pietra da cui si dipartono motivi floreali fanno presupporre la data della costruzione per la prima metà del ‘400.


[modifica] Chiesa dei SS. Pietro e Lorenzo- Acciano

Con un meraviglioso portale datato al 1534 sormontato da una lunetta ad affresco. L’interno è ricco di stucchi barocchi e numerose sculture in pietra adornano gli altari laterali e il fonte battesimale. Sempre all’interno ammiriamo il battistero rinascimentale e una croce processionale d’argento del ‘600. All’esterno invece, s’innalza un bel campanile a vela.

[modifica] Chiesa della Madonna della Sanità- Acciano

dove S. Pietro da Morrone, mentre si dirigeva verso L'Aquila per essere incoronato pontefice con il nome di Celestino V nel 1492 guarì miracolosamente un disabile del posto.

[modifica] Palazzo Galli- Acciano

XV secolo, dal notevole interesse architettonico.

[modifica] Oratorio Maria SS. Addolorata- Acciano

Datato al 1781, è sede della Confraternita di Maria SS. Addolorata.

[modifica] Chiesa della Madonna di Loreto- Acciano

Chiesetta rupestra vi si celebra solitamente la S. Messa il Lunedì dell' Angelo e la domenica di settembre in prossimità della festa della Madonna di Loreto.

[modifica] Ruderi Chiesa S. Antonio da Padova- Acciano

[modifica] Antico mulino ad acqua con frantoio e segheria- Acciano

Risalente al X- XI sec., vi ha sede il Museo dell' Acqua, da poco aperto con i fondi della Comunità Montana Sirentina e della Comunità Europea.

[modifica] Oratorio San Pasquale- Acciano

[modifica] Piccionaia Medievale- Succiano

[modifica] Chiesa di San Sebastiano- Roccapreturo

[modifica] Chiesa di San Michele Arcangelo- Beffi

Vi sono conservati arredi sacri del Cinquecento.

[modifica] Chiesa della Madonna del Rifugio- Beffi

Del XVII secolo.

[modifica] Ponte Medievale sul fiume Aterno- Beffi

Struttura a doppia arcata con strada tagliata nella roccia.

[modifica] Frazioni

Roccapreturo Nel 1185 Rocca de Preturo era feudo di Gualtieri, figlio di Gionata signore di Collepietro. Nel 1355 si determinarono i confini territoriali con Beffi dopo una lunga vertenza alla camera aquilana. Nel 1360 nel registro delle chiese valvensi viene menzionato Roccapreturo con cinque chiese: Santa Maria, Cappella di San Sabino di Beffi, San Nicolò, Santa Cecilia, Santa Croce e San Pietro. Nel 1448 l’ospedale di Roccapreturo concorre a formare l’ospedale Maggiore con tutti i suoi beni. Nel 1492 gli abitanti di Roccapreturo e Beffi riacquistarono la perduta concordia stabilendo per l’abbeveraggio degli animali un pozzo comune. tra il 1548 e il 1567 vi furono numerose vertenze per alcune terre che le università di Roccapreturo e Navelli si contendevano. Nel 1559 si ha notizia di un ospedale situato nei locali di Santa Cecilia. Il feudo appartenente ai Pietropaoli nel 1591 fu venduto a Pace Masci che lo donò nel 1633 a Girolamo Cappelletti di Rieti.

Vi si celebra la ricorrenza della Madonna della Valle.

Beffi Beffi si divideva in tre ville: Beffi, San Lorenzo e Succiano. La condizione originale di Beffi era quella di borgo fortificato in posizione strategica. Infatti era parte integrante con la sua torre castellata di quello scacchiere difensivo che imbrigliava il territorio dell’aquilano da Capestrano a Montereale. La prima notizia storica è del 1185, quando era posseduto per la terza parte dal figlio di Rainaldo di Beffi. Nel 1257 il papa Alessandro IV lo pose al confine del contado aquilano. Nel 1294 Re Carlo II lo confermò di regio demanio e del distretto di L’Aquila. Nel 1360 lo troviamo mensionato nella diocesi valvense: probabilmente tra il vescovo di L’Aquila e quello di Valva ci fu spesso attrito per il possesso di Beffi.


[modifica] Le famose cantine e il vino buono di Acciano

Acciano è celebre per le su cantine scavate nella roccia calcarea. In alcune cantine si può ancora ammirare una grossa pietra cilindrica chiamata volgarmente “pinnerone “ che serviva a spremere le vinacce. Detta pietra si usava in tempi più antichi del torchio di legno e testimonia come in Acciano si è da sempre coltivato la vite. La fierezza di tale tradizione vinicola è ancora palpabile nelle calde sere d’estate quando le cantine vengono riaperte in occasione della tradizionale “Festa del vino”.

La principale coltivazione è la vite che per il tipo di vitigno, Montepulciano, per il tipo di terreno, per l’esposizione che per il clima produce un’uva speciale dalla quale si ottiene il miglior vino della provincia dell’Aquila, e non solo di questa. Le uve accianesi per il loro particolare pregio erano acquistate oltre che dai commercianti della provincia anche da quelli delle provincie settentrionali che da quelli stranieri.

[modifica] Incendio 2007

Nel luglio del 2007 un grave incendio ha devastato ettari ed ettari del bosco che caratterizza il teritorio dell' intero comune. Per settimane incessante è stato il lavoro dei Vigili del Fuoco, della Guardia Forestale, dei volontari della Protezione Civile e della popolazione del territorio, aiutata anche dalla gente dei paesi limitrofi, nel cercare di spegnere l' anina distruttrice del fuoco. sono stati impegnati per molti giorni elicotteri e canadair, anche provenienti dalla Francia e dalla Spagna.

Purtroppo uno di questi aerei atti allo spegnimento dell' incendio è accidentalmente precipitato il 23 luglio nei pressi dell' eremo di Sant' Erasmo, sul monte Offermo, ed il pilota Andrea Golfera è morto sul colpo. Alla sua famiglia si sono strette la cittadinanza e le istituzioni che hanno reso poi giusta memoria al pilota dedicandogli il 13 diembre un monumento alla memoria nel Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, a L'Aquila.

In quei terribili giorni di morte della natura, la più grande risorsa di questo territorio, si è vista la grande cooperazione della gente del luogo che anche nei momenti più disperati non si è lasciata prendere dallo sconforto ma ha cooperato con le forze dello Stato fino allo spegnimento dell' incendio che nel frattempo si era esteso nei comuni confinanti di San Benedetto in Perillis, Collepietro e Navelli.


[modifica] Confraternita di Maria SS. Addolorata

Il 16 agosto 2005 con una solenne cerimonia nella parrocchia dei SS. Pietro e Lorenzo ad Acciano si è ricostituita la Confraternita di Maria SS. Addolorata, approvata secondo decreto da parte del Re di Napoli e di Sicilia nel XVII secolo.

La Confraternita fa da scorta alle Statue dei Santi durante le Solenni Processioni per le vie del borgo.

La festa della Confraternita avviene il 15 settembre, giorno della festa dell' Addolorata.

Ogni prima domenica del mese, nei giorni di culto dedicati alla Madonna e nelle feste Solenni dell' Anno Liturgico, la Confraternita si riunisce nella sue sede, l' Oratorio dell' Addolorata, e recita il Sacro Ufficio in cui i confratelli e le consorelle affidano le proprie anime a Maria affinché interceda per la salvezza di queste peroos il Signore.

Per accedere alla Confarternita è necessario fare richiesta al Priore che decide in seduta con gli altri confratelli e con il padre spirituale (solitamente il parroco) se far iscrivere nuovi soggetti. Un giorno di festa dell' anno liturgico poi, in una celebrazione solenne in parrocchia i nuovi confratelli presteranno solenne giuramento sullo Statuto della Confraternita dinanzi all' Addolorata e a Dio e al popolo riunito, ricevendo così la fascia blu cinta d' oro, simbolo della Confraternita, benedetta dal celebrante.

Dal maggio 2007 la Confraternita dell' Addolorata di Acciano fa parte dell' Associazione delle Confraternite Italiane.

Il 10 novembre dello stesso anno ha partecipato all' incontro nazionale delle confraternite con Sua Santità Papa Benedetto XVI in piazza San Pietro, a Roma.


[modifica] Le "Feste di Maggio"

I festeggiamenti in onore dei Protettori di Acciano, che trovano il loro culmine nella giornata del 31 maggio, hanno una lunga preparazione alle spalle. Il giorno in cui si festeggia San Rocco, il 16 agosto, il parroco durante la funzione religiosa dà pubblica lettura dei nomi dei quattro compaesani scelti per estrazione a organizzare le feste dell' anno successivo.

Le Feste di Maggio cominciano la sera del 23 maggio con la celebrazione della Novena a Santa Petronilla, preghiera che dura tutte le sere fino al 30 dello stesso mese. Il giorno 29 si ha la S. Messa Vespertina e il primo sparo artificiale in onore di Sant' Antonio da Padova, la cui festa avviene il giorno seguente. Alle 8 della mattina uno sparo apre la giornta e la banda comincia il suo giro nelle vie del borgo, fino alle 10 e 30 quando l' Amministrazione Comunale pone una corona di alloro al monumento eretto in piazza in Memoria dei Caduti di tutte le Guerre e viene intonato, dopo l'Inno Nazionale e la Leggenda del Piave, il Silenzio. Dopo questa toccante cerimonia ha inizio nella Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Lorenzo la S. Messa alla fine della quale si snoda per le vie del paese una imponente processione con le statue di entrambi i Patroni e le grandi Bndiere con le immagini dei Santi. Giunta all' altezza di viale Italia la processione si ferma ed ha inizio un lungo gioco di fuochi artificiali, e insieme alla gente questo è ammirato dalle Statue che vengono girate verso questi. Rientrate in Parrocchia le figure dei Santi Patroni non ne riusciranno prima del pomeriggio, quando un' altra lunga processione parte alla volta del Santuario di Santa Petronilla, in località Fonte di Lecchio, dove è celebrata una Messa Vespertina in onore della Santa, la cui Statua viene poi riportata in paese dalle donne al suono delle campane .

La mattina del 31 maggio i festeggiamenti solenni si aprono nuovamente alle ore 8 con il tipico sparo, con il giro della banda e con la prima Celebrazione Eucaristica. Alle ore 10 e 30 Messa Solenne alla quale partecipa tutto il paese di Acciano e gente proveniente da fuori, la Congrega dell' Addolorata, l' Amministrazione Comunale e una grande rappresentanza del paese di Pacentro con cui Acciano è gemellato. Al termine della lunga funzione dalla Chiesa esce la Solenne Processione con Statue, Stendardi e Vessilli alla volta del Santuario sulla montagna, accompagnata dal suono continuo delle campane, della banda e dalle preghiere e gli inni dei fedeli. La Statua della Protettrice, scortata dalle donne, è nuovamnete lasciata lì dopo lunghe preghiere e una particolare benedizione, in attesa dell' anno successivo.

Le sere del 30 e del 31 sono allietate da un' orchestra e da giochi in piazza che si concludono con un meraviglioso gioco di fuochi d' artificio organizzati anch' essi dal Comitato Festeggiamenti.

Ogni anno le Feste di Maggio sono molto attese dagli accianesi che tutti percorrono chilometri e chilometri per tornare nel loro paese natale e assistere a queste suggestive celebrazioni, ripopolando così in quei giorni le belle vie del borgo.

[modifica] Cittadini famosi

Giuseppe Catoni, meglio conosciuto come il "Gigante di Acciano", nato nel 1820, raggiunse l’altezza di 2,25 ed ebbe una vita avventurosa che lo portò perfino a diventare guardaportone imperiale a S. Pietroburgo. La sua vita ebbe comunque fine nel paese natio dove una targa commemorativa in marmo ne individua la casa: neanche un così grande uomo ha potuto dimenticare Acciano.

Achille Accili, Senatore della Repubblica, visse da politico all' insegna dello sviluppo del suo territorio arrivando a sedere tra gli scranni di Palazzo Madama nella VI Legislatura, fino a diventare membro del Governo Andreotti IV (1978- 1979) come Sottosegretario ai Trasporti. A lui si deve il fatto che l' Università degli Studi dell' Aquila sia pubblica e la creazione a L'Aquila dell'ISEF (Istituto Statale di Educazione Fisica).

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: dott. Americo Di Benedetto

Data elezione: 13/06/2004

Vice sindaco: Claudio Amicarella

Assessori:

          Mario Sergio Cercarelli;
          Cinzia Di Benedetto;   
          Vincenzo Santilli.

Consiglieri:

            dott. Massimiliano Amicarella;
            Stefano Baldassarre;
            Fabio Camilli;
            Mario Sergio Cercarelli;
            Franco De Santis;
            Massimo Masci;
            Marco Natale;
            Annibale Pacitti;
            Enrico Picini;
            Alessandro Santucci;
            dott. Raffaele Angelo Vacca;
            Giuseppe Venta.

[modifica] Numeri Utili

Telefono Municipio: 0864-799132;

Fax Municipio: 0864-799144;

E-mail Municipio: acciano@katamail.com;

Telefono Ufficio Postale: 0864-799130;

Telefono Farmacia: 0864-799012;

Comunità Montana Sirentina- Informazioni: 0864/79175;

Ufficio Informazioni Parco Sirente- Velino: 0864/799367;

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Acciano su DMoz (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Acciano")


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