Alfedena
| Alfedena comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Massimo Scura (lista civica) dal 16/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°44′14″N 14°2′22″E / 41.73722°N 14.03944°ECoordinate: 41°44′14″N 14°2′22″E / 41.73722°N 14.03944°E | ||||
| Altitudine | 914 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 40,34 km² | ||||
| Abitanti | 785[1] (31.12.2011) | ||||
| Densità | 19,46 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Barrea, Montenero Val Cocchiara (IS), Picinisco (FR), Pizzone (IS), Scontrone | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 67030 | ||||
| Prefisso | 0864 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 066003 | ||||
| Cod. catastale | A187 | ||||
| Targa | AQ | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 924 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | alfedenesi | ||||
| Patrono | san Pietro Martire | ||||
| Giorno festivo | 29 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Alfedena all'interno della provincia dell'Aquila |
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| Sito istituzionale | |||||
Alfedena (Fëdena in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 800 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia e del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Indice |
Geografia[modifica]
Alfedena è una stazione climatica estiva situata sulle due rive del Rio Torto, alla punta estrema sud-occidentale del fondovalle dell'Alto Sangro, ai piedi dei massicci della Meta e del Monte Greco. Il piccolo paese di montagna è attraversato dalla strada regionale 83 che ne costituisce anche il corso principale. Il territorio comunale è compreso tra un'altitudine minima di circa 890 metri (al confine con Villa Scontrone), ed una massima di 2242 metri (vetta di Monte Meta).
Accessibilità[modifica]
Alfedena è raggiungibile dall'alta Marsica (uscita di Pescina dell'A25) e dal Basso Sangro attraverso la Strada statale 83 Marsicana che attraversa il Parco Nazionale d'abruzzo da nord a sud-est toccando a sud anche altri centri turistici come Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Barrea. Accessi secondari provengono da Cocullo (A25) attraverso la Strada statale 479 Sannite passando per la Valle del Sagittario e Scanno-Passo Godi, e dal territorio laziale attraverso il valico di Forca d'Acero e l'omonima Strada Statale 509.
Cenni storici[modifica]
| Per approfondire, vedi Aufidena. |
Fondato dai Sanniti, con il nome originario di Aufidena, il paese sorge in un'area che ospitava una vasta necropoli di epoca protostorica, portata alla luce a partire dal 1882, simile per molti aspetti agli altri due siti sangritani di Opi e Barrea. Tali similitudini hanno condotto gli storici a parlare di una vera e propria facies culturale dell'Alto Sangro.
Le circa 1.500 sepolture rinvenute sono databili in un periodo che va dal VII secolo a.C. e l'inizio del III secolo a.C., i cui reperti sono per lo più conservati presso il nuovo Museo Civico Aufidenate "De Nino".
Il sito fortificato del Curino, posto a monte dell'area cimiteriale, parte di un vasto sistema funzionale di roccaforti, costituiva un punto di controllo strategico del fondovalle e del fiume Sangro.
Molte opere dell'epoca romana ed i resti della necropoli di Campo Consolino furono trafugati o distrutti dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
Monumenti e luoghi di interesse[modifica]
Molti sono i luoghi che conservano traccia della lunga storia di Alfedena, dalle antiche origini fino agli avvenimenti più recenti.
Castello e porta[modifica]
- Testimonianza della storia medievale del paese, la torre ottagonale del castello di Alfedena domina l'intero centro storico. Dai lati della torre si dipartono tratti delle antiche cortine. Una scalinata recentemente restaurata e provvista di illuminazione consente la visita ai turisti.
- La porta di Alfedena, sul limite della piazza Umberto I, consente l'accesso alla piazza Sannitica e al nucleo antico del paese, e reca in chiave lo stemma aufidenate.
Chiese[modifica]
- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (XIII secolo), caratterizzata da una facciata di ispirazione romanica, è stata più volte restaurata a seguito dei danni della guerra. L'interno della chiesa è frutto di ricostruzione del 1954, così come i grandi mosaici sulla facciata e all'interno, opera di Fausto Conti sono datati alla seconda metà degli anni Cinquanta.
- Cappella di Maria Vergine del Soccorso
Monumenti commemorativi[modifica]
- Il Monumento ai Caduti di Alfedena, opera dell'artista locale Di Palma, fu installato nel 1924 nella piazza Umberto I per commemorare il contributo della popolazione di Alfedena alla Prima Guerra Mondiale
Musei[modifica]
- Museo Civico Aufidenate "De Nino" dedicato all'insigne archeologo Antonio De Nino, scopritore della Necropoli di Alfedena
Personalità legate ad Alfedena[modifica]
- Tommaso de Amicis, (1838-1924), medico, dermatologo
- Nino Caffè, (1909-1975), pittore
- Serva di Dio Santina Campana, (1929-1950), giovane laica
Evoluzione demografica[modifica]
Abitanti censiti[4] 
Amministrazione[modifica]
Amministrazioni precedenti[modifica]
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2006 | 2011 | Secondo Di Giulio | lista civica | Sindaco | |
| 2011 | in carica | Massimo Scura | lista civica | Sindaco | |
Manifestazioni[modifica]
- 17 gennaio: Fuochi di Sant'Antonio
- Seconda domenica di luglio: Festa di Santa Maria Salome e San Pietro
Note[modifica]
- ^ ISTAT data warehouse
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 19.
- ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito del Comune di Alfedena
- Italiani nel mondo
- Informazioni
- Eco del Sangro, Web-TV d'informazione e intrattenimento