Celano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Celano (disambigua).
« Il paesaggio è pari in bellezza ad ogni scenario italiano che io abbia mai visto, ed il suo effetto è accresciuto considerevolmente dalla vista di Celano ed dell'imponente castello che, come da consueto fa da corona all'altura su cui si erge, con l'intera distesa delle acque che si stendono sullo sfondo e la fantastica cintura di montagne che lo chiudono. »
(Keppel Richard Craven)
Celano
comune
Celano – Stemma Celano – Bandiera
Celano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Filippo Piccone (NCD) dal 30/04/2010
Territorio
Coordinate 42°05′03.5″N 13°32′51.9″E / 42.084306°N 13.54775°E42.084306; 13.54775 (Celano)Coordinate: 42°05′03.5″N 13°32′51.9″E / 42.084306°N 13.54775°E42.084306; 13.54775 (Celano)
Altitudine 860 m s.l.m.
Superficie 82,8 km²
Abitanti 11 184[1] (31-12-2010)
Densità 135,07 ab./km²
Frazioni Borgo Ottomila, Borgo Quattordici
Comuni confinanti Aielli, Avezzano, Castelvecchio Subequo, Cerchio, Collarmele, Gagliano Aterno, Luco dei Marsi, Ovindoli, Pescina, San Benedetto dei Marsi, Secinaro, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale 67043
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066032
Cod. catastale C426
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 720 GG[2]
Nome abitanti celanesi
Patrono SS. Simplicio, Costanzo e Vittoriano
Giorno festivo 26 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Celano
Posizione del comune di Celano all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Celano all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Celano è un comune italiano di 11.184 abitanti della provincia dell'Aquila, nella Marsica, in Abruzzo, insignito del titolo di Città con Decreto del presidente della Repubblica del 25 marzo 1998[3].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Parte del territorio rientra nel Parco regionale naturale del Sirente - Velino e il centro abitato, ai piedi del monte Serra di Celano (1921m) compreso nella catena del Sirente-Velino, domina dall'alto la piana del Fucino lungo la Strada statale 696 del Parco Regionale Sirente-Velino che sale all'Altopiano delle Rocche. All'interno del territorio del comune sono comprese le Gole di Celano all'interno del massiccio del Monte Sirente.

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

È raggiungibile da Roma e Pescara dalla A25 Torano-Pescara attraverso l'omonima uscita "Aielli-Celano" oppure tramite la Strada Statale 5 Via Tiburtina Valeria, da L'Aquila passando prima per la A24 Roma-Teramo o direttamente attraverso la Strada statale 696.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Contea di Celano.

Il nome Celano, per anni, è stato erroneamente associato a Cliternum, che in realtà era un villaggio degli Equi situato probabilmente in una zona oggi in provincia di Rieti. Celano, invece, deriva probabilmente da Cele o Coele da cui Celanum, Coelanum o Caelanum. La Contea di Celano si sviluppò attorno al X secolo grazie all'unione del contado Marsicano con altri paesi. Nel 1221, Federico II di Svevia la tolse al conte Pietro da Celano per concederla ai conti di Segni. Divenuta in seguito possesso di Federico d'Antiochia, figlio dell'Imperatore, passò in mano agli Angioini, poi agli Aragonesi e infine agli Artois.

Successivamente divenne dei Peretti, poi dei Savelli e alla fine dei duchi Cesarini-Sforza fino al 1816.

Il linciaggio del 1923[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 la Chiesa di San Giovanni Battista fu vittima di un furto: le urne di bronzo contenenti le supposte reliquie dei santi Simplicio, Costanzo e Vittoriano furono rubate e il contenuto versato sul pavimento della chiesa. Le autorità trovarono tale Francesco Tomei, detto je Pelúse, in un fienile con le urne rubate e fu tenuto in custodia. Le autorità religiose organizzarono un rito riparatorio al termine del quale alcuni partecipanti assaltarono la caserma ove era custodito il Tomei, lo prelevarono e gli diedero fuoco.[4][5][6]

L'eccidio del 1950[modifica | modifica wikitesto]

La sera del 30 aprile 1950 Celano fu teatro di un feroce attentato che vide uccisi, durante le proteste per il lavoro due braccianti che stavano manifestando in piazza: Agostino Paris e Antonio Berardicurti. Tale evento venne nominato l'Eccidio di Celano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[8] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.569 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Kosovo Kosovo 539 4,82%

Romania Romania 310 2,77%

Marocco Marocco 225 2,01%

Macedonia Macedonia 209 1,87%

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vista del Castello Piccolomini dalla via di L'Aquila

Il principale monumento dell'abitato è il Castello Piccolomini, situato al centro del nucleo storico del borgo. Altri luoghi di interesse sono: Chiesa di San Michele Arcangelo, chiesetta La Madonnina, chiesetta di San Leonardo, chiesa San Rocco, chiesa di Santa Maria delle Grazie, chiesa di San Giovanni Battista, chiesa di San Francesco, chiesa della Madonna del Carmine, chiesa del Sacro Cuore, chiesa di Santa Maria Valleverde. Di notevole rilievo sono inoltre il Museo d'Arte Sacra della Marsica, all'interno del castello, e il Museo della Preistoria. Inoltre all'interno del territorio comunale è possibile raggiungere le cosiddette "gole di Celano". Celano appare ne la Morte del cavaliere di Celano, sedicesima scena del ciclo di affreschi delle Storie di san Francesco, nella Basilica superiore di Assisi.

Ingresso al canyon delle Gole di Celano

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Celano-Ovindoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2010 Filippo Piccone centrodestra Sindaco
2010 in carica Filippo Piccone Il Popolo della Libertà Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Celano[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Fabio Piccone è il principale impianto calcistico del comune. Vi gioca le sue partite casalinghe il Celano Football Club Marsica, squadra che dopo diversi anni in Lega Pro Seconda Divisione, dalla stagione 2012/2013 milita in Serie D. La struttura, in erba naturale, è dotata di una tribuna coperta e di un'altra scoperta, adibita a settore ospiti, per un totale di circa 3200 posti a sedere. Il nome dello stadio è dedicato a Fabio Piccone, amministratore delegato del Celano FC Olimpia (e figlio dell'ex Presidente del club Ermanno) deceduto nel 2008 all'età 41 anni in un incidente motociclistico.

Il Palazzetto dello Sport di Celano è gestito dalla società sportiva Centro Italia Nuoto, dotato di palestra sale fitness, campo indoor per il calcioaa a 5, basket, piscina da 25 metri.Nella struttura si possono praticare attività di fitness in acqua, fitness in palestra, sala pesi e cardio, fisioterapia, scuola nuoto adulti e bambini, agonismo nuoto e pallanuoto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Art. 16 dello Statuto Comunale
  4. ^ La Storia
  5. ^ Comune di Celano - Terre Marsicane :: Comune di Celano
  6. ^ Pier Giacomo Sottoriva (a cura di), La provincia dell'Aquila in Abruzzo, Pino Coscetta, Giuliana Ferrari, Giancarlo Minicucci, Renato Minore, Fernanda Tosco, Edizione speciale a cura dell'Assessorato al Turismo della Regione Abruzzo, Novara, Istituto Geografico de Agostini, 1989, p. 155, ISBN non esistente.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di abruzzo