Barete

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Barete
comune
Barete – Stemma Barete – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Leonardo Gattuso (lista civica Baretiamo) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 42°27′05″N 13°16′59″E / 42.451389°N 13.283056°E42.451389; 13.283056 (Barete)Coordinate: 42°27′05″N 13°16′59″E / 42.451389°N 13.283056°E42.451389; 13.283056 (Barete)
Altitudine 800 m s.l.m.
Superficie 24,59 km²
Abitanti 717[1] (31-12-2010)
Densità 29,16 ab./km²
Frazioni Basanello, Colli, San Sabino, Sant'Eusanio, Tarignano, Teora
Comuni confinanti Cagnano Amiterno, L'Aquila, Montereale, Pizzoli
Altre informazioni
Cod. postale 67010
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066008
Cod. catastale A656
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti baretani
Patrono San Pietro e San Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barete
Posizione del comune di Barete all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Barete all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Barete (Lavarète in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 662 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Amiternina. Parte del territorio del comune rientra nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte settentrionale-occidentale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Barete è situato nell'entroterra abruzzese a poca distanza dal confine con il Lazio. È circondato, per oltre metà del suo territorio, dal comune di Pizzoli, paese con cui è stringe forti legami di natura socio-storica ed urbanistica (i due centri distano poco più di 1 km); confina inoltre con i comuni di Cagnano Amiterno e, in maniera meno marcata, con i comuni di Montereale e L'Aquila.

Il paese si estende ad 800 m s.l.m. in una gola[3] al margine settentrionale della conca aquilana, nell'alta valle dell'Aterno, tra il fiume Aterno ed il Gran Sasso d'Italia. La piccola frazione di Sant'Eusanio è situata leggermente a valle del paese mentre le altre località di Basanello, Colli, San Sabino e Teora si sviluppano sui colli di Preturo, a circa 4 km dal centro abitato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località, anticamente nota come Lavaretum, era luogo di villeggiatura degli abitanti della città sabina di Amiternum per la presenza di alcune sorgenti termali[3].

Nel XIII secolo prese parte, insieme agli altri castelli del contado, alla fondazione dell'Aquila[3]; il ruolo del paese fu particolarmente importante poiché ai baretani venne assegnato il lotto posto all'estremità occidentale delle mura aquilane dove, alla fine del secolo, venne costruita porta Barete (originariamente porta di Lavareto).

Il paese, già distrutto durante la guerra tra L'Aquila e Amatrice nel 1347[3], nella sua storia ha subito gravi danni dai numerosi terremoti che si sono avvicendati e in particolare da quello del 1703, conosciuto come il grande terremoto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

I principali monumenti del paese sono:

  • Chiesa di Sant'Antonio abate: chiesa caratterizzata dalla tipica facciata rettangolare di scuola aquilana con portale manierista e rosone rinascimentale[3].
  • Chiesa di Santa Maria della Valle: chiesa del XIII secolo, più volte rinnovata del corso dei secoli, con opere seicentesche al suo interno[3].
  • Chiesa della Madonna di Costantinopoli: chiesa quattrocentesca.
  • Fontana romana: fontanile del 1332 composto di archetti e bassorilievi[3].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2008 in carica Leonardo Gattuso lista civica "Baretiamo" Sindaco

Persone legate a Barete[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2012.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p.62.
  3. ^ a b c d e f g Provincia dell'Aquila, pag.239
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Provincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999;
  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]