Ager publicus

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Nel diritto romano, l'ager publicus, letteralmente "agro pubblico", era l'insieme ed il carattere giuridico di porzioni di territorio (terreni, fondi, latifondi, e per impropria estensione talvolta anche gli altri immobili) di proprietà dello stato.

La locuzione ebbe ovviamente origine nella Roma antica, ove indicava i fondi di proprietà del Populus Romanus, acquistati per lo più a seguito di conquiste militari.

Parte di questo territorio veniva concessa ai privati in proprietà piena (ager divisus et adsignatus), mentre parte veniva concessa solo in godimento (la definizione precisa della nozione di possessio - godimento - dell'ager publicus, è però ancora da chiarire in alcuni aspetti). Una parte veniva destinata a scopi religiosi.

Di certo, ne era concesso lo sfruttamento secondo diverse forme, che peraltro denominavano l'ager oggetto di tale adsignatio:

  • ager occupatorius: con e senza corrispettivo (canone periodico), forse in origine concesso ai soli patrizi, non dava luogo ad usucapione.
  • ager scripturarius: concesso a pascolo contro il pagamento della scriptura.Tale canone da pagare era costituito da una somma fissa per ciascun animale che avrebbe dovuto pascolare in quel territorio;
  • ager compascuus: simile all'ager scripturarius (anzi, non ne è tanto nitida la differenza), veniva assegnato a comunità od a soggetti plurimi (spesso proprietari di fondi confinanti), forse anche senza obbligo di corrispondere un canone, e utilizzato col mandarvi i propri animali a pascolare. Per ager compascuus letteralmente si può dunque intendere un territorio lasciato ai vicini per il pascolo comune degli animali;
  • ager quaestorius: venduto dai questori, conservava il carattere di pubblico e il privato acquistava il possesso tutelato da interdetti e revocabile, pagando il vectigal a titolo di ricognizione;
  • ager censorius: locato dai censori;
  • ager vectigalis: contro il pagamento del vectigal (canone periodico), si assegnava al privato questo ager dapprima per cinque anni, e successivamente in perpetuo.
  • agri redditi: denominazione di un terreno demaniale composto da terreni dei paesi conquistati, che veniva restituito ai vinti dietro il pagamento di un tributo;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]