Portale:Antica Roma

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PORTALE ANTICA ROMA
PORTALE ANTICA ROMA
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(LA)
« Facturusne operae pretium sim si a primordio urbis res populi Romani perscripserim nec satis scio nec, si sciam, dicere ausim, quippe qui cum veterem tum volgatam esse rem videam, dum novi semper scriptores aut in rebus certius aliquid allaturos se aut scribendi arte rudem vetustatem superaturos credunt. Utcumque erit, iuvabit tamen rerum gestarum memoriae principis terrarum populi pro virili parte et ipsum consuluisse. »
(IT)
« Non so se valga davvero la pena raccontare fin dai primordi l'insieme della storia romana. Se anche lo sapessi, non oserei dirlo, perché mi rendo conto che si tratta di un'operazione tanto antica quanto praticata, mentre gli storici moderni o credono di poter portare qualche contributo più documentato nella narrazione dei fatti, o di poter superare la rozzezza degli antichi nel campo dello stile. Comunque vada, sarà pur sempre degno di gratitudine il fatto che io abbia provveduto, nei limiti delle mie possibilità, a perpetuare la memoria delle gesta compiute dal più grande popolo della terra. »
(Tito Livio, Ab Urbe condita, Praefatio, 1-3.)


Benvenuto nel portale dedicato alla storia, alla cultura e all'arte dell'Antica Roma
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Monarchia: dal villaggio alla città Stato (origini - 509 a.C.)
Monarchia: dal villaggio alla città Stato (origini - 509 a.C.)
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(LA)
«  Sexta Olympiade, post duo et viginti annos quam prima constituta fuerat, Romulus, Martis filius, ultus iniurias avi, Romam urbem Parilibus in Palatio condidit»
(IT)
« Nella sesta olimpiade, ventidue anni dopo che era stata istituita la prima, Romolo figlio di Marte, dopo aver vendicato le offese recate al nonno, durante le feste in onore della dea Pale fondò Roma sul Palatino. »
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Roma e l'Italia (509-264 a.C.)
Roma e l'Italia (509-264 a.C.)
« ...si venne ad un accordo nel corso d'un abboccamento fra il tribuno militare Quinto Sulpicio e Brenno, principe dei Galli, e si fissò in mille libbre d'oro il riscatto del popolo romano, destinato di lì a poco a dominare il mondo intero. Al patto di per sé vergognoso si aggiunse l'oltraggio. Dai Galli furono portati pesi falsi e, poiché il tribuno protestava, un Gallo insolente aggiunse al peso la sua spada, esclamando parole intollerabili per i Romani: "Guai ai vinti!" »
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L'impero mediterraneo (264-146 a.C.)
L'impero mediterraneo (264-146 a.C.)
Statua di Annibale Barca.
« I Romani a causa della sconfitta di Canne, disperarono di poter conservare il potere sull'Italia e si trovarono in grave pericolo e timore per la loro stessa salvezza e la propria patria, poiché si aspettavano che dopo poco sarebbe sopraggiunto Annibale... ma benché fosse evidente che i Romani erano stati battuti militarmente, grazie ai pregi della loro costituzione repubblicana ed all'abilità dei loro piani, non solo ripresero il potere in Italia, vincendo poi i Cartaginesi, ma si impadronirono poco tempo dopo di tutta la Terra abitata. »
(Polibio, Storie, III, 117.)
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La caduta della Repubblica (146 - 44 a.C.)
La caduta della Repubblica (146 - 44 a.C.)
Ritratto di Gaio Mario
Ritratto di Gaio Giulio Cesare
« Allorchè fu aperto il testamento di Cesare e si scoprì che aveva lasciato a ciascun cittadino romano un dono considerevole in danaro, e la folla vide il suo corpo, che fu portato attraverso il Foro romano, tutto rovinato dai colpi di spada, non seppe più mantenere l'ordine e le disciplina. Il popolo raccolse dalla piazza alcuni banchi, transenne e tavoli, li accatastarono attorno alla salma, poi vi appiccarono il fuoco e la bruciarono con grande rapidità. Presero quindi dal rogo alcuni tizzoni ardenti e corsero verso le case degli assassini di Cesare con lo scopo di bruciarle. »
(Plutarco, Vite parallele, Cesare, 68.)
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Età augustea: da Repubblica ad Impero (44 a.C.-14 d.C.)
Età augustea: da Repubblica ad Impero (44 a.C.-14 d.C.)
Ritratto di Augusto.

L'età di Augusto rappresentò un momento di svolta nella storia di Roma e il definitivo passaggio dal periodo repubblicano al principato. La rivoluzione dal vecchio al nuovo sistema politico contrassegnò anche la sfera economica, militare, amministrativa, giuridica e culturale.

Augusto, negli oltre quarant’anni di regno, introdusse riforme d'importanza cruciale per i successivi tre secoli:

  • riformò il cursus honorum di tutte le principali magistrature romane;
  • riordinò il nuovo sistema amministrativo provinciale anche grazie alla creazione di numerose colonie e municipi per favorire la romanizzazione dell’intero bacino del Mediterraneo;
  • riorganizzò le forze armate di terra ed il sistema di difese dei confini imperiali;
  • fece di Roma una città monumentale con la costruzione di numerosi nuovi edifici, avvalendosi di un collaboratore come Marco Vipsanio Agrippa;
  • favorì la rinascita economica ed il commercio grazie alla pacificazione dell’intera area mediterranea, alla costruzione di porti, strade, ponti e ad un piano di conquiste territoriali senza precedenti;
  • promosse una politica sociale più equa verso le classi meno abbienti, con continuative elargizioni di grano e la costruzione di nuove opere di pubblica utilità (come terme, acquedotti e fori);
  • diede nuovo impulso alla cultura, grazie anche all'aiuto di Mecenate.
Per ulteriori approfondimenti si rimanda al relativo:
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Dinastia Giulio-Claudia (14-68)
Dinastia Giulio-Claudia (14-68)
Ritratto di Tiberio.
Ritratto di Nerone.
« A diciassette anni, quando fu divulgata la morte di Claudio, si avanzò verso le sentinelle di guardia tra l'ora sesta e l'ora settima [...]. Salutato imperatore sulla gradinata del palazzo, venne portato al Castro in lettiga e, rivolta una rapida allocuzione ai soldati, andò in Curia, uscendone che già era il vespero, dopo aver rifiutato, a causa dell'età, soltanto il titolo di Padre della Patria fra tutti gli immensi onori che gli venivano attribuiti.  »
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I Flavi (69-96)
I Flavi (69-96)
Ritratto di Domiziano.
« Domiziano ricostruì numerosissimi monumenti importanti, che erano stati distrutti dal fuoco, e tra questi anche il Campidoglio, che si era incendiato di nuovo... qui innalzò un nuovo tempio a Giove Custode e costruì il Foro che oggi si chiama di Nerva, ed anche un tempio alla gente Flavia, uno stadio, un auditorio musicale e una naumachia, le cui pietre in seguito servirono a restaurare il Circo Massimo... »
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Gli imperatori adottivi (96-180)
Gli imperatori adottivi (96-180)
Ritratto di Marco Aurelio.
« ...poco è il tempo in cui vive ciascuno, piccolo il ristretto angolo di terra ove ciascuno continua a vivere e scarsa la fama presso i posteri; sia anche una fama assai lunga, pur sempre ottenuta per successive vicende di piccoli uomini destinati a morire, piccoli uomini che non conoscono neppure se stessi; tanto meno un altro uomo, già morto prima, in tempi antichi»
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I Severi (193-235)
I Severi (193-235)
Ritratto di Settimio Severo
« In moltissime città restano grandi opere pubbliche dovute a Settimio Severo. Particolarmente importante, a dimostrazione del suo senso civico, è il fatto che restaurò tutti gli edifici che erano a Roma pericolanti... senza aggiungere il nome in nessuno di essi, e conservando ovunque le iscrizioni relative ai primi costruttori. Alla sua morte lasciò scorte di grano corrispondenti alle imposte complessive di sette anni... e quanto all'olio riserve tali da soddisfare per cinque anni non solo le esigenze di Roma, ma anche quelle di tutta l'Italia... Si racconta che le sue ultime parole furono: «Ho ricevuto uno Stato in preda ovunque al disordine, lo lascio pacificato... lascio ai miei figli un impero stabile se sapranno essere virtuosi, vacillante se saranno malvagi». »
(Historia Augusta, Severo, 23, 1-3.)
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L'anarchia militare (235-284)
L'anarchia militare (235-284)
« L'imperatore Probo, che con il suo impero ristabilì un governo assolutamente sicuro sull'Oriente, l'Occidente, il Mezzogiorno ed il Settentrione ed in tutte le parti del mondo, quasi non lo conosciamo per la mancanza di storici che ne abbiano parlato. Si è perduto così il ricordo delle imprese di un uomo tanto grande...»
(Scriptores Historia Augusta, Probus, 1, 3-4.)
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La Tetrarchia (284-312)
La Tetrarchia (284-312)
« Diocleziano fu scaltramente costumato, inoltre sagace e d'ingegno assai sottile e tale che voleva saziare la sua severità con l'altrui invidia. Principe diligentissimo però e assai solerte e che primo introdusse nell'impero Romano forme più degne delle usanze regali che della libertà Romana e si fece adorare mentre prima di lui tutti ricevevano un saluto. »
(Eutropio, Breviarium historiae Romanae, ix.26)
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Il IV secolo Dall'impero pagano all'impero cristiano (312-395)
Il IV secolo Dall'impero pagano all'impero cristiano (312-395)
Ritratto di Costantino I
Ritratto di Giuliano
« Quando noi, Costantino e Licinio imperatori, ci siamo incontrati a Milano e abbiamo discusso riguardo al bene e alla sicurezza pubblica, ci è sembrato che, tra le cose che potevano portare vantaggio all'umanità, la reverenza offerta alla Divinità meritasse la nostra attenzione principale, e che fosse giusto dare ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che a ciascuno apparisse preferibile; così che quel Dio, che è seduto in cielo, possa essere benigno e propizio a noi e a tutti quelli sotto il nostro governo. »
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Fine dell'impero d'Occidente (395-476)
Fine dell'impero d'Occidente (395-476)
Ritratto di Teodosio.
« ...la decadenza di Roma fu conseguenza naturale ed inevitabile di una grandezza eccessiva. La prosperità portò a maturare il principio della decadenza. Le cause della rovina andarono moltiplicandosi con l'ampliarsi delle conquiste... la rovina dell'Impero romano è semplice ed ovvia, ed invece di chiederci perché fu distrutto, dovremmo sorprenderci che abbia retto tanto a lungo. »
(Edward Gibbon, Declino e caduta dell'Impero romano, xv.)
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Costantinopoli, la nuova Roma d'Oriente (IV-VI sec. d.C.)
Costantinopoli, la nuova Roma d'Oriente (IV-VI sec. d.C.)
Ritratto di Arcadio di Bisanzio.
« Quando l'imperatore Teodosio morì, dopo aver dato prova di giustizia somma e di grande valore in guerra, il suo regno fu ereditato dai due figli. Arcadio, il più anziano, ebbe la parte dell'Oriente, ed Onorio, il più giovane, quella dell'Occidente. Così l'impero fu di nuovo diviso, come già in precedenza ai tempi di Costantino e dei suoi figli, poiché Costantino aveva trasferito la capitale a Bisanzio.... »
(Procopio di Cesarea, Le Guerre, Vandalica, III, 1.)
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Romanizzazione del mondo mediterraneo: colonie, municipi, architettura ed arte
Romanizzazione del mondo mediterraneo: colonie, municipi, architettura ed arte
Ritratto di cittadino con toga e corona su sarcofago di mummia. Fayum, Egitto. Età imperiale
L'episodio della "pioggia miracolosa" che coinvolse la legio XII Fulminata durante le guerre marcomanniche. Colonna Antonina.
(LA)
« Exaudi, regina tui pulcherrima mundi, Roma;
...Fecisti patriam diversis gentibus unam;
profuit iniustis te dominante capi;
dumque offers victis proprii consortia iuris,
Urbem fecisti, quod prius orbis erat
»
(IT)
« Del tuo mondo bellissima
regina, o Roma, ascolta;
...Desti una patria ai popoli dispersi in cento luoghi:
furon ventura ai barbari
le tue vittorie e i gioghi;
ché del tuo diritto ai sudditi
mentre il consorzio appresti,
di tutto il mondo una città facesti. »
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Esercito e difese dei confini romani
Esercito e difese dei confini romani
Il legionario, simbolo dell'esercito romano.

Per esercito romano si intende l'insieme delle forze militari terrestri e di mare che servirono Roma, dall'epoca dei sette re, alla Repubblica Romana fino all'epoca imperiale.

L'esercito ebbe un ruolo fondamentale nella storia romana, grazie al quale l'Urbe poté creare e mantenere per alcuni secoli un Impero comprendente tutti i territori dell'intero bacino del mare Mediterraneo. A tal proposito si rimanda all'ottima voce sulla storia delle campagne dell'esercito romano.

Questo portale vuole cercare di descrivere tutti i periodi dell'evoluzione della "macchina da guerra" romana, tenendo conto dei notevoli cambiamenti che si verificarono in quasi dodici secoli di Storia delle istituzioni militari di Roma, e dell'evoluzione della sua "unità base": la legione romana e l'armatura dei suoi legionari.

I periodi che verranno analizzati nel Portale saranno:

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Le province repubblicane ed imperiali
Le province repubblicane ed imperiali
Le province di Roma nel II secolo d.C.
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Religione, Dei, usi e costumi romani
Religione, Dei, usi e costumi romani
Il Giove romano.

La preghiera di Velleio Patercolo

« Giove Capitolino e tu Marte Gradivo, fondatore e sostegno del nome romano e tu, Vesta, custode del fuoco eterno, e voi, divinità tutte che avete innalzato questa mole dell'impero romano ai più alti fastigi del mondo, vi scongiuro e vi invoco, a nome di questo popolo: guardate, salvate e proteggete questo stato di prosperità, questa pace, questo principe... »
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Economia, commercio e monetazione
Economia, commercio e monetazione
Un'economia basata sull'agricoltura.
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Storiografia moderna, filmografia, musei e raccolte archeologiche sull'antica Roma
Storiografia moderna, filmografia, musei e raccolte archeologiche sull'antica Roma
Un esempio di iscrizione latina.
Lo storico tedesco Theodor Mommsen.
« E' opera di Cesare se, dalla passata grandezza dell'Ellade e dell'Italia un ponte conduce all'edificio più magnifico della moderna storia del mondo, se l'Europa occidentale è romanza, se l'Europa germanica è classica... l'edificio di Cesare è durato oltre le migliaia d'anni che hanno cambiato religione e Stato al genere umano e che hanno mutato perfino il centro di gravità della Civiltà e continua ad esistere per quella che noi chiamiamo eternità. »
(Theodor Mommsen, La storia di Roma, V, 7.)
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L'Antica Roma in Vetrina
L'Antica Roma in Vetrina
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La battaglia di Alesia si svolse nell'anno 52 a.C. nella terra dei Mandubi (nel "cuore" della Gallia transalpina), tra l'esercito romano guidato da Gaio Giulio Cesare e le tribù galliche guidate da Vercingetorige, capo degli Arverni, nell'ambito della conquista della Gallia. L'esito finale della battaglia fu favorevole ai Romani che, al termine dello scontro, poterono annettere i nuovi territori alla provincia della Gallia Narbonense (nel 50 a.C.). Il cuore dei domini dei Celti, come in precedenza era stato per gli Etruschi ed i popoli italici, i Greci della Magna Grecia, i Cartaginesi ed altri ancora, era così annesso alla Repubblica romana, che diventava di fatto erede dell'intera cultura mediterranea e, soprattutto, matrice di quello che oggi giorno viene chiamato mondo occidentale.

Alesia fu l'ultimo fra i grandi scontri tra Galli e Romani e segnò il punto di svolta delle guerre galliche in favore di Roma. Dopo di essa, quelle poche popolazioni indigene che osarono ribellarsi al volere del proconsole romano furono schiacciate in modo crudele, spietato e definitivo, l'anno seguente (51 a.C.).

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Categorie ed immagini dell'Antica Roma
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Contatti
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Il punto di ritrovo per tutti coloro che collaborano alle voci riguardanti la storia romana è il Progetto Antica Roma.

Se avessi la necessità di contattare il gruppo del progetto per segnalazioni, richieste, suggerimenti e quant'altro, lascia un messaggio al Forum Romanum, il nostro bar tematico.

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