Oriente (diocesi)

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La diocesi d'Oriente all'inizio del V secolo.

La diocesi d'Oriente (latino: dioecesis Orientis; greco: Διοίκησις Ανατολής) era una diocesi del tardo Impero romano, che riuniva le province del Medio Oriente occidentale, tra il mar Mediterraneo e la Mesopotamia. Era una diocesi molto importante dal punto di vista militare, in quanto si trovava al confine con i Sasanidi e con le tribù nomadi del deserto.

Rientrava nella Prefettura del pretorio d'Oriente e aveva come capitale Antiochia, dove risiedeva il governatore, il quale aveva il titolo speciale di comes Orientis ("conte dell'Oriente", dignità collegata col rango di vir spectabilis prima e con quella di vir gloriosus poi) invece del normale vicarius.

Fu creata dopo le riforme di Diocleziano e originariamente includeva tutte le province orientali: Isauria, Cilicia, Cipro, Euphratensis, Mesopotamia, Osroene, Siria, Phoenice, Palaestina, Arabia, come pure le province di Aegyptus, Augustamnica, Thebais, Libya Superior, Lybia Inferior, successivamente scorporate e andate a costituire la diocesi di Egitto.

Nel corso del IV secolo, diverse province furono divise, con la creazione delle province di Cilicia I, Cilicia II, Siria I e Siria Salutaris, Phoenice Libanensis, Palestina I, Palestina II e Palestina Salutaris (o Palestina III). L'ultima provincia ad essere creata fu la Theodorias, separata da Giustiniano I dalla Siria I.

Durò presumibilmente fino a quando i suoi territori non furono conquistati dagli arabi, negli anni 630.

Lista dei Comites Orientis[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Zosimo, Storia nuova, V, 2.1-4.