Domizio Modesto

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Miniatura da un manoscritto bizantino dell'XI/XII secolo delle Orazioni di Gregorio Nazianzeno, raffigurante Modesto che riporta all'imperatore Valente la risposta del vescovo Basilio di Cesarea

Domizio Modesto (latino: Domitius Modestus; fl. 358-377; ... – ...) è stato un politico romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine araba, Modesto fu comes Orientis dal 358 al 362, come successore di Nebridio, sotto gli imperatori Costanzo II e Giuliano; nel 359 presiedette alla commissione di Scitopoli (moderna Beit She'an), giudicando con crudeltà gli accusati di alto tradimento; fu nominato praefectus urbi di Costantinopoli (362-363) da Giuliano mentre era ad Antiochia di Siria. Sotto l'imperatore Valente fu prefetto del pretorio d'Oriente (369-377), concludendo la costruzione della cisterna Modestiaca a Costantinopoli che aveva iniziato durante la prefettura urbana, e console (372).

Nel 371 diresse il tribunale incaricato di giudicare alcuni alti funzionari, accusati di aver praticato riti magici, in particolare di aver consultato un oracolo per conoscere il nome del successore di Valente. Modesto agì nuovamente con crudeltà, torturando degli innocenti ed estorcendo loro delle confessioni; il consolato del 372 fu forse un premio per questa "impresa".

Sebbene avesse forti legami con il mondo pagano, e fosse stato pagano sotto Giuliano, sotto Valente si convertì all'Arianesimo, la dottrina cristiana professata dall'imperatore. Valente lo inviò presso Basilio di Cesarea, vescovo ortodosso, per stabilire un compromesso tra le due opposte professioni cristiane, ma Basilio si rifiutò di assumere una posizione più conciliante. Modesto, ritornato dall'imperatore, gli riferì le parole del vescovo, suggerendo all'imperatore di usare la forza, cosa che Valente non fece.

Fu il destinatario di 37 lettere del retore Libanio.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Burns, Paul (editore), Butler's Lives of the Saints: New Full Edition January. The Liturgical Press. ISBN 0-8146-2377-8.
  • PLRE I, pp. 605-08
Predecessore
Imperatore Cesare Flavio Graziano Augusto II, Sesto Petronio Probo
Console romano
372
con Flavio Arinteo
Successore
Imperatore Cesare Flavio Valentiniano Augusto IV,
Imperatore Cesare Flavio Valente Augusto IV