Caria

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Localizzazione della Caria

La Caria (in turco: Kariye e in greco Καρία) era una regione dell'Anatolia (odierna Turchia), situata a sud della Ionia e a ovest della Frigia e della Licia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Era abitata dai Cari, che si insediarono in questa regione prima dei greci. Il nome appare in altre lingue: in ittita Karkija (stato membro della lega Assuwa, circa 1250), in lingua babilonese Karsa, in elamita e persiano Kurka.

Secondo alcune fonti, questa terra era in origine chiamata "Fenicia", perché vi si trovava un'antichissima colonia fenicia. Prese il nome di Caria da quello di Car, un re leggendario dei Cari. Una Caria indipendente emerse come regno neo-ittita attorno all'XI secolo e fu incorporato nell'impero persiano degli achemenidi come satrapia di Karka nel 545. La città più importante dal 366 a.C. fu Alicarnasso, antica polis dorica e città natale di Erodoto eletta a capitale dal re e satrapo di Caria Mausolo, che vi spostò la capitale dall'antica capitale Milasa. Ad Alicarnasso si trovava il famoso Mausoleo di Mausolo, una delle Sette meraviglie del Mondo, da cui in seguito i Romani denominarono ogni grande tomba, appunto mausoleo.

Altre importanti e grandi città erano Eraclea, Antiochia, Myndo, Laodicea, Alinda e Alabanda. L'Iliade ricorda che al tempo della guerra di Troia, la città di Mileto apparteneva ai Cari ed era alleata di Troia.

La mitologia greca chiamavano anticamente questa regione con il nome di Anattoria, nome che deriva dal gigante Anatto figlio di Urano e Gea, padre di Asterio ucciso da Mileto.

La Caria fu conquistata da Alessandro Magno nel 334 a.C.

Impero romano[modifica | modifica sorgente]

La Caria entrò a far parte del dominio della Repubblica romana con la fine del Regno di Pergamo, nel 132 a.C.; l'intero territorio divenne la provincia dell'Asia. La Caria fu elevata a provincia a sé in occasione della riorganizzazione amministrativa di Diocleziano. A capo dell'amministrazione civile era un praeses; tra i praesides di rilievo della Caria, Antonio Taziano (360 circa-364 circa).

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