Cnido

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Coordinate: 36°41′09.64″N 27°22′29.22″E / 36.686012°N 27.374783°E36.686012; 27.374783

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Cnido
Cnido
I due porti di Cnido
I due porti di Cnido
Civiltà Civiltà greca
Utilizzo Città
Epoca V secolo a.C.
Localizzazione
Stato Grecia Grecia

Cnido era un'antica città greca dell'Anatolia, situata nella regione della Caria di fronte ad Alicarnasso. Fondata dai dori del Peloponneso sotto la guida del mitico Triopes, faceva parte della confederazione della Esapoli dorica (dal V secolo a.C. Pentapoli dorica); commerciava con l'Egitto e teneva il suo tesoro nel santuario di Delfo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La città posizionata sulla punta del golfo Ceramico di fronte all'isola di Coo, aveva due porti, era posta sull'estremità di un promontorio, il Triopio, unito al continente da uno stretto e breve istmo, noto come Capo Krio.

(GRC)
« Τὸ ὧν δὴ ὀλίγον τοῦτο ἐὸν ὅσον τε ἐπὶ πέντε στάδια ὥρυσσον οἱ Κνίδιοι, ἐν ὄσῳ Ἅρπαγοσ τὴν Ἰωνίην κατεστρέφετο, βουλόμενοι νῆσον τὴν χώρην ποιῆσαι. »
(IT)
« Proprio in questo breve tratto, lungo circa cinque stadi, gli Cnidi, mentre Arpago sottometteva la Ionia, cominciarono a scavare un canale, con l'intenzione di trasformare il loro paese in un'isola»
(Erodoto, Le storie, I 174 3, a cura di Colonna e Bevilacqua, Torino, UTET, 2006.)

Questo tentativo fu presto abbandonato sia per le difficoltà intrinseche dell'opera sia perché così furono sconsigliati dall'Oracolo di Delfi.

(GRC)
« Ἰσθμὸν δὲ μὴ πυργοῦτε μηδ' ὀρύσσετε
Ζεὺσ γάρ κ' ἔθηκε νῆσον, εἴ γ' ἐβούλετο.
 »
(IT)
« Non fortificate l'istmo e non scavatelo
Zeus avrebbe fato un'isola, se l'avesse voluto »
(Erodoto, op. cit.)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cnido fu retta inizialmente da una struttura oligarchica composta da sessanta membri, successivamente ebbe un governo di tipo popolare.

Venere di Cnido

La città ebbe un notevole sviluppo economico dovuto a una ingente attività commerciale; i suoi abitanti godettero di un considerevole benessere, superiore alla loro capacità politica. Cnido partecipò, anche se tardivamente, a quella diaspora colonizzatrice che portò alla formazione della Megále Hellás, la Magna Grecia costituendo delle colonie nelle Eolie e nell'Illirico.

A Cnido nel 394 a.C. si svolse una battaglia navale nella quale gli Ateniesi, comandati da Conone e aiutati dai Persiani, distrussero la flotta spartana.

Durante l'epoca ellenistica Cnido fu la sede di una scuola medica, ma la teoria ottocentesca secondo la quale questa scuola sarebbe già esistita all'inizio dell'epoca classica si è rivelata infondata[1].

Durante la guerra tra Roma e il seleucida Antioco III Megas, Cnido fu alleata di Roma. Fu inclusa nella provincia d'Asia quando questa fu creata nel 129 a.C., rimanendo tuttavia una città libera dentro la provincia stessa, secondo quanto dice Plinio il Vecchio. Prima del 67 a.C. fu attaccata dai pirati cilici, come lo fu anche Samo ma dal 67 a.C. in poi con la sconfitta dei pirati da parte di Pompeo godette di una certa tranquillità.

Il Triopio[modifica | modifica wikitesto]

La meridiana di Cnido

A Cnidio era vivo il culto di Apollo a cui era stato consacrato un promontorio, il Triopio.

(GRC)
« ἔστι δὲ τὸ Τριόπιον ἅκρα τῆς Κνιδίας προύχουσα, Ἀπόλλωνοσ ἱερόν »
(IT)
« Il Triopio è un promontorio sporgente del territorio di Cnido, sacro ad Apollo »
(Tucidide, La guerra del Peoloponneso, III 35, 2, trad. Ferrari, Milano, BUR, 2004.)

Persone celebri[modifica | modifica wikitesto]

L'astronomo e matematico Eudosso, il costruttore del celebre faro di Alessandria Sostrato e il medico Ctesia furono i più famosi cittadini di Cnido.

Colonie cnidie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eolie cnidie.

Da Cnido partirono due correnti colonizzatrici verso occidente, una fondò la colonia di Corcira Melaina, Curzola, sulle coste illiriche, l'altra diretta inizialmente in Sicilia al Lilibeo, sotto la guida di Pentatlo, colonizzò, dopo una sconfitta subita in Sicilia, le isole Eolie, 580 a.C.

Della colonizzazione delle Eolie parla dettagliatamene Diodoro Siculo nella sua Biblioteca Storica e Strabone nella sua Geografia.

Le Eolie cnidie, con il loro centro Lipari, assunsero un'importanza eccezionale per la posizione strategica in cui si trovavano, da esse infatti si poteva controllare il traffico marittimo che si svolgeva nel Tirreno e quello che transitava attraverso lo stretto di Messina. La colonia prosperò tanto da potere inviare ricche decime al Santuario di Delfo.

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

L'antico teatro di Cnide

Dell'antica Cnido sopravvivono alcuni reperti monumentali che ricoprono una grande area. Assieme a delle mura ciclopiche e resti di due porti sono rimasti due teatri e le tracce di un grande edificio, forse un tempio.

Sono stati identificati l'agorà, il teatro, un tempio di Dioniso, uno delle Muse, uno di Afrodite e un gran numero di edifici minori.

Prassitele fece per Cnido la sua più famosa statua, l'Afrodite di Cnido, sfortunatamente andata perduta; una sua copia, ritenuta la più fedele, si trova nei Musei Vaticani. Una statua di Demetra si trova ora al British Museum.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vincenzo Di Benedetto: Cos e Cnido, in: Hippocratica - Actes du Colloque hippocratique de Paris 4-9 septembre 1978, ed. M. D. Grmek, Parigi 1980, 97-111, v. anche Antoine Thivel: Cnide et Cos ? : essai sur les doctrines médicales dans la collection hippocratique, Parigi 1981 (passim), ISBN 22-51-62021-4; v. anche la recensione di Otta Wenskus (su JSTOR).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie

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