Esapoli dorica

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Caria (in colore giallo) e isola di Rodi ("Rhodes")

L'esapoli dorica era una antica confederazione sacrale di sei città (in greco antico Ἓξᾴάπολις, traslitterato in Exàpolis, "sei città") dell'antica Grecia di origine dorica in Asia Minore.

Le sei città[modifica | modifica wikitesto]

Le sei città doriche erano situate sulle coste della Caria e nelle isole vicine:

  1. Camiro (isola di Rodi)
  2. Lindo (isola di Rodi)
  3. Ialiso (isola di Rodi)
  4. Coo (isola di Coo)
  5. Cnido (sulle coste della Caria)
  6. Alicarnasso (sulle coste della Caria)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di culto della lega era il tempio di Apollo Triope nel promontorio Triopio, vicino Cnido. I membri si incontravano periodicamente per discutere questioni riguardanti l'economia e la politica.

Periodicamente si svolgevano delle feste nel tempio di Apollo Triope con giochi a cui potevano partecipare soltanto gli appartenenti all'esapoli. Ai vincitori dei giochi venivano dati come premio dei tripodi di bronzo, che tuttavia non potevano essere portati via da chi se li fosse guadagnati, ma rimanevano nel santuario dedicati al dio. Narra Erodoto di Alicarnasso che una volta un uomo di Alicarnasso, di nome Agasicle, non rispettò la norma: dopo aver vinto, portò via il tripode e lo fissò al muro di casa sua. Le altre cinque città dell'esapoli, cioè Lindo, Ialiso, Camiro, Coo, e Cnido, esclusero dalla lega Alicarnasso, sesta città dell'Esapoli, e da allora (VI-V secolo a.C.) la lega si chiamò "Pentapoli dorica"[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erodoto, Storie, I, 144

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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