Curzola (città)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Curzola
comune
(HR) Korčula
Curzola – Veduta
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Dubrovacko-neretvanska.gif Raguseo-narentana
Amministrazione
Sindaco Mirko Duhović
Territorio
Coordinate 42°57′N 17°08′E / 42.95°N 17.133333°E42.95; 17.133333 (Curzola)Coordinate: 42°57′N 17°08′E / 42.95°N 17.133333°E42.95; 17.133333 (Curzola)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 108,20 km²
Abitanti 5 634[1] (censimento 31 marzo 2011)
Densità 52,07 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 20 260
Prefisso 020
Fuso orario UTC+1
Targa DU
Nome abitanti Curzolani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Curzola
Localizzazione della città di Curzola nella regione raguseo-narentana
Localizzazione della città di Curzola nella regione raguseo-narentana
Sito istituzionale

Curzola[2][3][4][5] (in croato Korčula) è la maggiore città dell'isola di Curzola in Croazia e, al censimento del 2011, contava 5.634 abitanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Curzola fu sede vescovile dal 1300 al 1828.

Fu un comune della provincia di Spalato, suddivisione amministrativa del Governatorato della Dalmazia, parte del Regno d'Italia dal 1941 al 1943.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nelle vicinanze della Cattedrale di San Marco evangelista, si può visitare la cosiddetta "casa di Marco Polo".

Italiani[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1900 gli italiani (veneti) costituirono più della metà della popolazione di Curzola città (e della vicina frazione di Petrara). Il loro numero andò gradualmente decrescendo con l'annessione dell'isola da parte del Regno di Jugoslavia.

Gli italiani a Curzola nel XIX e nel XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Al censimento del 1910 gli italiani costituivano il 25% della popolazione del centro di Curzola e il 15% della vicina frazione di Petrara. Nel resto del comune, così come nel resto dell'isola, non vi erano italiani. La maggioranza degli italiani era composta da piccoli artigiani, soprattutto tagliapietre, scalpellini e carpentieri, mestieri questi nei quali i curzolani e quelli di Petrara erano maestri e conosciuti ed apprezzati anche fuori dei confini della Dalmazia. Una minoranza, invece, era costituita da possidenti, commercianti ed esercenti. Nel 1861 rappresentanti politici dei curzolani di lingua italiana erano i membri della famiglia dei conti Smerchinich (Smerkinić, di origine slava). Nel 1867 uno Smerchinich venne eletto deputato italiano al parlamento di Vienna. Tuttavia, era cominciata l'opera di croatizzazione del comune da parte delle autorità austriache, che ritenevano i croati sudditi più fedeli rispetto agli italiani. Nel 1893, contro le proteste della popolazione locale, le autorità imperiali fecero chiudere il locale ginnasio italiano e l'istruzione a Curzola venne impartita esclusivamente in croato. Ma l'area urbana di Curzola continuò a votare compattamente per gli Smerchinich. Inoltre, in risposta alla crescente opera di slavizzazione del Comune, a Curzola, nel 1895, venne fondata una delle prime sedi della Lega Nazionale, che si adoperava per la salvaguardia della lingua e cultura italiane in loco. Peraltro, malgrado la slavizzazione forzata, tutti gli atti delle autorità locali ed distrettuali di Curzola, ancora nel 1909 avevano carattere bilingue. Con il crollo dell'Austria-Ungheria, a seguito della fine della prima guerra mondiale, a Curzola si accesero feroci dispute tra italiani e croati.

Il 4 novembre 1918, la Regia Marina italiana occupò la città. Molti, all'epoca, davano per certa anche una spedizione dannunziana a Curzola, analoga alla vicenda di Fiume. Tuttavia, nel 1921, l'Italia rinunciò all'isola e si ritirò, gettando nella depressione nello sconforto la popolazione italiana locale (allora circa 900 persone). La situazione risultò aggravata dal fatto che fra il 1918 e il 1920, le autorità italiane di occupazione avevano trascinato ed istigato parte degli italiani locali a manifestazioni politiche anti-jugoslave piuttosto accese. Ciò aveva creato un'animosità politica fra croati ed italiani, che faceva temere il rischio di rappresaglie al momento dell'avvento della sovranità jugoslava, e il rischio di un esodo della popolazione italiana. Nel marzo del 1921 tale ipotesi si verificò e l'esodo dei curzolani italiani ebbe inizio. Questo venne accelerato da manifestazioni e cortei ostili all'Italia e agli italiani che si ripetevano tutti i giorni e fomentato in particolare dai fratelli Arneri (di origine italiana), già funzionari austriaci. A maggio del 1921, più della metà degli italiani locali aveva lasciato l'isola. Alla fine dello stesso anno, non rimanevano che soli 180 italiani nell'isola, riuniti attorno alla locale scuola, successivamente chiusa. Nel 1923, il numero di italiani si era ridotto a 46. Molti italiani, peraltro, avevano preferito la cittadinanza jugoslava per non vedere compromesse le proprie attività economiche. Difatti, nel 1933 la scuola elementare mista cittadina contava 40 scolari italiani. Inoltre a Curzola continuava ad operare l'Unione Italiana, associazione presieduta da Michele Smerchinich, con 41 soci membri delle principali famiglie italiane rimaste (Benussi, Damianovich, Depolo, Perucich, Radizza, Smerchinich, Vinzi, Zanetti). Al termine della seconda guerra mondiale, comunque, a Curzola non rimanevano più italiani.[senza fonte]

Località[modifica | modifica sorgente]

La città di Curzola è suddivisa in 5 frazioni (naselja)[6]:

  • Chiara[7] o Ciara (Čara): 616 ab.
  • Curzola (Korčula), sede comunale: 2.856 ab.
  • Pupnata (Pupnat): 391 ab.
  • Raciste[8] (Račišće): 432 ab.
  • Zernova[9] (Žrnovo): 1.368 ab.

Foto[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito dell'Istituto Croato di Statistica
  2. ^ Pronuncia: Cùrzola
  3. ^ Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, Lint Editoriale, Trebaseleghe (PD) 2008, pp. 1565-1587.
  4. ^ Curzola und Lagosta (1901) - K.u.K. Militärgeographisches Institut - 1:75 000 - ZONE 34 – KOL XVI
  5. ^ Curzola in: Blatt 35-43 der Generalkarte von Mitteleuropa 1:200.000 der Franzisco-Josephinischen Landesaufnahme, Österreich-Ungarn, ab 1887
  6. ^ Frazioni della Regione raguseo-narentana
  7. ^ [1]
  8. ^ Cfr. a p. 295 in Istituto Idrografico della Marina Portolano del Mediterraneo, volume 6, Adriatico Orientale (edizione 1994, nuova tiratura febbraio 2002), Genova. (Pubblicazione annessa alla cartografia ufficiale dello Stato - legge 2 febbraio 1960, n. 68).
  9. ^ Catasto austriaco