Samo (isola)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Unità periferica di Samo
unità periferica
Περιφερειακή ενότητα / Δήμος Σάμου
Panorama di Vathy, centro principale dell'isola
Panorama di Vathy, centro principale dell'isola
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Settentrionale
Amministrazione
Data di istituzione 1º gennaio 2011
Territorio
Coordinate 37°45′N 26°50′E / 37.75°N 26.833333°E37.75; 26.833333 (Unità periferica di Samo)Coordinate: 37°45′N 26°50′E / 37.75°N 26.833333°E37.75; 26.833333 (Unità periferica di Samo)
Superficie 477,4 km²
Abitanti 33 814 (2001)
Densità 70,83 ab./km²
Comuni 1
Altre informazioni
Cod. postale 931 xx
Prefisso 2273
Fuso orario UTC+2
Targa MO
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Unità periferica di Samo
Unità periferica di Samo – Mappa
Sito istituzionale
La città di Samo.
La spiaggia di Psalida.

Samo (in greco: Σάμος) è un'isola greca dell'Egeo orientale, ubicata tra l'isola di Chio a Nord, le isole del Dodecaneso, in particolare Patmo a Sud e poco lontano dalla costa della Turchia (l'antica Ionia). Dal punto di vista amministrativo costituisce un'unità periferica e comune nella periferia dell'Egeo Meridionale

Samo ha una storia antichissima e alcune fonti la definiscono come patria di Pitagora e di Epicuro; alcune costruzioni che si trovano sull'isola (il Pythagoreion e l'Heraion) sono state inserite nel 1992 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La superficie dell'isola è di 468 km², è lunga 43,4 km e larga 13,2 km. Samo è una delle principali isole dell'Egeo nonché una tra le più fertili e più vicine alla Turchia, dalla quale è separata da uno stretto di circa 1000 m.

Il suolo è prevalentemente montuoso e l'isola in lunghezza è percorsa dalla catena montuosa del Kerketeus, la cui cima più alta è il Vigla a 1433 m s.l.m. sul Monte Kerkis, un vulcano estinto. Tale catena montuosa è la continuazione di un'altra presente sulla penisola anatolica, il cui punto più estremo è il promontorio di Trogilium, esattamente di fronte a Samo. A Samo sono presenti i monti più alti di tutte le isole dell'Egeo.

L'isola è particolarmente fertile e in maggior parte è coperta da uliveti e da vigneti. Il vino dell'uva Vathy gode di un'ottima reputazione.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Il centro e porto principale è la città di Vathy, comunemente chiamata Samo; altri porti importanti sono Karlovasi e Pythagoreio, mentre altri paesi particolari sono Kokkari, Manolates, Khora e Pagondas.

L'aeroporto più vicino è quello di Samo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Già abitata in età preistorica da popoli anatolici, intorno all'anno 1000 fu occupata da gente ionica, guidata da Neleo, principe ateniese.[1] Nei secoli successivi l'isola ebbe un periodo florido grazie ai commerci marittimi e all'abilità dei suoi abitanti nella navigazione, tra i quali si distinse Kolaios che superò nel 640 le Colonne d'Ercole. La massima fortuna dell'isola si ebbe intorno al 540 a.C., in coincidenza con il regno di Policrate, durante il quale l'isola si popolò di artisti, poeti, scienziati. Nel 478 l'isola aderì alla lega delio-attica e nel 439 fu conquistata da Atene. Durante il periodo ellenistico l'isola rimase autonoma e dal 129 a.C. entrò a far parte della provincia romana d'Asia.[1]

L'isola di Samo ebbe governo autonomo come Principato di Samo sotto sovranità ottomana dal 1835 fino a quando non fu riunito alla Grecia all'esito della Prima guerra balcanica nel 1912.

Archeologia[modifica | modifica sorgente]

Gli scavi hanno portato alla luce le mura fornite di torri circolari, due enormi moli risalenti al VI secolo a.C. e una necropoli.
Il tempio di Hera è formato da una parte più antica, risalente al IX secolo a.C., realizzato in pietra e mattoni di argilla e una copertura di legno. Dopo un incendio, nel 600 a.C. venne costruita la stoà e quarant'anni dopo fu ultimato il cosiddetto grande tempio chiamato "labirinto" per la presenza di numerose colonne. Nel 530 a.C. fu ricostruito da Policrate. Durante la dominazione romana il centro fu impreziosito da numerosi edifici sacri e nel V secolo d.C. venne eretta una basilica cristiana.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima dell'isola è tipicamente mediterraneo. Durante i mesi estivi, come la maggior parte delle isole del Dodecaneso, Samo viene spazzata dal meltemi, un vento che riesce in parte a mitigare la calura, soprattutto sulla costa settentrionale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Tra i prodotti di Samo vi sono tabacco, vino di Samo, miele, olio d'oliva, cedro, fichi. Il moscato è la principale varietà di uva usata per la produzione del vino. Il vino di Samo, celebrato nei tempi antichi, è il prodotto più caratteristico e gode di una buona reputazione.

Tra le esportazioni si contano anche seta, olio, uva sultanina ed altra frutta secca.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Simonetta Storti, Atlante di Archeologia, Utet, Torino, 1998, pag.448

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]