Clima
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Il clima viene definito come l'insieme delle condizioni atmosferiche (temperatura, umidità, pressione, venti...) medie che caratterizzano una determinata regione geografica ottenute da rilevazioni omogenee dei dati atmosferici per lunghi periodi di tempo. La parole clima viene dal greco clinamen che vuol dire 'inclinazione': il clima infatti è in massima parte una funzione dell'inclinazione dei raggi solari sulla superficie della Terra al variare della latitudine. Esso determinandone la flora e la fauna, influenza le attività economiche, le abitudini e la cultura delle popolazioni che abitano il territorio con un certo clima.
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[modifica] Tempo meteorologico
"Tempo meteorologico" e "clima" sono due termini che nel linguaggio comune vengono spesso confusi; dal punto di vista scientifico invece, i loro significati sono ben distinti. Mentre il tempo meteorologico è la risultante di molti fattori (tra cui quelli elencati sopra) riferita ad un'area definita, limitato ad un preciso intervallo temporale ed è per sua natura mutevole e variabile, il Clima si definisce invece sulla base di quegli elementi atmosferici che tendono a ripetersi nel tempo con regolarità riferendosi ad aree terrestri molto vaste (ad esempio, le fasce climatiche comprendono parti molto estese di più continenti). Esso dipende da determinati elementi o fattori climatici.
Risulta pertanto evidente come anche il clima di una regione possa essere soggetto a cambiamenti temporali, anche con periodi piccoli comparabili con la durata media della vita di un essere umano; succede quindi abbastanza di frequente che una persona, nella sua vita, si trovi a sperimentare dei cambiamenti climatici.
A maggior ragione, quindi, possono esserci cambiamenti climatici su periodi lunghi, in risposta a variazioni nei fattori sotto elencati.
L'Organizzazione Meteorologica Mondiale ha stabilito che la durata minima delle serie temporali di dati continui per poter individuare le caratteristiche climatiche di una località è 30 anni.
[modifica] Elementi e fattori
[modifica] Elementi
Gli elementi climatici sono dei fenomeni fisici misurabili, la cui misurazione viene effettuata dalle stazioni meteorologiche (capanne standard di legno colorato di bianco), e sono:
- temperatura;
- umidità;
- pressione;
- intensità e la durata delle radiazioni solari;
- precipitazioni;
- nuvolosità;
- vento (velocità, direzione, raffiche).
[modifica] Fattori
I fattori climatici sono le condizioni che producono variazioni sugli elementi climatici. Si possono distinguere tra fattori zonali, che agiscono regolarmente dall'equatore ai poli, e fattori geografici, che agiscono in modo diverso per ogni località.
Sono fattori zonali:
- latitudine (distanza dall'equatore);
- circolazione generale atmosferica, che influisce attraverso gli scambi di calore tra le regioni calde e le regioni più fredde.
- effetto serra
Sono fattori geografici:
- altitudine (poiché con l'altezza diminuiscono la temperatura, la pressione e l'umidità, mentre aumentano l'irraggiamento solare e, fino a una certa quota, la piovosità);
- presenza di catene montuose (che bloccano i venti);
- vicinanza al mare (che mitiga il clima);
- correnti marine (che agiscono sul clima delle regioni costiere);
- vegetazione;
- attività umana (che agisce sul clima in quanto capace di modificare l'ambiente naturale e gli equilibri degli ecosistemi).
- raggi solari
[modifica] Funzionamento del sistema climatico
Il Sistema Climatico è un sistema accoppiato atmosfera-oceano con scambi di calore sensibile, vapor acqueo e quantità di moto attraverso i venti, all'interfaccia di separazione tra i due mezzi. Il motore del sistema climatico è il Sole che riscalda la superficie terrestre con intensità variabile (decrescente) con la latitudine causando un 'gradiente termico' tra i poli e l'equatore laddove l'insolazione è rispettivamente minima e massima. Come conseguenza di ciò e della rotazione terrestre il ripristino dell'equilibrio termico planetario latitudinale è affidato alla Circolazione Generale dell'Atmosfera la quale può essere suddivisa in 3 grosse macrocelle per emisfero: la cella di Hadley che va dalla fascia equatoriale fino a quella tropicale, la cella di Ferrel che copre le medie latitudini e la cella polare che staziona sui polo. Ognuna di queste celle comunica con la confinante scambiandosi masse d'aria a temperatura e umidità diverse. Il sistema climatico è un sistema in equilibrio dinamico con le sue forzanti esterne (esogene), quali appunto il Sole, ed interne (endogene), quali i cicli oceanici e la concentrazione di gas serra, ovvero modifica il suo stato al variare dell'intensità delle forzanti stesse.
[modifica] Indici climatici
Gli indici climatici vengono utilizzati dagli scienziati per meglio caratterizzare e comprendere i meccanismi del clima; proprio come accade con gli indici borsistici, per esempio il Dow Jones, che rappresentano le fluttuazioni complessive di più titoli azionari, così gli indici climatici in un certo senso "riassumono" le caratteristiche essenziali del clima, e sono perciò definiti semplici e completi, nel senso che danno una descrizione generale dello stato dell'atmosfera o degli oceani.
[modifica] El Niño - Southern Oscillation
Con il nome di "El Niño-Southern Oscillation" (o più brevemente "ENSO") si denomina un importante fenomeno sia oceanico che atmosferico. El Niño (e il fenomeno opposto, La Niña) sono in pratica fluttuazioni della temperatura delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico Orientale.
[modifica] Clima e vegetazione
Lo studio degli aspetti del clima che condizionano la distribuzione dei vegetali costituisce la fitoclimatologia. Per definire il tipo di fitoclima di una regione si deve tenere conto dell’interazione fra temperatura e precipitazioni: la quantità di acqua necessaria alla vegetazione aumenta con l’aumento della temperatura a causa dell’incremento dell’evaporazione e della traspirazione. Tuttavia fattore più importante della quantità totale di pioggia è la sua distribuzione nel corso dell’anno e l’umidità dell’aria. Sono state riconosciute forme di vegetazione molto diverse in relazione al clima, che possono rappresentare categorie di base per individuare significati adattativi in relazione al clima. Risultano spesso caratteristiche dei diversi biomi presenti alla differenti latitudini e altitudini.
[modifica] Classificazione dei climi
- Clima alpino
- Clima continentale
- Clima desertico
- Clima steppico
- Clima nivale
- Clima temperato
- Clima equatoriale
- Clima mediterraneo
- Clima polare
- Clima subtropicale
- Clima tropicale
- Clima oceanico
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Fondazione Michelagnoli - Poster clima (pdf 6,36 MB)
- Fondazione Michelagnoli - Poster mutazioni climatiche (pdf 4,82 MB)
- Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del CNR
- Ökoinstitut Südtirol/Alto Adige - Attività di sensibilizzazione e divulgazione, energy management
- (EN) Temperature record nel mondo
- I cambiamenti climatici visti dai media
- Analisi climatologiche mensili - Attività di ricerca mondiale
| Tipi di clima secondo la classificazione dei climi di Köppen | |
|---|---|
| Classe A (Climi tropicali) | Equatoriale · Monsonico · Savana |
| Classe B (Climi aridi) | Desertico · Steppico |
| Classe C (Climi temperati) | Sinico · Mediterraneo · Umido |
| Classe D (Climi boreali) | Foreste · Transiberiano |
| Classe E (Climi nivali) | Tundra · Glaciale |

