Mykonos

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Mykonos
comune
Μύκονος
Mykonos – Veduta
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Meridionale
Unità periferica Cicladi
Territorio
Coordinate 37°27′00″N 25°20′00″E / 37.45°N 25.333333°E37.45; 25.333333 (Mykonos)Coordinate: 37°27′00″N 25°20′00″E / 37.45°N 25.333333°E37.45; 25.333333 (Mykonos)
Altitudine 35 m s.l.m.
Superficie 105,2 km²
Abitanti 9 320[1] (2001)
Densità 88,59 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 84600
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Mykonos
Sito istituzionale
I famosi mulini di Mykonos.
Il tramonto su Mykonos.
Il Faro Armenisti a Mykonos.

Mykonos (in greco Μύκονος, in italiano Mìcono) è un'isola greca delle Cicladi, situata nelle vicinanze di Tinos, Syros, Paros e Nasso. Ha una superficie di 86 km² e il suo punto più elevato raggiunge i 341 m sul livello del mare. Al censimento del 2001 contava 9320 abitanti, per la maggior parte residenti nella città di Mykonos (nota anche come Chora), che sorge sulla costa occidentale.

Dal punto di vista amministrativo l'isola fa parte della periferia dell'Egeo Meridionale ed è costituita dall'unico comune di Mykonos, il cui territorio si estende anche sulle vicine isole di Delo, Rineia oltre che su numerosi isolotti disabitati, per un totale di 105,2 km² di superficie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo recenti scoperte, l'isola sarebbe stata sede di tribù carie nel Neolitico. La tradizione fa riferimento a popolamenti dei lelegi e poi di egizi, fenici e cretesi. I resti archeologici indicano che l'isola è stata abitata dagli antichi popoli della Ionia già dalla prima parte dell'XI secolo a.C. Nella fase conclusiva delle Guerre Persiane (478-477 a.C.), Mykonos entrò a far parte della Lega delio-attica.

Con l'occupazione romana delle Cicladi, Delo divenne un porto libero e la vicina Mykonos visse un periodo di grande seppur breve prosperità, concluso nell'88 a.C. quando Delo fu rasa al suolo durante la Prima guerra mitridatica. Sotto l'Impero bizantino l'isola fu inserita nella provincia dell'Acaia e fu quindi occupata dai veneziani. A quest'epoca risale la costruzione dell'agglomerato di chiese della Panaghía Paraportiani, poi proseguita fino al XVII secolo. Conquistato nel 1537 dal corsaro Khayr al-Din Barbarossa, il suo territorio venne poi sottomesso dai turchi fino alla rivoluzione del 1821, in cui i miconiani si distinsero come protagonisti delle lotte per l'indipendenza greca (in particolare l'eroina Manto Mavrogenous, secondo alcuni storici nativa dell'isola).

Nonostante la liberazione, carestia ed emigrazione portarono a un progressivo spopolamento delle Cicladi, frenato solo negli anni cinquanta dal crescere di quell'interesse turistico, prima per Delo e poi anche per Mykonos, che col tempo ne è diventata la principale fonte di sviluppo economico.

Mitologia[modifica | modifica sorgente]

Nella mitologia greca Mykonos è la sede della mitica battaglia svoltasi fra Zeus e i Titani e il suo nome deriverebbe da quello di Mykons, nipote di Febo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Mykonos è un'isola cosmopolita che accoglie migliaia di turisti durante tutto l'arco dell'anno. L'isola era considerata come il paradiso dei gay, ma in seguito si presterà a diventare la "capitale" estiva della tolleranza in genere. Nonostante ciò, il carattere di isola "alternativa", molto marcato negli anni ottanta e novanta, successivamente è molto diminuito sia per il crescente successo di Mykonos a livello mondiale, sia per la concorrenza di altre e nuove località vocate soprattutto al turismo gay come Ibiza o Sitges.

Spiagge[modifica | modifica sorgente]

Tra le spiagge più rinomate figurano, nella parte meridionale dell'isola, Kalafatis, Ornos, Paraga, Paradise, Super Paradise ed Elià. Aghios Stefanos e Panormos sono invece tra le più conosciute nella parte settentrionale. Il nudismo è consentito, ma meno diffuso che nel recente passato.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Mykonos dispone di un aeroporto che garantisce collegamenti con la Grecia continentale e con il resto d'Europa, attivo esclusivamente durante la stagione estiva. Un servizio traghetti collega l'isola col Pireo, Rafina, Salonicco e con le altre isole dell'Egeo. Per quanto riguarda il trasporto interno all'isola, dalla cittadina di Mykonos partono autobus diretti alle principali spiagge.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Censimento 2001.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]