Milo (Grecia)

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Milo
comune
Μήλος
Milo – Veduta
Localizzazione
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Meridionale
Unità periferica Milo
Territorio
Coordinate 36°44′45″N 24°25′07″E / 36.745833°N 24.418611°E36.745833; 24.418611 (Milo)Coordinate: 36°44′45″N 24°25′07″E / 36.745833°N 24.418611°E36.745833; 24.418611 (Milo)
Altitudine 748 m s.l.m.
Superficie 160,1 km²
Abitanti 5 129 (2011)
Densità 32,04 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 840 00
Prefisso 22870
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Milo
Milo – Mappa

Milo (in greco Μήλος - Mìlos) è un'isola greca del Mar Egeo di origine vulcanica, che si trova nell'angolo sud-occidentale dell'arcipelago delle Cicladi.

Milo ha una lunga storia e conserva testimonianze minoiche, ellenistiche, romane e bizantine.

Amministrativamente è un comune della periferia dell'Egeo Meridionale (unità periferica di Milo). La maggior parte della popolazione di Milo abita nella parte nord-orientale dove si trovano i villaggi di Plaka (che è il capoluogo dell'isola), Tripiti, Pollonia e Adamas, il porto principale dell'isola da cui partono e arrivano i traghetti. Il resto dell'isola è invece quasi privo di insediamenti umani, non ci sono strade asfaltate e a volte le spiagge sono raggiungibili solo dal mare.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Assedio e conquista ateniese[modifica | modifica sorgente]

L'isola di Milo fu la protagonista, suo malgrado, di una brutale occupazione risalente al V secolo a.C., all'epoca della guerra del Peloponneso (431-404 a.C.). Le motivazioni dell'episodio in questione sono differenti, se ci atteniamo a Isocrate oppure a Tucidide: secondo il primo, l'isola di Melo era uno tra i tanti alleati di Atene prima della guerra, che però se ne sarebbe un po' per volta allontanata, giungendo addirittura a fornire aiuto a Sparta[1]; secondo Tucidide, invece, Melo non era mai stata alleata di Atene, ma poiché ne era molto vicina, la città egemone, per motivi di sicurezza propria, avrebbe voluto attirarla nella propria orbita, scontrandosi però con l'indecisione degli isolani[2].

Qualunque fosse la realtà, pare che Atene abbia inviato più di una ambasceria per tentare di convincere i Melii, ma che, di fronte alla loro opposizione, sia giunta alla conclusione che la situazione poteva essere risolta solo dalla forza: nell'anno 416 a.C., un anno di pace nella guerra con Sparta (vista la pace di Nicia del 421 a.C.), inviò la propria strapotente flotta contro la piccola isola. Dopo un assedio durato molto più a lungo di quanto la stessa Atene si aspettasse, l'isola fu costretta alla resa, e Atene applicò una "punizione" spietata: tutti i maschi adulti furono uccisi e la restante popolazione fu ridotta in schiavitù; pare che a spingere per questa soluzione fosse stato lo stesso Alcibiade.

Lo storico Luciano Canfora, nel suo volume Il mondo di Atene, sembra sposare la tesi di Isocrate[3], ma questo non attenua la critica severa al comportamento di Atene.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il comune omonimo comprende, oltre a Milo, anche le isole disabitate di Antimilo e Akradies, con una popolazione di 4.771 abitanti al censimento 2001.[4]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni 2000 anche Milo è stata raggiunta dal turismo di massa. L'azienda turistica locale ha infatti pubblicizzato molto l'isola, che rispetto agli anni precedenti è ora più facilmente raggiungibile in tempi breve dal Pireo con traghetti veloci.

L'isola mostra interessantissimi fenomeni geologici come sorgenti calde e rocce multicolori, litorali "lunari" ed una autenticità non ancora del tutto assecondata al turismo di massa.

Nella parte orientale dell'isola le strade sono per la maggior parte asfaltate, le restanti comunque hanno una buona percorribilità. Nella parte nord-orientale (a sud di Pollonia) inizia la zona mineraria. Lì esiste una fitta ragnatela di strade bianche o in terra battuta che portano ai vari stabilimenti e all'interno dell'isola. Diversa è la situazione nella parte occidentale. Le strade non sono asfaltate e sovente il loro fondo sconnesso è costituito da pietre di diverse dimensioni, come le strade carrozzabili.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Isocrate, Panegirico, 100-102;
  2. ^ Tucidide, III, 91; V, 84,2.
  3. ^ Luciano Canfora, Il mondo di Atene, Bari 2012, p. 166
  4. ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.

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