Falco

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Falco
Brown-Falcon,-Vic,-3.1.2008.jpg
Falco bruno
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Falconiformes
Famiglia Falconidae
Sottofamiglia Falconinae
Genere Falco
Specie
  • 39 (vedi testo)

Falco Linnaeus, 1758 è un genere della famiglia dei Falconidi. Costituisce da solo la sottofamiglia dei Falconini (Falconinae) e comprende una molteplicità di specie, alcune delle quali diffuse in tutto il globo. La struttura corporea e il piumaggio di questi falchi dimostrano che essi sono perfettamente atti a catturare prede vive, sia in aria sia su territori aperti. I cosiddetti falchi nobili (tra cui sono compresi i falchi cacciatori, i falchi pellegrini, i falchi lodolai, i falchi della regina e gli smerigli) sono superiori a tutti gli altri animali sia per la velocità che possono raggiungere in volo, sia per la straordinaria rapidità con cui si calano in picchiata con vigorosi battiti delle ali. I falchi «libratori», al contrario, (che comprendono i gheppi, i falchi grigi e i falchi cuculi) catturano la preda a terra, dopo aver perlustrato il territorio librandosi immobili nell'aria, oppure calandosi in picchiata da un punto di vedetta.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Tra il più piccolo e il più grande rappresentante del genere Falco vi sono differenze di peso e di dimensioni marcatissime; il gheppio americano (Falco sparverius), ad esempio, pesa all'incirca 100 g, mentre la femmina del girfalco (Falco rusticolus) può raggiungere un peso di 2000 g; tutti i Falconidi presentano comunque le seguenti caratteristiche:

  • Capo piuttosto piccolo, occhi grandi, scuri, circondata da una zona cutanea glabra; striature scure sulle guance; becco robusto fortemente arcuato, provvisto di una tagliente sporgenza su entrambi i margini del ramo superiore, e di corrispondenti incavi nel ramo inferiore; narici arrotondate, in genere munite al centro di una piccola protuberanza.
  • Corpo di linea aerodinamica, con ali lunghe e appuntite, e coda generalmente piuttosto lunga.
  • Piumaggio formato da penne dure; piedi robusti, con dita molto lunghe, soprattutto le centrali.

Al contrario degli Accipitridi, che uccidono le prede con gli acuminati artigli dei piedi, i Falconidi si servono degli arti inferiori soltanto per afferrare e trattenere le vittime, che uccidono poi spezzando loro la nuca con il becco.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Questi falchi non costruiscono nidi, ma depongono e covano le uova nei vecchi nidi di altri uccelli, all'interno di alberi cavi, su rocce, oppure in un avvallamento che scavano nel terreno, o su spuntoni rocciosi. Le uova hanno il guscio giallo, coperto di macchie brune più o meno fitte. La femmina, soprattutto nelle specie di maggiori dimensioni, è notevolmente più grande e pesante del maschio. Tale fatto sembra avere una funzione alquanto importante nella suddivisione dei compiti durante l'incubazione delle uova e l'allevamento dei piccoli: il maschio infatti, grazie alla sua maggiore velocità, provvede a procurare il cibo per l'intera famiglia, mentre la femmina si assume l'onere della cova, dell'assistenza e della difesa dei figli. Soltanto quando essi non hanno più bisogno di protezione, ma nello stesso tempo è loro necessaria una alimentazione più abbondante, anche la femmina si dedica alla caccia, riuscendo spesso a catturare prede più grandi di quelle uccise dal compagno. Per quasi tutti i Falconini l'incubazione dura circa 30 giorni, mentre il periodo che i piccoli trascorrono nel nido si aggira sulle 4 settimane per le specie minori, e attorno alle 7 per quelle maggiori.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Comprende le seguenti specie:[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gill, F and D Donsker (Eds), Family Falconidae in IOC World Bird Names (ver 3.1), International Ornithologists’ Union, 2012.

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