Simi
| Simi comune |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Periferia | Egeo Meridionale | ||||||
| Unità periferica | Rodi | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 36°35′N 27°50′E / 36.58333°N 27.83333°ECoordinate: 36°35′N 27°50′E / 36.58333°N 27.83333°E | ||||||
| Superficie | 65,754 km² | ||||||
| Abitanti | 2 606 (2001) | ||||||
| Densità | 39,63 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 856 00 | ||||||
| Prefisso | 224 | ||||||
| Fuso orario | UTC+2 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Simi (in greco Σύμη, in turco Sömbeki) è un'isola greca del Mar Egeo nell'arcipelago del Dodecaneso, situata 41 km a nord dalle coste dell'isola di Rodi, si estende su una superficie di 58,1 km². È localizzata in prossimità delle coste turche della penisola di Reşadiye nella Provincia di Muğla. Dal punto di vista amministrativo è un comune della periferia dell'Egeo Meridionale (unità periferica di Rodi).
Indice |
[modifica] Storia
L'isola, insieme con il resto del Dodecaneso, cambiò più volte dominazione nel corso del XX secolo: nel 1912 il Dodecaneso dichiarò la propria indipendenza dall'Impero Ottomano, ma quasi immediatamente venne occupato dall'Italia. L'isola venne formalmente ceduta all'Italia nel 1923 e nel 1943 fu occupata dai nazisti. Alla fine della Seconda guerra mondiale, la resa delle forze tedesche nella regione, comportò l'occupazione da parte degli inglesi. Simi venne finalmente restituita alla Grecia nel 1948.
[modifica] Amministrazione
Il territorio del comune omonimo comprende anche le isole disabitate di Gialesíno, Diavátes, Kouloúndros, Marmarás, Nímos, Sesklío, e Chondrós ed aveva una popolazione di 2.606 abitanti al censimento del 2001[1]
[modifica] Note
- ^ Censimento 2001. URL consultato il 4 aprile 2011.
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