Kareth

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Nell'ebraismo, Kareth (ebr כרת) anche Karet, Kares, e altri varianti a seconda delle traslitterazioni in altre lingue) è una punizione divina per aver trasgredito la legge ebraica.

È la punizione per i crimini gravi che non sono stati puniti dalla giustizia di un tribunale umano. La sua natura non è chiara ma è comunemente intesa come morire giovani (prima dei 60 anni), morire senza figli o essere spiritualmente "tagliati fuori[1]" (emarginati) dalla propria gente nel mondo a venire.[2]

Kareth è applicabile solo quando la trasgressione è stata fatta deliberatamente e senza successivo pentimento (teshuvah). Quando la trasgressione è involontaria, allora viene espiata con un'offerta.

Inosservanze punibili con Kareth[modifica | modifica wikitesto]

Esistono 36 inosservanze/trasgressioni punibili con kareth, come segue:[3]

  1. Non farsi circoncidere (Brit milà) (Libro della Genesi 17:14)
  2. Mangiare cibo lievitato (chametz) durante la Pesach (Esodo 12:19)
  3. Mangiare carne sacrificale in stato di impurità (tumah) (Levitico 7:20-21)[4]
  4. Mangiare grasso non-kosher (cheilev) (Levitico 7:25)[4]
  5. Mancare di portare al Tabernacolo animali macellati per il sacrificio (Levitico 17:1-9)[4]
  6. Mangiar sangue (Levitico 17:10-12)[4]
  7. Mangiar sangue di animali uccisi con caccia (Levitico 17:14)[4]
  8. Avere rapporto sessuali durante le mestruazioni (niddah) (Levitico 18:19,20:18)[4]
  9. Abominio sessuale (Levitico 18:29)[4]
  10. Mangiare carne sacrificale nel terzo giorno dopo il sacrificio (Levitico 19:8)[4]
  11. Sacrificare un bambino a Moloch (Levitico 20:2-5)[4]
  12. Consultare spiriti o fantasmi (Levitico 20:6)[4]
  13. Incesto (Levitico 20:17)
  14. Un kohen che si avvicina ad oggetti sacri in stato di impurità rituale (tumah) (Levitico 22:3)[4]
  15. Mangiare durante lo Yom Kippur (Levitico 23:29)
  16. Profanare lo Shabbat (Esodo 31:14)[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pardes: v Akher
  2. ^ David de Sola Pool, Capital punishment among the Jews: a paper read before the New York Board of Jewish Ministers, Bloch, 1916, p. 26.
  3. ^ Louis Jacobs, Karet (Spiritual Exile), MyJewishLearning. URL consultato il 16 aprile 2012.
  4. ^ a b c d e f g h i j k Stephen K. Sherwood, Leviticus, Numbers, Deuteronomy, Liturgical Press (2002), pp. 14-17.
  5. ^ Etshalom, Yitzchak "Shabbat and Mikdash" Parashat Ki Tissa 1995-2007, (2011)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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