Tempio di Gerusalemme

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Modello del Secondo Tempio di Gerusalemme
« La Mia Casa sarà una Casa di preghiera per tutte le Nazioni »   (Isaia 56.7)

Come residenza nel mondo Inferiore della presenza divina il tempio di Gerusalemme fu, secondo la torah, realizzato per ospitare l'arca dell'Alleanza ed era considerato dalla religione ebraica l'edificio sacro più importante.

Il tempio fu costruito e distrutto due volte.

La parola ebraica per indicare questa costruzione è Beit HaMikdash ovvero la casa della Santificazione, tuttavia essa è indicata nella Bibbia ebraica anche con altri nomi quali Beit A-donai, ovvero "casa di Dio" o semplicemente Beiti ovvero la Mia casa (di Dio). Il primo tempio di Gerusalemme, secondo la Bibbia, venne edificato da re Salomone secondo il volere di Re David, il quale ne aveva avuto indicazione da Dio stesso. Nonostante il desiderio del sovrano di vedere il completamento della sua costruzione, fu appunto suo figlio, e suo successore al trono del Regno d'Israele, a vederlo ultimato.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terumah (parashah).

Successione di Templi secondo i Testi Sacri[modifica | modifica sorgente]

Francesco Hayez (1867)
La distruzione del Tempio di Gerusalemme
Galleria internazionale d'arte moderna, Venezia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tisha BeAv.

Altre opinioni[modifica | modifica sorgente]

Secondo i calcoli fatti da Giuseppe Flavio:

« Dalla sua prima fondazione, ad opera di re Salomone, fino alla distruzione avvenuta nel secondo anno di regno di Vespasiano, abbiamo 1.300 anni, 7 mesi e 15 giorni; dalla seconda fondazione, fatta da Aggeo nel secondo anno del regno di Ciro, fino alla distruzione sotto Vespasiano trascorsero 639 anni e 45 giorni. »
(Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VI, 4.8.269-270.)

Il tentativo di ricostruire il tempio di Giuliano[modifica | modifica sorgente]

Nel 362 l'imperatore Giuliano progettò di ricostruire il tempio di Gerusalemme e affidò il compito ad Alipio di Antiochia, già prefetto vicario in Britannia.[1] Ammiano Marcellino così racconta l'episodio:

(LA)
« Cum itaque rei idem fortiter instaret Alypius iuvaretque provinciae rector, metuendi globi flammarum prope fundamenta crebris assultibus erumpentes fecere locum exustis aliquotiens operantibus inaccessum hocque modo elemento destinatius repellente cessavit inceptum. »
(IT)
« Alipio si dedicava con impegno all'opera e lo aiutava il governatore della provincia: ma globi di fuoco paurosi che eruppero vicino alle fondamenta con assalti continui, resero quel posto inaccessibile agli operai, che ne risultavano a volte bruciati. Il fuoco ricacciava indietro dovunque con ostinazione assoluta, pertanto l'impresa fu messa da parte. »
(Ammiano Marcellino,Res gestae, XXIII,1,3; trad. G. Viansino)

Ebraismo[modifica | modifica sorgente]

Con la distruzione del Secondo Tempio, nella religione ebraica, ebbero termine i sacrifici che solamente nel Tempio si compivano; e con essi la maggior parte dei compiti dei Sacerdoti e dei Leviti che lì esplicavano le loro attività: nel servizio santo per Dio il popolo d'Israele, tanto nel Santuario quanto tramite la Preghiera, lo studio della Torah ed il suo insegnamento nell'osservanza delle Mitzvot in genere, viene contraddistinto in modo particolare in mezzo alle altre 70 Nazioni.

La distruzione del Tempio segna quindi una tappa cruciale nella pratica del Giudaismo, così come è oggi conosciuto, con una attività di culto pubblico non più sacrificale ma incentrato nel culto sinagogale e nell'osservanza e nello studio del Tanakh, la Torah scritta, del Talmud che è identificato come Torah Orale e negli altri testi della Tradizione e del canone ebraici o rabbinici.

Il Muro occidentale, detto anche muro del pianto, luogo di preghiera e di pellegrinaggio dopo la distruzione del Secondo Tempio, è diventato dopo il 1967 come una vasta sinagoga a cielo aperto. La parte scoperta del Muro occidentale rappresenta tuttavia solo un quarto della sua lunghezza totale.

Gli ebrei osservanti non si recano sul monte Moriah, luogo del Tempio, per evitare di mettere piede sullo spazio consacrato. La Torah vieta alle persone che hanno contratto impurità di oltrepassare il perimetro che delimitava il monte del Tempio senza prima essersi purificate. Infatti, dopo la distruzione del Tempio, sono venuti meno gli strumenti decretati dalla Torah per la purificazione necessaria. Attualmente alcuni ebrei hanno potuto accedere a questa parte, sembra compatibilmente con alcune regole Halakhiche specifiche e particolari per questo evento.

L'ebraismo tradizionale anela ad una eventuale ricostruzione del Tempio, il terzo Tempio di Gerusalemme, con il quale comincerà un'era di pace per tutta l'umanità: l'era messianica. Maimonide spiega che non si può sapere come ciò avverrà esattamente, perché i dettagli di questo avvenimento non sono stati rivelati totalmente" (cfr Ezechiele).

Nell'era messianica il Messia partecipa all'instaurazione del terzo Tempio di Gerusalemme. (cfr Era messianica)

Costruzione del Tempio e livelli di Qedushah[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Luce celeste e Mondo Superiore e Mondo Inferiore.

I primi due furono differenti nei particolari benché i confini di Qedushah siano prestabiliti; il terzo Tempio di Gerusalemme, anche profetato dall'ebreo profeta Ezechiele, è nelle profezie ebraiche, di rivelazione divina, presenta anch'esso connotazioni differenti per l'era messianica.

Livelli di Qedushah[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Qodesh haQodashim, Rabbi Shimon bar Yochay e Shir haShirim.
  • Esterno
  • Parte interna delle mura
  • "Monte del Beit haMiqdash"
  • Baluardo
  • Ezrat Nashim
  • Ezrat Israel
  • Atrio dei Kohanim
  • ...tra il vestibolo e l'altare
  • Hekhal

Luogo aggiuntivo:

  • Per rispetto per i Gherim, uno "spazio" o luogo proprio per loro.

Tesorieri del Tempio e "tesoro"[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Leviti.

Zedaqah[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zedaqah.

Nel Tempio era presente un luogo occultato in cui venivano depositate monete di beneficenza in modo anonimo e, qualora chi ne avesse avuto bisogno vi giungeva, potevano essere richieste o prese "in libertà", quindi anche senza essere riconosciuti: ciò avveniva anche per evitare di causare imbarazzo o addirittura vergogna o umiliazione.

Usualmente la Zedaqah deve essere gestita da persona integra e "responsabile", ovvero anche Zaddiq.

Cristianesimo[modifica | modifica sorgente]

Il Tempio è citato più volte nel Nuovo Testamento: Gesù vi si recò più volte durante la sua vita.

Gli Apostoli di Gesù hanno continuato a frequentare il Tempio anche dopo la sua resurrezione. Quando Gerusalemme diventò una città cristiana, il luogo del Tempio fu lasciato in rovina ma fu costruita al bordo della spianata una chiesa, Santa Maria la nuova, in ricordo della presentazione di Gesù al Tempio (questa chiesa sarà distrutta dai musulmani per potervi costruire la Moschea al-Aqsa).

Islam[modifica | modifica sorgente]

Sulla spianata dove sorgeva il Tempio gli arabi hanno costruito due importanti monumenti: la Moschea al-Aqsa e la Cupola della Roccia (l'area è oggi chiamata dai musulmani spianata delle moschee). Questi due monumenti sono tra i principali luoghi santi per l'Islam e tra i monumenti più celebri di Gerusalemme.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'episodio è riportato anche da Rufino d'Aquileia, Storia ecclesiastica, x,37-39.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altro:

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]