Kiddush Hashem

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Kiddush HaShem (in ebraico: קידוש השם? "santificazione del nome") è un precetto dell'Ebraismo e include la santificazione del nome di Dio rendendosi "santi".[1]

Bibbia ebraica[modifica | modifica sorgente]

La frase "santificazione del Nome" non appare nella Bibbia ebraica,[2], ma l'istruzione di "santificare il Suo Nome" e viceversa "Non profanare il Suo Nome" (Levitico 22:32) viene frequentemente espressa. Qualsiasi azione compiuta da un ebreo che porti onore, rispetto e gloria a Dio, è considerata una santificazione del Suo Nome, mentre qualsiasi comportamento o azione che disonori, danneggi o profani il Nome di Dio e la sua Torah, è considerato un Chillul Hashem (profanazione del Nome).

Kedoshim[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kedoshim e Dieci Martiri.

Il martirio durante le persecuzioni dell'imperatore Adriano è chiamato "santificazione del Nome" nel Talmud babilonese Berachot 20a e Midrash Tehillim.[3] L'atto ultimo di santificazione del Nome viene compiuto quando l'ebreo è pronto a sacrificare la vita piuttosto che trasgredire una qualsiasi delle tre leggi cardinali, cioè adorare idoli (Avodah Zarah, che è culto straniero[4]), commettere certi atti sessuali (come l'incesto o l'adulterio), o commettere un omicidio.

Gli ebrei che vennero uccisi o esiliati dalla Spagna e Portogallo durante l'Inquisizione spagnola o portoghese perché non rinunciarono alla loro religione, sono chiamati santi, perché hanno rispettato i comandamenti di non votarsi all'idolatria e hanno quindi santificato in questo modo il nome di Dio.

Un altro modo per essere eletti kedoshim è di venir uccisi perché ebrei, anche se non venisse data la costrizione di convertirsi o comunque dissociarsi dalla fede ebraica. Così gli ebrei assassinati durante l'Olocausto perché ebrei, sono considerati kedoshim.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Jewish Encyclopedia, New York, Funk and Wagnalls, 1901–1906.

  1. ^ Marvin Bash Messages of the Chofetz Chaim: 100 Stories and Parables, 2006, p. 91, "Section VII Sanctification of the Name: An Introduction It is written in the Torah, as one of the commandments, “Siate santi, perché io, il Signore, Dio vostro, sono santo (Levitico 19:2). Secondo questo versetto biblico, l'ebreo è obbligato ad essere santo ..."
  2. ^ Esther Marie Menn, Judah and Tamar (Genesis 38) in ancient Jewish exegesis, 1997, p. 262 "La Bibbia ebraica stessa, tuttavia, non impiega la frase 'santificazione del Nome' per descrivere questo tipo di connessione positiva ..." - vedia anche "santificazione del Nome" negli insegnamenti dei Tannaim, 44 (1979) pp. 28-42.
  3. ^ Craig A. Evans, James A. Sanders, The function of scripture in early Jewish and Christian tradition, 1998, p. 218 "R. 2.7, dove le parole 'Dona la tua anima per la santificazione del Nome' ... Anche il martirio durante la persecuzione adrianea viene chiamata 'santificazione del Nome' in b. Berachot 20a e Midr. Teh."
  4. ^ Jewish Virtual Library.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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