Idolatria

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Il termine Idolatria deriva dal greco èidolon cioè idolo, e latrèia cioè culto.

Indice

[modifica] Etnologia

Il termine Idolatria indica una fase religiosa, individuata da John Lubbock (Prehistoric Times, 1865; The origin of civilization, 1870; I tempi preistorici e l'origine dell'incivilimento, Torino 1875), anteriore alla credenza in divinità creatrici e soprannaturali, durante la quale le divinità rappresentate sotto forma di idoli, avrebbero assunto caratteri antropomorfi. Il termine con riferimento alle religioni delle popolazione di interesse etnologico (vedi etnologia, indica in blocco le religioni pagane o idoli o feticci (vedi Feticismo) che adorano un'immagine iconografica o un oggetto. Molte religioni non consentono questo, ricordando ai fedeli che la rappresentazione (scultorea, pittorica o musiva) è opera dell'uomo e non del Dio, mentre ciò che deve essere adorato è il Dio in sé, che non può essere rinchiuso in un manufatto.

[modifica] Teologia

Nel linguaggio della teologia cristiana, l'Idolatria è l'adorazione di una divinità fittizia invece del vero Dio; comunemente però si dice che l'Idolatria sia l'adorazione di oggetti ritenuti divinità o abitacoli di essa, o partecipi di una divinità. La riflessione teologica ritiene peccato anche l'adorazione di angeli e santi e ritiene idolatria anche l'atteggiamento di coloro che danno un valore molto alto a realtà create. Un ruolo idolatrico viene inserito anche nelle ideologie che tendono a proporsi come assolute.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

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