Antropomorfismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'antropomorfismo è l'attribuzione di caratteristiche e qualità umane ad esseri animati o inanimati o a fenomeni naturali o soprannaturali, in particolare divinità.

Il termine deriva da due etimi greci, άνθρωπος (anthrōpos), "umano", e μορφή (morphē), "forma".

Indice

[modifica] Antropomorfismo religioso

Il dio romano Apollo raffigurato su un mosaico.
Il dio romano Apollo raffigurato su un mosaico.

Nella religione e nella mitologia l'antropomorfismo si riferisce all'attribuzione ad esseri divini di sembianze umane e/o di peculiarità legate alla sfera dei sentimenti. L'antropomorfismo fisico è riscontrabile soprattutto nelle religioni primitive e politeiste e caratterizza in particolar modo la mitologia egizia. Esempi di antropomorfismo spirituale (o antropopatismo) ricorrono sovente nella mitologia greco-romana, nelle quali le divinità mostrano atteggiamenti e provano sentimenti legati alla sfera umana.

Non sono mancate nel corso della storia sette antropomorfite, come un gruppo nell'Egitto del IV secolo ed un gruppo nella Chiesa cattolica romana del X secolo, considerate eretiche per la loro interpretazione letterale del passo biblico della Genesi 1,27.

[modifica] Condanna

Anche se la tendenza ad una rappresentazione simbolica del divino ha permeato l'esperienza religiosa umana, la polemica anti-antropomorfica, già presente nei filosofi greci, primo fra tutti Senofane, fu approfondita all'interno dell'Islamismo e dell'Ebraismo.

Anche nel Cristianesimo vi fu un atteggiamento ostile verso le rappresentazioni fisiche del divino, sfociato nell'iconoclastia, e dal lato spirituale-psicologico un ripudio della pretesa della conoscibilità di Dio, come nella teologia negativa dello Pseudo-Dionigi.
Tuttavia proprio nella religione cristiana si attuò il superamento dell'aporia insita nel rapporto tra umano e divino nell'epifania del Dio che si fa uomo per la salvezza del genere umano.

La polemica positivista moderna è rappresentata nel pensiero di Ludwig Feuerbach, che vede nell'antropomorfismo la prova dell'origine umana della religione, in quanto basata esclusivamente sull'interesse da parte dell'uomo di crearsi una divinità a proprio uso e consumo.

[modifica] Antropomorfismo nella cultura

L'antropomorfismo non attiene soltanto alla sfera religiosa ma è riscontrabile nella cultura popolare a vari livelli.

Nella retorica ad esempio si possono trovare vari esempi di personificazione nella creazione di personaggi immaginari che impersonificano astrazioni, come i Quattro cavalieri dell'apocalisse.

L'utilizzo di animali antropomorfizzati ha una lunga tradizione nell'arte e nella letteratura, soprattutto nelle favole, come in Esopo, e nella narrativa per ragazzi, come nei libri di C. S. Lewis, Beatrix Potter e Lewis Carroll, nei quali le caratterizzazioni degli animali sono tipicamente umane.

Molti dei più famosi personaggi televisivi per bambini sono animali con comportamenti umani: Mickey Mouse, Kermit, Bugs Bunny e Daffy Duck, per fare solo alcuni esempi.

Anche nella fantascienza si riscontrano vari esempi di personaggi non umani antropomorfizzati, come gli androidi.

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Lorraine Daston & Gregg Mitman, editors, Thinking with Animals: New Perspectives on Anthropomorphism, Columbia University Press, 2005, ISBN 0231130384

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali