Libro della Sapienza
| Antico Testamento |
|---|
| Cristianesimo, Cattolico, Ortodosso, Protestante
Profeti anteriori o Libri storici: Profeti posteriori - Profeti maggiori: Profeti posteriori - Profeti minori:
|
| Deuterocanonici (non canonici per ebrei, canonici per cattolici e ortodossi, apocrifi per protestanti)
|
Ortodosso
|
| Copto |
| Siriaco (Peshitta) |
| Progetto Religione uso tabella |
Il Libro della Sapienza è un testo contenuto nella Bibbia cristiana ma non accolto nella Bibbia di religione ebraica. Come gli altri libri deuterocanonici è ispirato nella tradizione della Chiesa cattolica e quella ortodossa, ma non nella tradizione protestante. È scritto in lingua greca e redatto in Alessandria d'Egitto. La precedente tradizione cristiana lo aveva attribuito al saggio re Salomone. Nel 405, san Girolamo lo attribuì a Filone di Alessandria e così anche san Bonaventura (dottore della Chiesa, 1482).
Sapienza, in ordine cronologico, è l'ultimo libro biblico dell'Antico Testamento ed è composto da 19 capitoli.
Gli studiosi biblici ritengono che la lingua usata e le idee espresse conducono ad un'origine greca del libro e che l'autore sia un ebreo di Alessandria d'Egitto. Troviamo il greco più classico della Bibbia dei Settanta. Non sono pervenute copie del libro della sapienza in lingua ebraica.
Il libro si presenta come opera di Salomone, indicato ma senza fare il nome. Si presenta come un re e si rivolge ai re come a colleghi. Di fatto, però, si tratta di un espediente letterario per mettere questo scritto sotto il nome del più grande saggio d'Israele.
L'autore del testo, è ritenuto dagli studiosi biblici un esperto in filosofia. L'autore di Sapienza è diverso dall'autore del libro, anche se i due libri vogliono condurre al medesimo autore cioè al re Salomone.
Tra i contributi principali del libro ci sono la fede nell'immortalità dell'anima (ma per i soli giusti) e nell'eternità della Sapienza divina.
Note [modifica]
|
|