Libro di Gioele
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Ortodosso
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Il Libro di Gioele (ebraico יואל, yoèl; greco Ιωήλ, ioél; latino Ioel ) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e cristiana.
È scritto in ebraico.
Indice |
Struttura del testo [modifica]
Il libro di Gioele è composto da 4 capitoli nella versione ebraica e 3 nella versione latina.
Capitolo 1 – L’invasione delle cavallette
Capitolo 2 - Invito al digiuno
Capitolo 3 - Giorno del Signore
Capitolo 4 - La predizione del giudizio universale
Si può dividere in due parti:
- La prima presenta l’invasione delle cavallette e il ritorno del popolo a Dio che, nel peccato, ha riconosciuto la causa di questa calamità;
- la seconda parte predice l’intervento futuro di Dio che, con il perdono, concede il dono dello Spirito santo, che fa nuove tutte le cose;
Tema centrale [modifica]
Il tema centrale del messaggio di Gioele è il «Giorno del Signore», sia sotto l'aspetto negativo sia sotto quello positivo. Infatti ne parla negativamente presentando la collera divina, le tenebre e la vendetta contro i crudeli, usando parole di avvenimenti naturali come siccità e invasione di insetti. Ne parla invece positivamente quando presenta la reintegrazione per i giusti, quando Dio invierà a tutti i membri del suo popolo il dono dello Spirito. In questo contesto Gioele parla della valle di Giosafat (dall’ebraico Jehôshafat, «Jahweh giudica»), parola usata per indicare il luogo ideale dove si raduneranno tutte le genti.
Riassunto [modifica]
Nei primi due capitoli un'invasione di cavallette devasta la Giudea. Il profeta in questa calamità vede l’intervento di Dio che, nelle situazioni estreme, di cui l’invasione delle cavallette è un’immagine, interviene salvando e donando il suo spirito che compie ogni promessa. Tutti i membri del popolo di Dio, a partire dagli anziani, potranno testimoniare l'esistenza di Dio e che Jahvè concede di ritornare a lui, da qualsiasi situazione di lontananza ci si possa trovare. La lontananza da lui è la più grande calamità che si possa immaginare.
Negli altri due capitoli viene descritta in uno stile apocalittico una profezia del giudizio di Dio sulle nazioni che circondavano il Regno di Giuda per le crudeltà che avevano versato su quel popolo. Il libro non menziona affatto il regno di Israele, e questo fatto, insieme a quello che tutti i riferimenti locali sono a Giuda, dimostrano che il profeta viveva nel regno meridionale.
Contesto storico [modifica]
Secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la redazione del libro è avvenuta nel Regno di Giuda, forse tra fine VII - inizio VI secolo a.C.
Influssi nel Nuovo Testamento [modifica]
- L'apostolo Pietro cita la profezia di Gioele a proposito della discesa dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste (cfr. Gioe 3,1-5 ed At 2,16-21).
- L'apostolo Paolo cita la medesima profezia e l'applica tanto al popolo ebraico quanto ai non ebrei (cfr. Gioe 3,5 e Rom 10,13).
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