Libro di Gioele

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Antico Testamento
Cristianesimo, Cattolico, Ortodosso, Protestante

Ebraismo (Torah-Tanakh-Talmud-Midrashim-Chumash-Qabbalah-Mussar)

Pentateuco:

Profeti anteriori o Libri storici:

Profeti posteriori - Profeti maggiori:

Profeti posteriori - Profeti minori:

Scritti:

Meghillot:

Sino a qui riferimenti ebraici

Deuterocanonici
(non canonici per/secondo gli ebrei,
canonici per cattolici e ortodossi,
apocrifi per protestanti)
Ortodosso
Copto
Siriaco (Peshitta)
Progetto Religione
uso tabella

Il Libro di Gioele (ebraico יואל, yoèl; greco Ιωήλ, ioél; latino Ioel ) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e fa parte dell'Antico Testamento nella Bibbia cristiana.

È scritto in ebraico.

L'autore[modifica | modifica wikitesto]

Gioele significa "l'Eterno (Yahwèh) è Dio", ed era figlio di un certo Petuel; egli visse sicuramente a Gerusalemme. Da alcuni è definito il profeta della Pentecoste per la profezia sull'effusione dello Spirito Santo avveratasi il giorno della Pentecoste (Atti 2). È molto difficile stabilire il periodo in cui Gioele profetizzò; comunque, la maggior parte degli studiosi lo considera il primo dei profeti minori, visse durante il regno di Joas (circa 800 a.C.); questa datazione viene adottata perché si ritiene che Amos (760-747) abbia usato i testi di Gioele (cfr. Amos 9:13 con Gioele 3:18). La composizione del libro e alcune evidenze interne che riguardano eventi politici del suo tempo ci inducono a ritenere che visse e profetizzò nell'ultima parte del IX secolo a.C.

Struttura del testo[modifica | modifica wikitesto]

Il libro di Gioele è composto da 4 capitoli nella versione ebraica e 3 nella versione latina.

Capitolo 1 – L’invasione delle cavallette
Capitolo 2 - Invito al digiuno
Capitolo 3 - Giorno del Signore
Capitolo 4 - La predizione del giudizio universale

Si può dividere in due parti:

  • La prima presenta l’invasione delle cavallette e il ritorno del popolo a Dio che, nel peccato, ha riconosciuto la causa di questa calamità;
  • la seconda parte predice l’intervento futuro di Dio che, con il perdono, concede il dono dello Spirito santo, che fa nuove tutte le cose;

Tema centrale[modifica | modifica wikitesto]

Il tema centrale del messaggio di Gioele è il «Giorno del Signore», sia sotto l'aspetto negativo sia sotto quello positivo. Infatti ne parla negativamente presentando la collera divina, le tenebre e la vendetta contro i crudeli, usando parole di avvenimenti naturali come siccità e invasione di insetti. Ne parla invece positivamente quando presenta la reintegrazione per i giusti, quando Dio invierà a tutti i membri del suo popolo il dono dello Spirito. In questo contesto Gioele parla della valle di Giosafat (dall’ebraico Jehôshafat, «Jahweh giudica»), parola usata per indicare il luogo ideale dove si raduneranno tutte le genti.

Riassunto[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi due capitoli un'invasione di cavallette devasta la Giudea. Il profeta in questa calamità vede l’intervento di Dio che, nelle situazioni estreme, di cui l’invasione delle cavallette è un’immagine, interviene salvando e donando il suo spirito che compie ogni promessa. Tutti i membri del popolo di Dio, a partire dagli anziani, potranno testimoniare l'esistenza di Dio e che Jahvè concede di ritornare a lui, da qualsiasi situazione di lontananza ci si possa trovare. La lontananza da lui è la più grande calamità che si possa immaginare.

Negli altri due capitoli viene descritta in uno stile apocalittico una profezia del giudizio di Dio sulle nazioni che circondavano il Regno di Giuda per le crudeltà che avevano versato su quel popolo. Il libro non menziona affatto il regno di Israele, e questo fatto, insieme a quello che tutti i riferimenti locali sono a Giuda, dimostrano che il profeta viveva nel regno meridionale.

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la redazione del libro è avvenuta nel Regno di Giuda, forse tra fine VII - inizio VI secolo a.C.

Influssi nel Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

  • L'apostolo Pietro cita la profezia di Gioele a proposito della discesa dello Spirito Santo il giorno di Pentecoste (cfr. Gioe 3,1-5 ed At 2,16-21).
  • L'apostolo Paolo cita la medesima profezia e l'applica tanto al popolo ebraico quanto ai non ebrei (cfr. Gioe 3,5 e Rom 10,13).
Bibbia Portale Bibbia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Bibbia