Apocalisse di Esdra

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Ritratto di Esdra da un codice miniato medievale

L'Apocalisse di Esdra o 3 Esdra (dicitura cattolica pre-tridentina) o 4 Esdra (dicitura cattolica post-tridentina) o 2 Esdra (dicitura protestante) è un apocrifo dell'Antico Testamento, pseudoepigrafo di Esdra (V secolo a.C.) scritto in greco.

La data di composizione è particolarmente controversa, ipotizzata prevalentemente al II secolo d.C. ma con proposte al IX secolo d.C. Di origine cristiana o giudaica con rielaborazione cristiana. Presenta richiami al Libro di Neemia e somiglianze con l'Apocalisse di Sedrach. Appartiene al genere apocalittico. All'interno dell'opera vengono descritte sette visioni che Esdra riceve durante l'esilio babilonese: quattro visioni vengono interpretate dall'angelo Uriele, e tre da Dio stesso. Inoltre, l'opera suddivide il tempo storico in tre momenti: l'eschaton, eone futuro ed eone eterno ed atemporale.

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  • (EN) Voce su earlyjewishwritings.com
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