Traduzioni della Bibbia in italiano

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1leftarrow.pngVoce principale: Versioni della Bibbia.

Le traduzioni in italiano più antiche, manoscritte e parziali, risalgono al XIII secolo. Di seguito sono riportate solo alcune delle numerosissime edizioni a stampa.

Traduzioni cattoliche pre-CEI (1471-1971)[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica comune di quasi tutte le versioni cattoliche della Bibbia precedenti il Concilio Vaticano II (1963-1965), italiane come straniere, è quella di basarsi sulla Vulgata in latino piuttosto che sui testi originali ebraico-aramaici e greci.

Papa Pio XII con l’enciclica Divino Afflante Spiritu del 1943 caldeggiò la stesura di traduzioni bibliche dai testi originali. L’invito fu accolto da diversi studiosi cattolici italiani e dette il via a numerose traduzioni moderne.

  • La Bibbia, a cura del gesuita Alberto Vaccari, 1958.
  • La Bibbia, a cura di Fulvio Nardoni, 1960.
  • La Sacra Bibbia, a cura di Enrico Galbiati, Angelo Penna e Piero Rossano, UTET 1963, 1964, 1973.

Traduzioni cristiane non cattoliche[modifica | modifica wikitesto]

  • 1552, NT del monaco benedettino Massimo Teofilo, anche questa opera venne presto inclusa nell'Indice del 1559.
  • Bibbia di Giovanni Diodati. È la traduzione per eccellenza dei protestanti italiani, edita a Ginevra nel 1607 da Giovanni Diodati (1576-1649) profondamente rivista nella seconda edizione del 1641. Fu realizzata dai testi originali (per il NT usò l'edizione di Erasmo, con un occhio ai lavori di Teofilo e di Brucioli. Ha subito successive revisioni nel 1641, 1712, 1744, 1819, 1821. Dal punto di vista stilistico, la sua versione viene ritenuta uno dei capolavori della lingua italiana del ‘600. Nel 1999 Mondadori ha pubblicato un'edizione a cura di M. Ranchetti e M. Ventura-Avanzinelli. Nel 2007, in occasione dei 400 anni della prima edizione, 1607, della Bibbia Diodati, la Società Biblica Britannica e Forestiera ha edito una ristampa anastatica dell'edizione del 1641. La revisione del 1894 è ancora oggi pubblicata dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.
  • 1910, Il Nuovo Testamento e i Salmi di Oscar Cocorda, Torino. Il pastore Cocorda è stato insegnante di esegesi biblica e omiletica presso la scuola teologica della Chiesa Libera in Milano, è considerato il fondatore della Comunità Battista di Milano e suo primo pastore nonché punto di riferimento del Battismo in Italia. La sua versione parziale della Bibbia è usata e consultata da confessioni religiose non cattoliche.
  • La Riveduta (titolo completo La sacra Bibbia, ossia l'Antico e il Nuovo Testamento. Versione riveduta), del valdese Giovanni Luzzi, 1924, revisionata sui testi originali ebraico e greco. È pubblicata dalla Società Biblica Britannica e Forestiera.
  • Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, 1967 (basata principalmente sulla versione inglese), riveduta nel 1987. È la versione ufficiale dei testimoni di Geova. Il testo ebraico si basa sul Codice di Leningrado B 19A nelle versione della Biblia Hebraica di R. Kittel e la Biblia Hebraica Stuttgartensia. Il testo greco di base è The New Testament in the Original Greek, di Westcott e Hort (pubblicato originariamente nel 1881). Sono stati anche consultati i testi greci di Bover, Merk, UBS, Nestle-Aland e altri.
  • La Nuova Diodati, Brindisi 1991. Persegue la maggior fedeltà possibile ai testi originali (NT ancora di Erasmo), mettendo in corsivo le espressioni, parole, articoli e preposizioni non contenute in essi ma che risultano utili per la comprensione del testo.
  • La Nuova Riveduta, 1994, revisione 1997 a cura della Società Biblica di Ginevra. In continuità con la Riveduta di Giovanni Luzzi del 1924. Presenta un linguaggio molto più moderno e, in molti punti, di più facile comprensione. Un'ulteriore revisione è stata pubblicata nel 2006.

Traduzione CEI (1971 e 2008)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bibbia CEI.

La traduzione ufficiale della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) fu iniziata nel 1965 con lo scopo di fornire una traduzione adatta alla liturgia cattolica italiana, secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II. Data l’urgenza della richiesta non venne eseguita una nuova traduzione dai testi originali, ma fu deciso di operare una revisione della versione UTET, omogenea in quanto opera di tre soli traduttori. La bozza del testo fu visionata da poeti e letterati per migliorarne la leggibilità e la facilità di proclamazione.

Nel 1971 fu pubblicata una prima edizione, detta editio princeps, che mise subito in luce alcune sviste e piccoli difetti di stile più che veri e propri errori di traduzione, inevitabili in lavori di tale tipo. L’edizione del 1974 (editio minor) supplì a tali sporadiche mancanze e venne adottata nei lezionari e nel breviario della liturgia italiana.

Nel 1997 è stata presentata una revisione del solo Nuovo Testamento che privilegia le lezioni dei testi originali greci, anche sulla base dei vari manoscritti ritrovati, e che ne migliora la coerenza interna, mirando a una maggiore uniformità nella resa dei singoli termini originali: inevitabilmente, soprattutto nei lavori a più mani, si hanno piccole discrepanze nelle traduzioni dei vari termini.

A giugno 2008 è stata messa in commercio l'editio princeps dell'intero testo biblico, mentre il 10 ottobre nelle librerie è arrivata l'edizione economica, con brevi note, coeditata da CEI e Uelci[2]. "La nuova versione contiene circa centomila differenze rispetto al vecchio testo"[3]

Nel 2009 esce la Bibbia Ed. san Paolo, con lo stesso testo della Bibbia CEI 2008, ma con note e presentazioni diverse. In particolare, per il Libro della Sapienza, ultimo testo dell'Antico Testamento, la data finale di stesura è assegnata durante la vita di Cristo (pag. 1374).

Traduzioni commerciali contemporanee[modifica | modifica wikitesto]

Tra le traduzioni recenti, che a differenza di molte delle precedenti sono fatte quasi sempre sui "testi originali", segnaliamo:

  • La Bibbia. Nuovissima versione dai testi originali, delle Edizioni Paoline. In origine si trattava di 46 singole traduzioni pubblicate tra il 1967 e il 1980, con ampie e numerose note, a cura di Pasquero Fedele che ha coordinato un gruppo di biblisti, tra cui Carlo Maria Martini, Gianfranco Ravasi, Giuseppe Segalla, Ugo Vanni. Nel 1987 le traduzioni sono state raccolte in un volume unico con note essenziali. Nel 1991 ne è uscita una versione in quattro volumi, con le note integrali. Il testo tendenzialmente ricalca con fedeltà i testi originali, riproponendone espressioni e modi di dire che possono suonare come aspri all’orecchio italiano. La diffusione di tale versione in tutte le numerose pubblicazioni della Edizioni Paoline può creare qualche perplessità tra il pubblico, specialmente quello giovanile, che si trova davanti un testo validissimo ma diverso da quello canonico della CEI.
  • La Bibbia Concordata, traduzione interconfessionale da parte di un gruppo di studiosi cattolici, ebrei, protestanti e ortodossi. Pubblicata nei Meridiani Mondadori nel 1968
  • Bibbia TILC (La Parola del Signore. Traduzione interconfessionale in lingua corrente, TILC[4]), 1976 NT, 1985 intera Bibbia, con revisione NT 2001, edita LDC-ABU. È frutto di un lavoro di collaborazione interconfessionale tra cattolici e protestanti. Il linguaggio è caratterizzato, mantenendosi fedele al testo originario, da immediatezza e facilità di comprensione per tutti, utile soprattutto per la lettura scorrevole e nella pastorale con bambini e ragazzi.
  • La Bibbia di Gerusalemme, EDB 1974, riporta il testo della Bibbia CEI 1971 con note e introduzioni della francese La Bible de Jérusalem del 1973. Le note segnalano discrepanze tra la versione CEI e quella francese, per lo più in concomitanza di lezioni diverse riportate dalle antiche versioni e per il fatto che il testo francese, a differenza del testo CEI, riporta fedelmente, oltre 6000 volte, il nome di Dio nella forma Yahvé nelle Scritture Ebraiche.
  • Bibbia TOB, LDC, riporta il testo CEI del 1971 e note dalla francese Traduction Oecuménique de la Bible (1987). Pubblicata originariamente in tre volumi tra il 1976 e il 1979, in un singolo volume nel 1992. L’ordine dei testi non è quello della Bibbia CEI, che segue quello della Vulgata, ma quello della versione francese, che riprende a sua volta l’ordinazione masoretica con in fondo i libri deuterocanonici. Del Libro di Ester viene presentata una doppia traduzione, ebraica e greca.
  • La Bibbia Marietti, curata da A. Shökel e L. Pacomio, 3 voll., Genova, Marietti, 1980, con ampie note e introduzioni di biblisti italiani.
  • Bibbia Piemme, 1995, con commento sistematico al testo, curata da Luciano Pacomio.
  • I libri di Dio, Oscar Mondadori, 2000. Divisa in sei volumi, è caratterizzata dall'assenza di note al testo, alla quale però si contrappone la presenza di ampi apparati introduttivi e brevi introduzioni esplicative ai vari brani. È opera di un gruppo di giovani docenti e ricercatori di varie università pontificie, che ha tradotto in un italiano moderno i testi originali.

Traduzioni interlineari[modifica | modifica wikitesto]

Le traduzioni interlineari non costituiscono propriamente traduzioni, bensì aiuti alla traduzione. Di quasi nessuna utilità per il grande pubblico, sono particolarmente vantaggiose in fase di studio delle lingue bibliche e per l’approfondimento o ricerche particolari di coloro che non hanno una padronanza completa di quelle lingue.

  • Il gesuita Gaetano Savoca ha curato la traduzione a più mani dei testi dei Salmi (1983) e di Genesi (1995). Il testo è privo di qualunque strumento (passi paralleli, note, varianti dei manoscritti). La traduzione proposta è univoca, non lasciando trasparire eventuali varianti di lettura ammesse dall’ebraico. Entrambi i lavori non hanno una grafica particolarmente accattivante.
  • È molto diffusa l’edizione interlineare del NT della San Paolo del 1998. Contiene il testo greco del Greek New Testament del 1993, quello latino della Vulgata Clementina, quello italiano della Nuovissima versione, e una traduzione interlineare del sacerdote modenese Alberto Bigarelli. Il testo, tuttavia, non è perfettamente a calco, concedendo talvolta troppo alla semantica e alla sintassi italiana, e non rende le varie possibilità che un termine greco può significare (per esempio il gioco di parole implicato nell’anothen di Gesù a Nicodemo in Gv 3,3, che può essere reso sia con ‘dall’alto’ che con ‘di nuovo’, viene reso unicamente nella prima possibilità, tralasciando la seconda).
  • La Sacra Bibbia del pastore battista Armando Vianello, 2008 cinque volumi. Versione interlineare - letterale. Quattro volumi per le Scritture Ebraiche (Antico Testamento) scritti in ebraico con relativa traduzione riga per riga in italiano. Quinto volume delle Scritture greco-cristiane (Nuovo Testamento) scritta in greco con relativa traduzione riga per riga in italiano. Progetto editoriale di Antonio Arrigucci. Edita da Azzurra7 Editrice a partire dal 2012.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Cignoni, Bibbia: la diffusione, Treccani.it
  2. ^ Unione editori e librai cattolici italiani.
  3. ^ Avvenire, anno XL n.268, 13 novembre 2007, pag.17
  4. ^ Può essere trovata online a questo indirizzo
  5. ^ Articolo sul Sole 24 Ore del 18 gennaio 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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