Salmi 152-155

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Antico Testamento
Cristianesimo, Cattolico, Ortodosso, Protestante

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Chumash
-Qabbalah-Mussar)

Pentateuco:

Profeti anteriori o Libri storici:

Profeti posteriori - Profeti maggiori:

Profeti posteriori - Profeti minori:

Scritti:

Meghillot:

Sino a qui riferimenti ebraici

Deuterocanonici
(non canonici per/secondo gli ebrei,
canonici per cattolici e ortodossi,
apocrifi per protestanti)
Ortodosso
Copto
Siriaco (Peshitta)
Progetto Religione
uso tabella

I Salmi 152-155 sono salmi supplementari riportati dalla Peshitta, traduzione in lingua siriaca della Bibbia, da alcuni manoscritti greci dei Settanta e presenti in alcuni rotoli dei manoscritti di Qumran.

Sono riconosciuti canonici solamente dalla Chiesa siriaca, mentre per le altre confessioni cristiane rappresentano apocrifi dell'Antico Testamento.

Insieme al salmo 151 sono anche chiamati i cinque salmi apocrifi di Davide.

Possono essere intitolati così[1]:

  • La preghiera di Ezechia quando lo circondarono i nemici;
  • Quando gli ebrei hanno ottenuto il permesso da Ciro di tornare a casa;
  • Scritto da Davide quando stava combattendo con il leone e con il lupo che avevano preso una pecora dal suo gregge;
  • Scritto da Davide quando ringrazia Dio per aver ucciso il leone ed il lupo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ W. Wright, in Alcuni Salmi Apocrifi in Siria, atti della società di Archeologia biblica 9 [1887], pp. 257-266

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Voce sul sito earlyjewishwritings.com
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