Pekudei

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Pekudei, Pekude, Pekudey, P’kude, o P’qude (ebraico: פְקוּדֵי — tradotto in italiano: "questo è il computo”, seconda parola e incipit di questa parashah) è la 23ª porzione settimanale della Torah (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, undicesima nel Libro dell'Esodo. Rappresenta il passo 38:21-40:38 di Esodo, che gli ebrei leggono durante il 22º o 23º Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a marzo.

Il calendario ebraico lunisolare contiene fino a 55 settimane, col numero esatto che varia tra 50 settimane negli anni comuni e 54-55 negli anni bisestili. In questi ultimi (per es. il 2014, 2016 e 2019), la Parshah Vayakhel viene letta separatamente. Negli anni comuni invece (per es. 2013, 2015, 2017 e 2018), la Parshah Pekudei è combinata con la parashah precedente, la Vayakhel, per far in modo da ottenere il numero di letture settimanali necessarie.

Il Tabernacolo nel Deserto (illustrazione della Bibbia Holman, 1890)

Riassunto[modifica | modifica sorgente]

Interpretazione intrabiblica[modifica | modifica sorgente]

Esodo capitoli 25–39[modifica | modifica sorgente]

La tabella riporta il modello di istruzione e la costruzione del Tabernacolo e dei suoi arredi:[1]

Il Tabernacolo
Articolo Istruzione Costruzione
Ordine Versetti Ordine Versetti
Contributo 1 Esodo 25:1-9 2 Esodo 35:4-29
Arca 2 Esodo 25:10-22 5 Esodo 37:1-9
Tavola 3 Esodo 25:23-30 6 Esodo 37:10-16
Menorah 4 Esodo 25:31-40 7 Esodo 37:17-24
Tabernacolo 5 Esodo 26:1-37 4 Esodo 36:8-38
Altare dei Sacrifici 6 Esodo 27:1-8 11 Esodo 38:1-7
Corte del Tabernacolo 7 Esodo 27:9-19 13 Esodo 38:9-20
Lampada 8 Esodo 27:20-21 16 Numeri 8:1-4
Vesti Sacerdotali 9 Esodo 28:1-43 14 Esodo 39:1-31
Rituale di Ordinazione 10 Esodo 29:1-46 15 Levitico 8:1-9:24
Altare dell'Incenso 11 Esodo 30:1-10 8 Esodo 37:25-28
Lavabo 12 Esodo 30:17-21 12 Esodo 38:8
Olio dell'Unzione 13 Esodo 30:22-33 9 Esodo 37:29
Incenso 14 Esodo 30:34-38 10 Esodo 37:29
Artigiani 15 Esodo 31:1-11 3 Esodo 35:30-36:7
Shabbat 16 Esodo 31:12-17 1 Esodo 35:1-3


Esodo capitolo 39[modifica | modifica sorgente]

Esodo capitolo 40[modifica | modifica sorgente]

Comandamenti[modifica | modifica sorgente]

Secondo Maimonide e lo Sefer ha-Chinuch, non ci sono comandamenti (mitzvot) in questa parshah.[2]

Nella liturgia[modifica | modifica sorgente]

Una midrash insegna che nel giorno che Mosè completò la costruzione del Tabernacolo (come narrato in Esodo 40:33), egli compose Salmo 91, che gli ebrei leggono nella sezione Pesukei Dezimra del servizio di preghiera mattutino Shacharit.[3]

Salomone dedica il Tempio di Gerusalemme (acquerello di James Tissot, 1896–1902 ca.)

Haftarah[modifica | modifica sorgente]

Generalmente[modifica | modifica sorgente]

Sefarditi — 1 Re 7:40-50[modifica | modifica sorgente]

Aschenaziti — 1 Re 7:51-8:21[modifica | modifica sorgente]

Shabbat Shekalim[modifica | modifica sorgente]

Shabbat Rosh Chodesh[modifica | modifica sorgente]

Parshah Vayakhel–Pekudei[modifica | modifica sorgente]

Shabbat HaChodesh[modifica | modifica sorgente]

Shabbat Parah[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti[modifica | modifica sorgente]

La parshah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti:

Biblici[modifica | modifica sorgente]

Non rabbinici[modifica | modifica sorgente]

Rabbinici classici[modifica | modifica sorgente]

Medievali[modifica | modifica sorgente]

Moderni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Testi[modifica | modifica sorgente]

Commentari[modifica | modifica sorgente]

Old book bindings.jpg

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Per ulteriori interpretazioni intrabibliche, cfr. Benjamin D. Sommer. “Inner-biblical Interpretation”, su The Jewish Study Bible. Curato da Adele Berlin & Marc Zvi Brettler, pp. 1829–35. New York: Oxford University Press, 2004. ISBN 0-19-529751-2.
  2. ^ Maimonide, Mishneh Torah. Cairo, Egitto, 1170–1180. Ristamp. su Maimonide, The Commandments: Sefer Ha-Mitzvoth of Maimonides. Trad. (EN) di Charles B. Chavel, 2 voll. Londra: Soncino Press, 1967. ISBN 0-900689-71-4. Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. di Charles Wengrov, 1:87. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.
  3. ^ Menachem Davis, The Schottenstein Edition Siddur for the Sabbath and Festivals with an Interlinear Translation, p. 272. Brooklyn: Mesorah Publications, 2002. ISBN 1-57819-697-3.


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