Gerusalemme
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| Gerusalemme | |||||||||
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| ירושלים | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Distretto: | Gerusalemme | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 745 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 200 km² | ||||||||
| Abitanti : | 724.000 (30-09-2006) | ||||||||
| Densità: | 3.525 ab./km² | ||||||||
| Prefisso tel: | 02 | ||||||||
| Sindaco: | Uri Lupolianski | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Quale gioia mi dissero andremo alla casa del Signore ora i piedi si fermano davanti a te, o Gerusalemme" » |
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(dal libro dei Salmi)
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Gerusalemme (in ebraico: ירושלים, Yerushalayim; in arabo: القُدس , ossia al-Quds che significa "la (città) santa" o أُورْشَلِيم, ossia Ūrshalīm) si trova fra il Mar Mediterraneo e il Mar Morto, a est di Tel Aviv, a sud di Ramallah, a ovest di Gerico e a nord di Betlemme.
Gerusalemme è una città dall'importanza storica e geopolitica enorme, nonché luogo simbolo delle tre principali religioni monoteistiche (Cristianesimo, Ebraismo ed Islam).
Il regime internazionale originariamente previsto dall'ONU per la città di Gerusalemme (corpus separatum) non è stato mai realizzato. Dal 1948 al 1967, a seguito dell'assedio della città vecchia da parte della Legione araba, sfociato nell'espulsione della popolazione ebraica dalla stessa, la città è stata separata tra Gerusalemme Est, sostanzialmente la città vecchia più alcuni piccoli quartieri orientali con sovranità giordana, e Gerusalemme Nuova con sovranità israeliana, sede della presidenza della repubblica, governo e parlamento israeliani. Attualmente la Comunità internazionale considera Gerusalemme Est territorio occupato, ai sensi della IV Convenzione di Ginevra, mentre lo Stato israeliano considera Gerusalemme Est parte integrante del proprio territorio. Inoltre lo Stato di Israele ha dichiarato Gerusalemme sua capitale nel 1950 ed inserita come tale nella legislazione nazionale nel 1980 [1], mentre tutti gli altri Stati membri dell'ONU non la riconoscono come tale[citazione necessaria] e mantengono le loro sedi diplomatiche a Tel Aviv (o nelle sue vicinanze), centro economico e finanziario del paese.
Indice |
[modifica] Geografia
Gerusalemme è sita a 31°47′N, 35°13′E sull'estremità meridionale di un altopiano dei monti di Giudea, che include il Monte degli Olivi (Har HaZeitim) a est e il Monte Scopus (Har HaTzofim) a nord-est; l'altitudine (della città antica) è circa 760 m. s.l.m., la sua superficie è 125 km².
Gerusalemme dista 60 km a est di Tel Aviv e del mar Mediterraneo e 35 km a ovest del Mar Morto. Le città vicine sono Betlemme e Beit Jala a sud, Abu Dis e Maale Adumim a est, Ramallah e Givat Zeev a nord e Mevaseret Zion a ovest.
[modifica] Città antica
| Per approfondire, vedi le voci Città Vecchia di Gerusalemme e Città di David. |
In Gerusalemme possiamo identificare la città antica, circondata ancora oggi da mura difensive, posta su quattro colline:
- a NordOvest è presente il monte Golgota, che con una propaggine meridionale detta "sperone centrale", si insinua tra la valle del Tyropoeon e la valle trasversale. Lo sperone centrale è stato, fin dai tempi antichi, sede di mercato, difeso dalle Mura di Manasse nel 650 a.C. circa. Il Golgota fu usato stabilmente dai Romani per le crocifissioni.
- a NordEst un complesso collinare che, col rilievo di NordOvest, fu compreso nelle mura della città in epoca romana, sotto Tito, prendendo il nome di "Città Nuova".
- a SudOvest c'è una grossa collina (detta "di Gareb") che raggiunge i 770 m s.l.m., le cui falde meridionali e occidentali costituiscono la valle della Geenna. Il punto più basso di questa è alla confluenza col Cedron, e risulta intorno ai 600mlsm. A Nord si trova la valle trasversale che divide la collina di Gareb dai promontori settentrionali. In questa fu costruito l'acquedotto superiore (V-VI sec.a.C.), che portava le acque alla piscina di Migdal o Amygdalon. Già in periodo gebuseo la collina di Gareb prende nome di Urusalim.
- a SudEst abbiamo il complesso Sion-Ophel-Moria: si tratta di un rilievo a forma di clava con asse NordSud, la parte più grossa e alta (raggiunge i 750 m s.l.m.) rivolta a Nord. È individuato dalla valle del fiume Cedron sul lato Est, e dalla valle centrale del Tyropoeon a Ovest. Sion è la parte più bassa, il manico di questa clava, e qui fu fondato il nucleo originario della città. L'Ophel, spesso chiamato "Sion" per estensione del termine, è il nome dato al pendio che sale al monte Moriah, dov'è la spianata delle moschee (detta anche spianata del Tempio).
Sebbene Sion e Ophel costituissero il nucleo originario, attualmente si trovano al di fuori delle mura che individuano la cosiddetta città vecchia.
[modifica] Città moderna (ovest)
[modifica] Città moderna (est)
[modifica] Clima
Gerusalemme gode di un clima Mediterraneo, con estati calde e secche e inverni freschi e umidi (anche con innevamento). Il mese più freddo è gennaio (temperatura media: 8 °C), i più caldi luglio e agosto (temperatura media: 23 °C); l'escursione termica tra giorno e notte è notevole: le sere sono tipicamente fresche anche in estate. Le precipitazioni annue medie toccano i 590 millimetri, concentrandosi tra ottobre e maggio. L'inquinamento dell'aria deriva principalmente dal traffico automobilistico, eccessivo rispetto alla capacità di strade costruite in tempi antichi, e non tanto dall'industria.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia di Gerusalemme. |
Le origini di Gerusalemme risalgono all'età della pietra, ma viene menzionata in alcuni testi egiziani del II millennio a.C. e in alcune lettere risalenti al 1400 a.C. .
La città rimase occupata dal clan amorrita dei Gebusei (1000 a.C. circa) fino alla conquista di David, il quale fece di Gerusalemme la capitale del suo regno; David inoltre fece costruire sull’acropoli una reggia assieme a molti altri edifici e ordinò la ricostruzione delle mura di cinta. Successivamente Salomone fece erigere al posto della reggia il tempio di Jahwè; quest’ultimo fu distrutto nel 587 a.C. a seguito della violenta invasione dei Babilonesi guidati dal re Nabucodonosor che saccheggiarono la città e deportarono la popolazione a Babilonia. Rientrati i Giudei in patria dopo l'editto di Ciro del 538 a.C., costruirono il Secondo Tempio; più tardi Neemia elevò nuovamente le mura.
Nel 331 a.C. Gerusalemme venne occupata da Alessandro Magno e in seguito occupata dai Tolomei d'Egitto sino al 198 a.C., quando cadde sotto il dominio dei Seleucidi di Siria. Questi ultimi invano cercarono di ellenizzare la città, anzi provocarono la famosa rivolta dei Maccabei che, nel 165 a.C., si risolse con la loro vittoria e l'instaurazione della dinastia degli Asmonei, la quale durò fino a quando Gerusalemme, nel 63 a.C., fu conquistata da Gneo Pompeo. Con la conquista romana, Gerusalemme fu consegnata ad Erode, il quale la ricostruì secondo l’urbanistica greco-romana e vi fece ampliare il Tempio. Sotto il governatorato di Ponzio Pilato, Gesù fu crocifisso sul monte Golgota.
Il malgoverno romano e i fermenti religiosi tuttavia provocarono due gravissime rivolte nella città; la prima che si protrasse dal 66 al 70 per la quale fu necessario l’intervento delle legioni romane comandate da Tito; quest'ultimo sedata la rivolta distrusse la città e il tempio; la seconda insurrezione comandata da Bar Kokheba nel 132 permise agli Ebrei la riconquista di Gerusalemme (l'imperatore Adriano voleva infatti trasformarla in colonia romana), ma per breve tempo; i Romani difatti rapidamente mobilitarono le truppe al confine ed eliminarono ogni resistenza ribattezzando la città con il nome di Aelia Capitolina e trasformandola in colonia romana. L’imperatore Costantino e i suoi successori fecero restaurare ed abbellire i luoghi legati alle storie evangeliche e ad erigere la prima chiesa cristiana, quella del Santo Sepolcro.
Nel 614 Gerusalemme fu conquistata dai Persiani sasanidi di Cosroe II, che fecero strage della popolazione e s'impadronirono della reliquia della Vera Croce; la città fu riconquistata da Eraclio I di Bisanzio nel 629. Nel 637 si arrese al califfo ʿUmar ibn al-Khaṭṭāb e restò amministrata dai califfi omayyadi di Damasco e da quelli abbasidi di Baghdad.
Nel 972 fu presa dagli Imām/califfi ismailiti fatimidi e nel 1076 passò ai Turchi selgiuchidi. Nel 1099, dopo essere stata occupata dai crociati, divenne capitale del Regno Latino di Gerusalemme. Nel 1187 fu riconquistata dai musulmani di Saladino e da quel momento fu sotto la dominazione musulmana degli Ayyubidi e quindi dei Mamelucchi.
Gerusalemme rimase mamelucca fino al 1517, anno in cui l'Egitto e la Siria furono occupate dal sultano ottomano Selim I; il dominio ottomano vi durò fino al novembre del 1917, allorquando fu occupata dai britannici comandati dal generale E.H. Allenby. Con il trattato di Versailles, la città fu dichiarata capitale del Mandato britannico della Palestina. Nel 1949, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò l’internazionalizzazione di Gerusalemme, sotto il controllo dell'ONU per favorire la convivenza di cristiani, musulmani ed ebrei. Tuttavia Israele e Giordania, non riconoscendo tale proclamazione (i futuri israeliani avevano accettato il piano generale di spartizione della Palestina in due stati, uno ebraico ed uno arabo, mentre i paesi arabi e i paesi islamici avevano respinto tale piano; tuttavia nessuna delle parti in causa era disposta a rinunciare alla città santa), occuparono Gerusalemme: Israele occupò il settore occidentale della città e la Giordania la parte orientale.
Nel 1950 Gerusalemme fu scelta quale capitale del nuovo stato israeliano.
Nel corso della guerra dei sei giorni gli israeliani occuparono il settore giordano, suscitando la condanna da parte dell'Assemblea generale dell'ONU. Con un decreto approvato dal Parlamento israeliano (Knesset) si dichiarò, il 30 luglio del 1980, l'ufficiale annessione del settore giordano e la proclamazione di Gerusalemme capitale "unita e indivisibile" di Israele.
Tale proclamazione tuttavia suscitò il malcontento della parte araba della città.
[modifica] Cultura
I gerosolimitani sono 743.000 (maggio 2007), di cui 68% ebrei, 30% musulmani, e 2% cristiani; la densità è 5.750,4 abitanti per km². Benché riceva dall'estero alcune migliaia di immigranti ebrei l'anno, lasciano la città più persone di quante vi arrivino; tuttavia l'alta natalità degli arabi e degli ebrei ultra-ortodossi (Haredi) continua a far crescere la popolazione in linea con la media nazionale. Il tasso di fertilità (4,02) e la dimensione familiare (3,8) sono quindi assai superiori alle medie nazionali.
Di conseguenza, cambia la composizione religiosa ed etnica della città: ampia maggioranza, gli ebrei hanno solo il 31% dei bambini sotto i 15 anni, e infatti la quota di ebrei declina dal tempo della riunificazione della città (1967), quando era pari al 74%. Peraltro, fra gli ebrei cresce la quota degli Haredi (ormai più di un terzo degli ebrei locali), che non sono sionisti e il cui stile di vita spinge i giovani ebrei laici a trasferirsi sulla costa mediterranea. Il tema della composizione è politicamente molto sensibile e oggetto di dibattito.
La presente tabella mostra l'evoluzione demografica, con attenzione a quella ebraica. Confronti fra anni vanno effettuati con cautela perché le aree coperte variano con il variare dei confini della città e del distretto.
| Anno | Ebrei | Musulmani | Cristiani | Totale | Fonte |
|---|---|---|---|---|---|
| 1471 | 250f | ? | ? | ? | (f=n° famiglie); Baron, 1983 |
| 1488 | 76f | ? | ? | ? | (f=n° famiglie); Baron, 1983 |
| 1489 | 200f | ? | ? | ? | (f=n° famiglie); Yaari, 1943 |
| 1525 | 199f | 616f | 119f | ? | (f=n° famiglie); Baron, 1983 |
| 1539 | 1.630m | ? | ? | ? | (m=maschi adulti); Tahrir |
| 1553 | 1.958m | 11.750 | 358m | ? | (m=maschi adulti); Masters, 2004 |
| 1556 | 2.350m | ? | ? | ? | (m=maschi adulti); Tahrir |
| 1563 | 1.720m | ? | ? | ? | (m=maschi adulti); Tahrir |
| 1568 | 1.160m | ? | ? | ? | (m=maschi adulti); Censimento Ottomano[1] |
| 1597 | 11f | ? | ? | ? | (f=n° famiglie); Tahrir |
| 1640 | 4.000 | ? | ? | ? | Roger[2] |
| 1723 | 2.000 | ? | ? | ? | Van Egmont & Heyman[3] |
| 1844 | 7.120 | 5.000 | 3.390 | 15.510 | Harrel, 1974 |
| 1850 | 13.800 | ? | ? | ? | Censimento della Anglo-Jewish Association |
| 1869 | 3.200f | ? | ? | ? | (f=n° famiglie); H.J. Sneersohn, 1869[4] |
| 1876 | 12.000 | 7.560 | 5.470 | 25.030 | Harrel, 1974 |
| 1896 | 28.110 | 8.560 | 8.750 | 45.420 | Harrel, 1974 |
| 1922 | 33.971 | 13.413 | 14.669 | 62.578 | Harrel, 1974 |
| 1931 | 51.200 | 19.900 | 19.300 | 90.053 | Harrel, 1974 |
| 1944 | 97.000 | 30.600 | 29.400 | 157.000 | ? |
| 1947 | 100.000 | ? | ? | 205.000 | inclusi Betlemme e villaggi arabi nei dintorni; ONU, 1983 |
| 1948 | 100.000 | 40.000 | 25.000 | 165.000 | Harrel, 1974 |
| 1967 | 195.700 | 54.963 | 12.646 | 263.307 | Harrel, 1974 |
| 1980 | 292.300 | ? | ? | 407.100 | Città di Gerusalemme |
| 1985 | 327.700 | ? | ? | 457.700 | Città di Gerusalemme |
| 1987 | 340.000 | 121.000 | 14.000 | 475.000 | Città di Gerusalemme |
| 1990 | 378.200 | 131.800 | 14.400 | 524.400 | Città di Gerusalemme |
| 1995 | 417.100 | 182.700 | 14.100 | 617.000 | Città di Gerusalemme |
| 1996 | 421.200 | ? | ? | 602.100 | Città di Gerusalemme |
| 2000 | 448.800 | ? | ? | 657.500 | Città di Gerusalemme |
| 2004 | 464.500 | ? | ? | 693.200 | Città di Gerusalemme |
| 2005 | 469,300 | ? | ? | 706.400 | Città di Gerusalemme |
Fonti:
- Salo Baron, A Social and Religious History of the Jews, Columbia University Press, 1983.
- Manashe Harrel, "The Jewish Presence in Jerusalem through the Ages", in: Sinai and Oestericcher, eds., Jerusalem, John Day, 1974.
- Bruce Masters, Christians And Jews In The Ottoman Arab World, Cambridge University Press, 2004.
- Avraham Yaari, Igrot Eretz Yisrael, Tel Aviv, 1943, p. 98.
- Nazioni Unite, International Conference on the Question of Palestine—The Status of Jerusalem, 1983 United Nations Information System on the Question of Palestine . Retrieved on February 26, 2006.
- Tahrir (registro fiscale turco) Jewish history timeline; Turkish/Ottoman Rule, 1517—1917
[modifica] Composizione etnica
Tradizionalmente chiuse all'interno dei propri quartieri abitano le quattro maggiori comunità etnico-religiose che popolano la capitale: l’ebraica, la musulmana, la cristiana e l'armena. Le prime due comunità costituiscono oggi la stragrande maggioranza della popolazione cittadina; gli ebrei israeliani rappresentano il 74% del totale, mentre gli arabi palestinesi circa il 25%.
[modifica] Una città unica
Ciò che rende davvero unica Gerusalemme è l’essere città santa e sede incontestabile delle tre più grandi religioni monoteiste del pianeta.
La città è sacra infatti per gli ebrei, in quanto storico simbolo della patria ebraica nonché capitale della stessa, sebbene perennemente contestata, sin dal primo regno ebraico; allo stesso modo sacra per i cristiani poiché luogo in cui Gesù Cristo ha vissuto e sofferto gli ultimi momenti della propria vita terrena, è stato sepolto e poi, secondo i cristiani, è risorto; altrettanto sacra per i musulmani in quanto essi sostengono che Maometto è asceso al cielo proprio a Gerusalemme.
Dunque Gerusalemme è da considerarsi uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia del mondo. Il fatto stesso che da un'unica città siano nate le tre più grandi religioni monoteiste del pianeta è un evento assolutamente straordinario. Gerusalemme in poche parole è luogo simbolo dei più sottili equilibri teologici, religiosi e sociali del globo.
[modifica] Gerusalemme nella letteratura, nel teatro e nel cinema
[modifica] Arti e lettere
Tra il 1559 e il 1575 Torquato Tasso scrisse la "Gerusalemme liberata", un poema ambientato all'epoca delle Crociate in ottave e in 20 canti (raggruppati in 5 parti corrispondenti ai 5 atti della tragedia classica).
Nel 1931 Marc Chagall ha dipinto a olio un quadro intitolato a Gerusalemme.
Nel 1967 Naomi Shemer ha scritto e musicato la canzone "Gerusalemme d'oro" (in ebraico ירושלים של זהב, Yerushalayim shel zahav, /jəʀuʃa'lajim ʃɛlza'hav/ ), il cui ritornello è uno dei più famosi in Israele e nel mondo ("Jerusalem of Gold") e compare, incongruamente, alla fine del film Schindler's List.
Nel 2002 Amos Oz ha pubblicato il romanzo autobiografico Una storia di amore e di tenebra, in gran parte ambientato nella Gerusalemme degli anni 30 e 40. Anche vari romanzi di Abraham B. Yehoshua sono almeno in parte ambientati a Gerusalemme.
[modifica] Istruzione e ricerca
Gerusalemme è sede di varie università, in ebraico, arabo e inglese:
- l'Università Ebraica di Gerusalemme (Hebrew University of Jerusalem), fondata nel 1925, una delle due istituzioni più prestigiose in Israele, patria di svariati premi Nobel, tra cui Avram Hershko, David Gross, e Daniel Kahneman, e della Biblioteca Universitaria e Nazionale Ebraica, ricca di oltre cinque milioni di volumi e aperta già nel 1892, situata in tre campus: Monte Scopus (Gerusalemme), Givat Ram e Ein Kerem (Ospedale Hadassah).
- l'Università araba di Gerusalemme (Al-Quds University), fondata nel 1984 come simbolo arabo-palestinese, in un campus a sud-est della città.
- la Bezalel Academy of Art and Design, aperta nel 1906 e la Jerusalem Academy of Music and Dance, aperta nel 1958, i cui edifici sono situati nei campus dell'Università Ebraica (a Monte Scopus e a Givat Ram, rispettivamente).
- il Jerusalem College of Technology, fondato nel 1969 e con sede a Givat Mordechai, una di molte istituzioni che combinano studi laici (ingegneria dell'alta tecnologia e gestione aziendale, nel caso del JCT) e studi religiosi (ebraismo)
- numerose facoltà rabbiniche (Yeshivot)
Il sistema di istruzione pubblica è separato fra ebraico e arabo. Nel settore ebraico, le scuole pubbliche sono affiancate da numerose scuole religiose (con materie laiche ed ebraiche), incluse quelle ultra-ortodosse (Haredi) che in genere non hanno materie laiche e quindi non consentono di sostenere l'esame di maturità (Bagrut) né quindi di accedere all'università. Nel settore arabo, che si lamenta di essere sotto-finanziato, le scuole offrono un'istruzione di qualità inferiore, come sembrerebbero dimostrare gli esiti della Bagrut; per contrastare il sovraffollamento sono in costruzione nuove scuole e nel 2007 il governo ha approvato un piano quinquennale.
[modifica] Turismo
[modifica] Luoghi di interesse
La grandissima importanza storica di Gerusalemme, la rende una delle città medio-orientali più interessanti dal punto di vista dei luoghi storicamente rilevanti. La concentrazione maggiore di siti storici e religiosi ha sede nella Città Vecchia di Gerusalemme, Patrimonio dell'Umanità dal 1981, circondata dalle mura costruite nel 1538 durante il regno del sultano ottomano Solimano I il Magnifico.
Il quartiere cristiano, situato nella zona nord-occidentale, è confinante a sud-ovest con il quartiere armeno, che sorge oltre la porta di Giaffa; il quartiere cristiano inoltre confina a nord con quello musulmano, il quale si estende in un'area compresa tra la porta di Damasco, la porta di Santo Stefano e la Porta Dorata (oggi murata), a est della quale si trovano il Monte degli Ulivi e l’orto del Getsemani. Il quartiere ebraico, compreso tra le sezioni musulmana e armena, occupa il quadrante sud-orientale della Città Vecchia.
Tra i numerosi monumenti di Gerusalemme, tre più di altri fondano il valore artistico al fascino dell’importanza storica: il primo è il santuario islamico della Cupola della Roccia, che rappresenta il simbolo della città, costruita in età omayyade sul luogo che, secondo il corano, è quello da cui Maometto ascese al isrāʾ e miʿrāj su di un cavallo alato; il secondo è la basilica cristiana del Santo Sepolcro, costruita su una preesistente basilica del IV secolo, a sua volta eretta sul luogo tradizionalmente considerato la tomba di Cristo; il terzo è l’emblematico Muro Occidentale o Muro del Pianto, luogo sacro per eccellenza degli ebrei, residuo del Tempio costruito da Erode il Grande, re di Giudea.
Nella Città Nuova sono situati il Museo d'Israele, l'Università ebraica (1918), il Museo dell'Olocausto o “Yad Veshem”, il Cimitero nazionale del monte Herzl, la Biblioteca nazionale e universitaria ebraica e il Palazzo del parlamento israeliano (Knesset). La parte moderna di Gerusalemme si è sviluppata attorno alla Città Vecchia.
Dal 1981 la Città Vecchia di Gerusalemme è inserita tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. L'anno seguente viene elencata tra i "patrimoni in pericolo" in seguito alla richiesta avanzata dalla Giordania.
[modifica] Economia
Storicamente, l'economia di Gerusalemme, città lontana dai porti e dalle vie commerciali (Giaffa, Gaza), dipendeva dai pellegrini, ossia, come diciamo oggi, dal turismo religioso internazionale. Il turismo culturale e religioso è ancor oggi il volano principale (6,1% degli addetti solo in alberghi e ristoranti), ma da 40 anni è sempre più chiaro che il benessere della città non può affidarsi solo ad esso.
L'urbanistica favorisce il turismo ma scoraggia lo sviluppo economico: una legge approvata durante il Mandato britannico per conservare l'estetica della città impone che ogni edificio sia costruito in pietra di Gerusalemme; inoltre, solo il 2,2% della superficie della città è destinabile a industria e infrastrutture (la metà di Tel Aviv, un settimo di Haifa), in gran parte ad Atarot.
Di conseguenza, solo l'8,5% della forza lavoro è impiegata nell'industria manifatturiera (in Israele 15,8%), anche se un numero crescente di imprese high-tech internazionali si sta localizzando nel parco industriale di Har Hotzvim, periferia nord della città.
In quanto capitale religiosa e culturale, ma anche città ricca di povertà (vedi sotto) la quota di addetti nell'istruzione (17,9%), nella sanità (12,6%), nei servizi sociali (6,4%), è ampiamente superiore alla media nazionale.
In quanto capitale dello Stato di Israele, Gerusalemme è sede anche di una quota importante di posti di lavoro pubblici (8,2% del totale, contro una media nazionale del 4,7%), in misura crescente dopo l'unificazione della città sotto controllo israeliano in seguito alla guerra dei sei giorni (1967); inoltre da allora il governo offre sussidi e incentivi alle nuove imprese che si localizzano in città.
Dal 1967 (ma in realtà già dalla divisione del 1948) la parte araba fino al 1967 (Gerusalemme Est) si è sviluppata a ritmi più lenti della parte israeliana dal 1948 (Gerusalemme Ovest). Ciononostante, le famiglie con persone occupate sono il 76% a est e solo il 67% a ovest, a causa del gran numero di ebrei ultra-ortodossi (Haredi) maschi che non entrano nella forza lavoro. Il tasso di disoccupazione (2007) è leggermente migliore a Gerusalemme (8,3%) che nel resto di Israele (9,0%), anche se in gran parte a causa del relativamente basso tasso di attività. Per queste ragioni, oltre che per la seconda Intifada, la quota di abitanti sotto la soglia di povertà è cresciuta in entrambe le parti della città fra il 2001 e il 2007 (+40%). Nel 2006, il reddito mensile medio per occupato era a Gerusalemme NIS 5.940 (1.080 euro), NIS 1.350 (245 euro) sotto alla media di Tel Aviv.
[modifica] Trasporti
L'aeroporto più vicino è Atarot (IATA: JRS, ICAO: LLJR), a nord della città e incluso nei suoi confini dal 1967, in seguito alla guerra dei sei giorni. Impiegato solo per voli interni, è stato chiuso e affidato alle Forze Armate nel 2001 a causa della seconda Intifada. Da allora tutto il traffico aereo per Gerusalemme passa dall'Aeroporto Internazionale Ben Gurion, a Lod.
L'unica linea ferroviaria è la Tel Aviv - Bet Shemesh - Gerusalemme (stazione di Malha), tortuosa e con scarse frequenze. È in costruzione una linea ad alta velocità da Tel Aviv a Gerusalemme, di cui si prevede il completamento nel 2011 ma che oggi è in forse per motivi di bilancio.
La cooperativa Egged, la seconda più grande società di trasporto pubblico del mondo, gestisce dal 1948 quasi tutto il trasporto pubblico urbano e inter-urbano in Israele, quest'ultimo dalla stazione centrale degli autobus a Rechov Yafo (ingresso ovest alla città, dall'autostrada 1).
Ancora nel 2007 il trasporto pubblico locale offre la scelta di autobus (Egged), o taxi anche collettivi (Sherut). Per gennaio 2009 è previsto il completamento della metropolitana di superficie di Gerusalemme (Jerusalem Light Rail), dotata di 24 fermate.
[modifica] Amministrazione
La municipalità di Gerusalemme fu istituita sotto l'Impero Ottomano nel 1863.
Dal 1948 al 1967 sono esistite due diverse amministrazioni per la città, una israeliana e una giordana (Amanat al-Quds o Gerusalemme Est).
La città, divisa in seguito alla guerra arabo-israeliana del 1948, è stata riunificata nel 1967, dopo la guerra dei sei giorni.
Il consiglio comunale conta 31 consiglieri eletti, uno dei quali è il sindaco, che ha un mandato quinquennale e può nominare sei delegati (assessori). Solo il sindaco e i delegati sono remunerati. Le riunioni del consiglio sono pubbliche almeno una volta al mese. La municipalità ha sede a Piazza Safra (Kikar Safra) presso Jaffa Road.
La città è anche la capitale dell'omonimo distretto israeliano.
[modifica] Sindaci
- Uri Lupolianski (2003- ) Giudaismo Unito della Torah
- Ehud Olmert (1993-2003) Likud
- Teddy Kollek (1965-1993) Laburisti
[modifica] Città gemellate
- New York City, USA
- Buenos Aires, Argentina
- Fes, Marocco
[modifica] Personaggi noti originari di Gerusalemme
- Melchisedec, principe di Salem
- Re Salomone, re d'Israele
- Maria, madre di Gesù di Nazaret (secondo la tradizione ortodossa)
- Flavio Giuseppe, storico
- San Cirillo di Gerusalemme, padre della chiesa
- Papa Teodoro I
- Melisenda di Gerusalemme, regina
- Isaac Luria (o Yitzhak Ashkenazi), cabbalista
- Shmuel Yosef Agnon, scrittore e premio Nobel
- Aref al-Aref, sindaco
- Daniel Auster, sindaco
- Mili Avital, attrice
- Uzi Baram, uomo politico, più volte ministro
- Mustafa Barghuti, medico e uomo politico
- Zeev Boim, uomo politico, più volte ministro
- Avraham Burg, presidente della Knesset
- Eli Cohen, spia
- Aref al-Dajani, sindaco
- Mordechai Eliyahu, rabbino capo d'Israele
- Ruth Gavison, giurista
- Brian George, attore
- David Grossman, scrittore
- Sami Hadawi, dirigente del catasto e scrittore
- Amira Hass, giornalista
- Naomi Chazan, accademica e politica
- Amin al-Husseini, mufti di Gerusalemme e uomo politico
- Musa al-Husseini, sindaco e uomo politico
- Eliahu Inbal, direttore d'orchestra
- Dalia Itzik, presidente della Knesset
- Hussein al-Khalidi, sindaco e uomo politico
- Yussef al-Khalidi, sindaco, presidente del parlamento ottomano
- Ruhi al-Khatib, sindaco
- Dan Meridor, uomo politico, più volte ministro
- Dorrit Moussaieff, gioielliera, first lady d'Islanda
- Raghib al-Nashashibi, sindaco e uomo politico
- Yitzhak Navon, presidente dello stato d'Israele
- Amos Oz, scrittore
- Shahar Peer, tennista
- Natalie Portman, attrice
- Yitzhak Rabin, generale e primo ministro
- Reuven Rivlin, presidente della Knesset
- Edward Said, accademico
- Renen Schorr, sceneggiatore, regista e produttore
- Tom Segev, storico
- Sirhan Sirhan, assassino di Robert Kennedy
- Adin Steinsaltz, talmudista
- Shmuel Tamir, uomo politico
- Suha Tawil, moglie di Yasser Arafat
- Ahmet Kutsi Tecer, poeta e insegnante
- Aaron Valero, medico
- Yitzhak Yedid, pianista e compositore
- Yigael Yadin, archeologo
- Abraham B. Yehoshua, scrittore
- Farid Hanania, accademico
- Bayan Hout, storica
- Ruhi al-Khalidi, saggista
- Khalil al-Khalidi, sheikh e presidente del Sharia-Berufungsgerichts (Cairo)
- Walid Khalidi, storico
- Nurit Zarchi, poetessa e giornalista
- Sobhi Zubaidi, artista
[modifica] Note
- ^ Jewish history timeline; Turkish/Ottoman Rule, 1517—1917
- ^ French traveler, Jewish history timeline; Turkish/Ottoman Rule, 1517—1917
- ^ Christian travelers Johann Aegidius Van Egmont and John Heyman, Jewish history timeline; Turkish/Ottoman Rule, 1517—1917
- ^ New York Times, February 19, 1869
[modifica] Voci correlate
- Storia di Gerusalemme
- Regno di Gerusalemme
- Sindrome di Gerusalemme
- Chiesa di Gerusalemme
- Monte Moriah
- Tempio di Gerusalemme
- Moschea al-Aqsa
- Basilica del Santo Sepolcro
- Cupola della Roccia
- Spianata delle moschee
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Gerusalemme
Wikiquote contiene citazioni su Gerusalemme
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Mappe
[modifica] Status della città
- (EN) Posizione ONU sullo status di Gerusalemme
- (EN) Basic Law: Gerusalemme, Capitale di Israele, Governo di Israele
- (EN) Posizione palestinese su Gerusalemme
[modifica] Notizie e media
- The Jerusalem Post
- Al Quds Giornale (Arabica)
- Jerusalem Media and Communications Centre
- [2] The MediaLine
- Gerusalemme, la città contesa. Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente
[modifica] Istituzioni
- Custodia di Terra Santa - Francescani
- Al Quds, università araba di Gerusalemme
- Università ebraica di Gerusalemme
- Memoriale dell'olocausto Yad Vashem
- Museo di Israele
- Eventi culturali
- Studium Biblicum Franciscanum
- École Biblique et Archéologique Française
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