Libro di Neemia
| Antico Testamento |
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| Cristianesimo, Cattolico, Ortodosso, Protestante
Profeti anteriori o Libri storici: Profeti posteriori - Profeti maggiori: Profeti posteriori - Profeti minori:
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| Deuterocanonici (non canonici per ebrei, canonici per cattolici e ortodossi, apocrifi per protestanti)
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Ortodosso
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| Copto |
| Siriaco (Peshitta) |
| Progetto Religione uso tabella |
Il Libro di Neemia (ebraico נחמיה; greco Νεεμίας; latino Nehemia) è un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh, dove è contato come un testo unico con Esdra) e cristiana.
È scritto in ebraico e, secondo l'ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la sua redazione definitiva, ad opera di autori ignoti, è collocata tra fine IV e metà III secolo a.C. in Giudea.
È composto da 13 capitoli descriventi l'attività riformatrice di Neemia a Gerusalemme dopo il ritorno dall'esilio babilonese, in particolare la ricostruzione delle mura della città (circa 445-432 a.C.).
Riassunto [modifica]
I capitoli da 1 a 7 parlano della prima visita di Neemia a Gerusalemme e della ricostruzione delle mura della città nonostante una forte opposizione.
I capitoli da 8 a 10 descrivono le riforme religiose e sociali che Neemia cerca di mettere in atto.
I capitoli da 11 a 13,3 riportano delle liste di persone tornate a Gerusalemme e la dedicazione delle mura della città.
Il capitolo 13,3-31 racconta una seconda visita di Neemia a Gerusalemme dopo un'assenza di dodici anni.
Voci correlate [modifica]
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