Parashah

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Pagine del Codex Aleppo, Deuteronomio 32.50-33.29 con parashot visibili nel testo.

La Parashah (anche parshah o parsha – in ebraico: פרשה, plurale פרשות - parashot o parashiyot; in pron. it.: parascià e parasciòt) è una suddivisione ordinata in "pericopi" della Torah destinata a definire la lettura settimanale della Torah stessa. Formalmente indica una sezione del libro biblico secondo il testo masoretico del Tanakh (Bibbia ebraica)[1] Nel testo masoretico, le sezioni di parashah sono designate da vari tipi di spaziature tra di loro, come si trovano nei rotoli della Torah, nei rotoli dei Libri Nevi'im o Ketuvim (specialmente le megillot), i codici masoretici del Medioevo e le edizioni stampate dei testi masoretici.

Le suddivisioni del testo in parashot è indipendente dai numeri dei capitoli e dei versetti della Bibbia, che non fanno parte della tradizione masoretica. I Parashot non sono numerati, ma hanno nomi/titoli speciali.

Ciascuna porzione settimanale della Torah adotta il nome dalle prime parole del testo ebraico. Risalente al tempo della cattività babilonese (VI secolo a.e.v.), la lettura pubblica della Torah per lo più seguiva un ciclo annuale che iniziava e terminava alla festività ebraica di Simchat Torah, con la Torah suddivisa in 54 porzioni settimanali per corrispondere al lunisolare ebraico, che contiene fino a 55 settimane, con il numero esatto che varia fra anni bisestili e anni regolari.[2]

Esisteva anche un antico "ciclo triennale" di letture osservato in alcune parti del mondo. Nei secoli XIX e XX, molte congregazioni dell'Ebraismo riformato e di quello conservatore hanno applicato un ciclo triennale alternativo in cui viene letto solo un terzo di ciascuna parashah settimanale in un dato anno; le parashot lette sono ancora in linea con il ciclo annuale, ma l'intera Torah viene completata nell'arco di tre anni.

A causa della differente durata delle festività tra Israele e la Diaspora, la porzione che viene letta in una particolare settimana talvolta non è uguale dentro e fuori di Israele.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bereshit, Parola di Dio, Torah, Shekhinah e Tetragramma biblico.
  • Senza necessaria pertinenza, se poi certa l'assonanza tra la parola Sefarad e Pardes, altrettanto possibile dirsi tra Ashkenaz e Shekhinah (NORD-SUD-OVEST-EST, i.e. Onnipresenza e Sukkot).
  • Attinenza nell'assonanza anche con il termine ebraico "antico" "Partzuf".

Divisione in parashot settimanali[modifica | modifica wikitesto]

La divisione dei parashot che si trova nei moderni rotoli della Torah di tutte le comunità ebraiche aschenazite, sefardite e yemenite si basano sulla lista sistematica fornita da Maimonide nella sua Mishneh Torah: Leggi dei Tefillin, Mezuzah e Rotoli della Torah, Capitolo 8 (HE) . Maimonide ha basato la sua suddivisione dei parashot della Torah sul testo masoretico del Codex Aleppo.[4]

Lettura pubblica[modifica | modifica wikitesto]

La lettura pubblica della Torah risale probabilmente all'epoca della fine dell'esilio babilonese, ai tempi di Ezra e Nehemia. Da allora, in epoche successive, la lettura è stata codificata fino ad assumere un ciclo annuale. Ai nostri tempi la lettura inizia con la festa di Simchat Torah (Parashah di Bereshit) e prosegue per 52 settimane.

La lettura della parashah avviene il Sabato nel corso della preghiera di Shachrith, ma viene effettuata una anteprima di 1 brano (dei 7 totali) durante lo Shachrit del lunedì e del giovedì della settimana che precede.

La lettura segue uno schema preciso. Prima della lettura del primo brano, i rotoli del Sefer Torah vengono alzati in modo che tutti possano vedere cosa verrà letto, e quindi un partecipante alla funzione viene chiamato a leggere una parte della parashah; egli chiede il permesso ai maestri (ravotai nevarech - siano benedetti i miei maestri), cui gli astanti rispondono con una benedizione (iehi shem A-donai mevorach leolam vaed - sia il nome del Signore benedetto per sempre ed in eterno) e quindi recita la berakhah specifica della lettura (Baruch atta A-donai eloheinu, melech haolam, asher bahar banu micol ha-amim ve natan lanu et Torato. Baruch atta A-donai, noten haTorah - Benedetto sia Tu Signore, re del mondo, che ci hai scelto tra tutti i popoli e ci hai dato la Tua legge. Benedetto Tu, Signore, che hai donato la Torah).

Il primo ad essere chiamato è un Cohen, ossia un discendente diretto di Aronne, fratello di Mosè (i due fratelli erano della tribù di Levi). In seguito un Levi generico (quindi non necessariamente discendente di Aronne); in seguito persone comuni (Israel, ossia discendenti di altre tribù).

Spesso la lettura della parasha viene fatta dall'officiante e non dal chiamato, sia per la difficoltà di lettura dell'ebraico biblico in sé, sia per la difficoltà nel riprodurre la tonalità del canto senza essere particolarmente allenati. È comunque meritorio leggere il proprio brano, ma la mitzvà è compiuta anche se la lettura è fatta da altri.

Nell'uso italiano, dopo la lettura della parashah, ogni chiamato chiede la benedizione divina ai propri familiari, amici ed ai presenti, e solitamente offre una somma a favore di opere di beneficenza (la zedakah).

Alla fine della lettura della Torah l'ultimo dei chiamati, detto Maftir, legge la haftarah, ossia un brano del Tanakh successivo alla Torah, che ha una relazione logica con la parasha della settimana.

Tabella delle letture settimanali[modifica | modifica wikitesto]

Questo è l'elenco delle parashot lette nel corso dell'anno. Con (*) sono indicate le parashot che, negli anni non embolismici, vengono riunite alle successive.

Libro Nome della parsha Equivalente italiano[5] Porzione di parsha
Bereshit (Genesi) Bereshit, בְּרֵאשִׁית In principio Genesi 1.1-6.8
Noach, נֹחַ Noè (rimanente) Genesi 6:9-11:32
Lekh lekha, לֶךְ-לְךָ Vai, vàttene! Genesi 12.1-17.27
Vayeira, וַיֵּרָא Il Signore apparve Genesi 18.1-22.24
Chayei Sarah, חַיֵּי שָׂרָה Vita di Sara Genesi 23.1-25.18
Toledot, תּוֹלְדֹת Generazioni Genesi 25.19-28.9
Vayetze, וַיֵּצֵא Giacobbe partì Genesi 28.10-32.3
Vayishlach, וַיִּשְׁלַח Mandò avanti Genesi 32.4-36.43
Vayeshev, וַיֵּשֶׁב E si stabilì Genesi 37.1-40.23
Miketz, מִקֵּץ In capo a Genesi 41.1-44.17
Vayigash, וַיִּגַּשׁ Appressatosi a lui Genesi 44.18-47.27
Vayechi, וַיְחִי E visse Genesi 47.28-50.26
Shemot (Esodo) Shemot, שְׁמוֹת Nomi Esodo 1.1-6.1
Va'eira, וָאֵרָא Sono apparso Esodo 6.2-9.35
Bo, בֹּא Entra! Esodo 10.1-13.16
Beshalach, בְּשַׁלַּח Lasciò andare Esodo 13.17-17.16
Yitro, יִתְרוֹ Ietro Esodo 18.1-20.23
Mishpatim, מִּשְׁפָּטִים Leggi Esodo 21.1-24.18
Terumah, תְּרוּמָה Offerte Esodo 25.1-27.19
Tetzaveh, תְּצַוֶּה Tu ordinerai Esodo 27.20-30.10
Ki Tisa, כִּי תִשָּׂא Quando farai Esodo 30.11-34.35
*Vayakhel, וַיַּקְהֵל Fece radunare Esodo 35.1-38.20
Pekudei, פְקוּדֵי Questo è il computo Esodo 38.21-40.38
Vayikra (Levitico) Vayikra, וַיִּקְרָא E chiamò Levitico 1.1-5.26
Tzav, צַו Comanda! Levitico 6.1-8.36
Shemini, שְּׁמִינִי Ottavo Levitico 9.1-11.47
*Tazria, תַזְרִיעַ Prolificherà Levitico 12.1-13.59
Metzora, מְּצֹרָע Il lebbroso Levitico 14.1-15.33
*Acharei Mot, אַחֲרֵי מוֹת Dopo la morte Levitico 16.1-18.30
Kedoshim, קְדֹשִׁים Santi Levitico 19.1-20.27
Emor, אֱמֹר Dì! Levitico 21.1-24.23
*Behar, בְּהַר Nel monte Levitico 25.1-26.2
Bechukotai, בְּחֻקֹּתַי I miei statuti Levitico 26.3-27.34
Bamidbar (Numeri) Bamidbar, בְּמִדְבַּר Nel deserto Numeri 1.1-4.20
Naso, נָשֹׂא Enumera! Numeri 4.21-7.89
Behaalotecha, בְּהַעֲלֹתְךָ Fa sì che Numeri 8.1-12.16
Shlach, שְׁלַח-לְךָ Manda Numeri 13.1-15.41
Korach, קֹרַח Korach (calvo) Numeri 16.1-18.32
*Chukat, חֻקַּת Una disposizione Numeri 19.1-22.1
Balak, בָּלָק Balak (distruttore) Numeri 22.2-25.9
Pinchas, פִּינְחָס Pinehhàs (di pelle scura) Numeri 25.10-30.1
*Matot, מַּטּוֹת Tribù Numeri 30.2-32.42
Masei, מַסְעֵי I viaggi Numeri 33.1-36.13
Devarim (Deuteronomio) Devarim, דְּבָרִים Parole Deuteronomio 1.1-3.22
Va'etchanan, וָאֶתְחַנַּן Io supplicai Deuteronomio 3.23-7.11
Eikev, עֵקֶב In premio/se seguirete Deuteronomio 7.12-11.25
Re'eh, רְאֵה Vedete! Deuteronomio 11:26-16:17
Shoftim, שֹׁפְטִים Giudici Deuteronomio 16.18-21.9
Ki Teitzei, כִּי-תֵצֵא Quando sarai uscito Deuteronomio 21.10-25.19
Ki Tavo, כִּי-תָבוֹא Quando sarai entrato Deuteronomio 26:1-29:8
*Nitzavim, נִצָּבִים State tutti davanti Deuteronomio 29.9-30.20
Vayelech, וַיֵּלֶךְ E andò Deuteronomio 31.1-31.30
Haazinu, הַאֲזִינוּ Porgete orecchio! Deuteronomio 32.1-32.52
V'Zot HaBerachah, וְזֹאת הַבְּרָכָה Ed ecco la benedizione Deuteronomio 33.1-34.12

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'uso comune quindi la parola si riferisce alla porzione settimanale (una forma abbreviata di Parashat HaShavua). Questa pagina di voce tratta principalmente di quest'ultimo significato.
  2. ^ Una settimana è sempre Pesach e un'altra è sempre Sukkot, e la parashah finale, V'Zot HaBerachah, è sempre letta durante Simchat Torah. Pertanto, vi sono in pratica fino a 53 settimane a disposizione per 53 porzioni. Negli anni con meno di 53 settimane disponibili, alcune letture sono congiunte per raggiungere il numero necessario di letture settimanali.
  3. ^ Collegio rabbinico italiano
  4. ^ Sebbene inizialmente messa in dubbio da Umberto Cassuto, questa è diventata la posizione consolidata dalla ricerca moderna. Cfr. Storia e autorevolezza del Codex Aleppo, di Yosef Ofer (pdf)(EN) ; The Aleppo Codex Website - Immagini dell'intero testo.
  5. ^ Ove possibile, si dà il testo parallelo (IT) (HE) secondo la disposizione di Torah.it, con archivio audio [1](IT)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri e articoli:

  • Finfer, Pesah. Masoret HaTorah VehaNevi'im. Vilna, 1906 (Hebrew). testo online: DjVu at Commons, (PDF)
  • Ganzfried, Shlomo. Keset HaSofer. Ungvár (Uzhhorod), 1835 (Hebrew). testo online (PDF)
  • Goshen-Gottstein, Moshe. "The Authenticity of the Aleppo Codex." Textus 1 (1960):17-58.
  • Goshen-Gottstein, Moshe. "A Recovered Part of the Aleppo Codex." Textus 5 (1966):53-59.
  • Levy, B. Barry. Fixing God's Torah: The Accuracy of the Hebrew Bible text in Jewish Law. Oxford University Press, 2001.
  • Ofer, Yosef. "M. D. Cassuto's Notes on the Aleppo Codex." Sefunot 19 (1989):277-344 (HE) Online text (PDF)
  • Ofer, Yosef. "The Aleppo Codex and the Bible of R. Shalom Shachna Yellin" in Rabbi Mordechai Breuer Festschrift: Collected Papers in Jewish Studies, cur. M. Bar-Asher, 1:295-353. Gerusalemme, 1992 (HE) Testo online (PDF)
  • Penkower, Jordan S. "Maimonides and the Aleppo Codex." Textus 9 (1981):39-128.
  • Penkower, Jordan S. New Evidence for the Pentateuch Text in the Aleppo Codex. Università Bar-Ilan Press: Ramat Gan, 1992 (HE)
  • Yeivin, Israel. "The Division into Sections in the Book of Psalms." Textus 7 (1969):76-102.
  • Yeivin, Israel. Introduction to the Tiberian Masorah. Trad. & curata da E. G. Revell. "Masoretic Studies 5". Missoula, Montana: Scholars Press, 1980.

Edizioni bibliche consultate (e basate sul Codex Aleppo):

  1. Mossad Harav Kuk: Jerualem, 1977-1982. Mordechai Breuer, cur.
  2. Horev publishers: Jerusalem, 1996-98. Mordechai Breuer, cur.
  3. Jerusalem Crown: The Bible of the Hebrew University of Jerusalem. Gerusalemme, 2000. Yosef Ofer, ed. (curata da Mordechai Breuer).
  4. Jerusalem Simanim Institute (Feldheim Publishers), 2004.
  5. Mikraot Gedolot Haketer, Università Bar-Ilan Press, 1992–oggi.
  6. Mechon Mamre, versione online.

Edizioni bibliche consultate (e basate sul Codex Leningradensis):

  1. Biblia Hebraica Stuttgartensia. Deutsche Bibelgesellschaft: Stuttgart, 1984.
  2. Adi publishers. Tel Aviv, 1986. Aharon Dotan, ed.
  3. JPS Hebrew-English Tanakh, versione della "New Jewish Publication Society of America". Philadelphia, 1999.
  4. Biblia Hebraica Quinta: General Introduction and Megilloth. Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft, 2004 (BHQ).

Edizioni bibliche consultate (e basate su altre tradizioni):

  1. Koren Publishers: Gerusalemme, 1962.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altro:

Anche:

Pure:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) (HE) (IT)

ebraismo Portale Ebraismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di ebraismo