Prima lettera di Pietro

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La prima lettera di Pietro è uno dei libri del Nuovo Testamento ed una delle due lettere cattoliche che la tradizione attribuisce a San Pietro.

Indice

[modifica] Redazione

Fin dall’inizio della cristianità questa lettera fu considerata opera dell'apostolo Pietro e, nonostante vari dubbi, anche oggi la maggioranza degli esegeti la ritiene originale, ma valuta in diversi modi la collaborazione di Silvano 5,12 alla sua stesura. Questo Silvano è identificato con "Sila", nominato più volte negli Atti degli Apostoli (15,22, 16,19, 17,4 e 18,5 ) e nelle lettere di Paolo (2Cr 1,19, 1Ts 1,1 e 2Ts 1,1).

Anche se l'apostolo è citato come autore all'inizio 1,1 e nel saluto conclusivo 5,12-14, alcuni studiosi hanno messo in dubbio la paternità petrina della lettera, sottolineando la mancanza di riferimenti alla vita ed alla figura di Gesù Cristo, difficilmente spiegabile se a scrivere la lettera fosse stato l'apostolo Pietro.
Qualche dubbio è stato sollevato anche per la presenza nella lettera di numerosi riferimenti all'Antico testamento, secondo la traduzione dei Settanta, che difficilmente Pietro avrebbe potuto utilizzare come fonte.
L'ipotesi più plausibile è che Silvano scrivendo la lettera trasmetta fedelmente i pensieri di Pietro, dando però al contenuto e allo stile un’impronta personale. Questo potrebbe spiegare anche l’eccellente qualità del greco e l’impostazione paolina della dottrina.

[modifica] Data e luogo di composizione

La lettera è indirizzata ai fedeli delle province centrali e nord-occidentali dell’Asia Minore.
È opinione comune che la lettera sia stata scritta intorno all'ultimo quarto del I secolo, probabilmente dopo la morte di Pietro (64 d.C.), a Roma, chiamata metaforicamente Babilonia. Questo appellativo si conforma alla città romana: per la sua idolatria, per l’avidità di dominio, per l’inimicizia con l’unico Dio e, in futuro, per la persecuzione dei cristiani, il tutto avvicina non poco le due città.
Alcuni esegeti, proprio a causa del paragone proposto tra Roma e Babilonia, citato dall'Apocalisse di Giovanni, ritengono che la data di composizione della lettera sia da attribuire ad un periodo vicino alle persecuzione di Domiziano.

[modifica] Contenuto e teologia

  • 1,3-5 L’opera del Padre implica una rinascita spirituale, nel battesimo segno della resurrezione. La rinascita ha per fine il possesso eterno della salvezza, nell’ultimo giorno.
  • 1,6-9 La salvezza è il passaggio dalla morte alla vita. Tale salvezza non esclude le sofferenze e le tribolazioni terrene, che anzi stabiliscono un’intima comunione tra la vita dei credenti e quella di Cristo.
  • 1,10-12 Prima della venuta del Salvatore, lui stesso era già in azione attraverso lo Spirito che opera attraverso i profeti biblici. Per i profeti Cristo era oggetto di ricerca.
  • 1,22-25 La fede è obbedienza a Dio. Questa fede opera una purificazione interiore, mortificando il peccato e la carne, ed esaltando l’esercizio dell’amore fraterno che si esprime con la sincerità, la cordialità, l’intensità e la costanza. La rinascita spirituale avviene attraverso la parola e la fede che, penetrando nel cuore dell’uomo, lo fa partecipe con l’essere di Dio.
  • 2,11-3,12 Il brano ha una notevole unità, parte dal trattare i doveri verso lo Stato (2,13-17), poi quelli dei servi (2,18-25), infine i doveri dei coniugi (3,1-17). L’insegnamento di Pietro è uno solo: l’invito alla sottomissione. Non intesa come servilismo ma come atteggiamento spirituale di donazione e rispetto. La consapevolezza di non avere stabile dimora sulla terra e lo sguardo verso la città celeste, non devono essere motivi di alienazione, i cristiani si devono impegnare a rinnovare l’ordine della società e a realizzare l’ideale di vita celeste in terra.
  • 4,10-11 Questi versetti trattano in breve i doni di grazia e carisma (tali argomenti sono più ampiamente sviluppati nelle lettere di Paolo). Carisma è la personale chiamata di Dio ad un determinato servizio nella comunità cristiana. Le attività che caratterizzano questo servizio sono le opere di misericordia spirituale e corporale, che rivelano nel mondo la presenza dello Spirito.

[modifica] Bibliografia

  • Manzi, F., (a cura di), “Prima lettera di Pietro”, in CLAUDIO DOGLIO ET ALII, La Bibbia. Volume sesto: Gli Scritti apostolici. Atti, Lettere, Apocalisse (= Oscar Mondadori s.n.), Milano, Mondadori, 2000, pp. 349-363.
  • Manzi, F., (a cura di), “Prima lettera di Pietro”, in Nuovo Testamento. Salmi. Testi dell’Antico Testamento, a cura di Luigi Nason. Presentazione Card. Dionigi Tettamanzi. Introduzioni Gianantonio Borgonovo, Franco Manzi, Luigi Nason, Antonio Pitta, Pierantonio Tremolada, Milano, Centro Ambrosiano, ITL, 2007, 1147 pp., pp. 783-795.
  • Manzi, F., “Lo stile della testimonianza cristiana nella Prima Lettera di Pietro”, in Rivista Teologica di Lugano 12 (2007) 497-509.
  • Manzi, F., “‘Tamquam lapides vivi’. Memoria e testimonianza di Cristo nella Prima Lettera di Pietro”, in Ephemeride Liturgicae 120 (2006) 333-345.

[modifica] Collegamenti esterni

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