Papiro 72

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Papiro 72
Manoscritto del Nuovo Testamento

Due facciate di \mathfrak{p}72
Nome Papiro Bodmer VII-IX
Simbolo \mathfrak{p}72
Testo 1 Pietro, 2 Pietro, Lettera di Giuda
Datazione III/IV secolo
Scrittura lingua greca
Conservazione Colonia/Ginevra; Città del Vaticanoi, Bibl. Bodmeriana; Bibl. Vaticana
Dimensione 14.5 x 16 cm
Tipo testuale alessandrino
Categoria I
Nota ricorda \mathfrak{p}50

Il Papiro 72 (\mathfrak{p}72, Papiro Bodmer VII-IX) è un antico manoscritto del Nuovo Testamento, contenente il testo completo della Prima lettera di Pietro, della Seconda lettera di Pietro e della Lettera di Giuda (di queste tre opere è la più antica copia completa), oltre alla Natività di Maria, alla Terza lettera ai Corinzi e altri testi cristiani. È datato paleograficamente al III/IV secolo.[1]

È attualmente custodito alla Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma.[1]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

\mathfrak{p}72 è composto da 72 folii di 14.5 x 16 cm, scritti in 16-20 linee per pagina.[2] I nomina sacra sono scritti con abbreviazioni.

È il più antico manoscritto della Prima lettera di Pietro e della Seconda lettera di Pietro, e la più antica copia completa della Lettera di Giuda (di cui però esistono frammenti più antichi, come \mathfrak{p}78, P. Oxy. 2684).[3] Oltre a queste tre opere canoniche, il manoscritto comprende anche la Natività di Maria, la Terza lettera ai Corinzi, l'undicesima delle Odi di Salomone, l'Omelia pasquale di Melitone di Sardi, un inno frammentario, l'Apologia di Filea, e i Salmi 33 e 34.[2]

Testo[modifica | modifica sorgente]

Il testo greco di questo codice è rappresentativo del tipo testuale alessandrino. Kurt Aland lo inserì nella Categoria I, notando come il testo delle lettere di Pietro sia normale, mentre in quella di Giuda sia libero, ma in ogni caso con certe peculiarità.[1]

È simile al Codex Vaticanus e al Codex Alexandrinus.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Kurt Aland, e Barbara Aland, The Text of the New Testament: An Introduction to the Critical Editions and to the Theory and Practice of Modern Textual Criticism, traduzione in lingua inglese di Erroll F. Rhodes, William B. Eerdmans Publishing Company, Grand Rapids, Michigan, 1995, p. 100.
  2. ^ a b c Philip W. Comfort and David P. Barrett. The Text of the Earliest New Testament Greek Manuscripts. Wheaton, Illinois: Tyndale House Publishers Incorporated, 2001, p. 479.
  3. ^ Wasserman (2005), p. 137

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]