Targum

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Con il termine targum (leggi targùm, traduzione in aramaico, pl. targumim, leggi targumìm) si indicano alcune opere contenenti la versione aramaica commentata della Bibbia ebraica. A partire dal ritorno dall’esilio babilonese nel 539 a.C. il popolo ebraico in Palestina abbandonò progressivamente l'ebraico a favore dell’aramaico (idioma semitico scritto dai giudei con gli stessi caratteri dell'alfabeto ebraico). Lo stesso processo avvenne più tardi a favore della lingua greca per le comunità ebraiche della diaspora. Si fece dunque sempre più pressante l’esigenza di tradurre i testi della Bibbia in tale lingua semitica, soprattutto per uso privato: le autorità sinagogali non consentirono un culto che fosse non in ebraico, ma in alcune sinagoghe si arrivò al compromesso della lettura di un brano ebraico seguito dalla traduzione aramaica letta dal meturgeman. A partire dal II secolo a.C. si svilupparono così versioni aramaiche dell’Antico Testamento dette Targumim.

Indice

[modifica] I due Targumim ufficiali

Targum di Onkelos dell'XI sec., trovato in Kurdistan, dalla collezione Schøyen

Sia il Targum Onkelos che il Targum Ben Uzziel mostrano un aramaico con influssi del babilonese, sebbene nel complesso risultino composti in un aramaico fondamentalmente palestinese. Probabilmente a Babilonia furono fissati con una redazione definitiva i due targumim di origine palestinese. Tendenzialmente, il criterio di traduzione è quello di rendere i termini originali ebraici con i rispettivi aramaici. Ogni targum però ha un suo stile peculiare, reso variegato dal fatto di essere frutto di una redazione collettiva, per cui in alcuni testi, in particolare in Ben Uzziel, la parafrasi tende a prendere il posto della traduzione a calco. Il distacco tra originale ebraico e versione aramaica avviene in particolare:

  • laddove si cercano di eliminare caratteri antromorfi di Dio tramite circonlocuzioni;
  • quando il testo ebraico risulta oscuro al traduttore che lo altera deliberatamente;
  • nella resa di alcuni nomi geografici (p.es. Sennaar diventa Babilonia, gli Ismaeliti diventano Arabi).

[modifica] Il Targum Yerushalmi

A latere di questi Targumim, considerati ufficiali dalla tradizione rabbinica e dai Talmud, si svilupparono altre versioni non ufficiali. Con Targum Yerushalmi (= di Gerusalemme) o Targum Palestinese si intendono tre diversi testi.

  • Targum Yerushalmi I, indicato anche come Targum Pseudo-Yonathan, poiché nella sua prima edizione stampata (Venezia 1591) fu erroneamente attribuito a Yonathan ben Uzziel a partire dall’abbreviazione t.y. Fu composto al più tardi nella seconda metà del VII secolo. Contiene l’intera Torah. Il suo testo si avvicina più a una parafrasi che a una traduzione, con alcune digressioni retoriche, poetiche e mistiche. Presenta in alcune glosse diversi richiami al mondo islamico.

[modifica] Altri Targumim

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