Peshitta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

La Peshitta (leggi: pescittà) è una delle versioni siriache della Bibbia.

Il nome 'Peshitta'[modifica | modifica wikitesto]

Il nome 'Peshitta' deriva dall'espressione in lingua siriaca mappaqtâ pšîṭtâ, che significa letteralmente 'traduzione semplice', ma può essere intesa anche come 'comune', 'genuina', 'corretta'.

La parola Peshitta può essere – ma di fatto non accade – translitterata in molti altri modi: Peshittâ, Pshitta, Pšittâ, Pshitto, Fshitto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il testo della Peshitta di Esodo 13,14-16

La traduzione dell'Antico Testamento in lingua siriaca fu realizzata in Siria nel I secolo d.C. ad opera di Giudei o Giudeo-cristiani, probabilmente a partire dai Targumin (traduzioni della Bibbia ebraica in aramaico, lingua affine al siriaco).

La prima traduzione del Nuovo Testamento in siriaco è il cosiddetto Diatesseron, cioè '(un vangelo) attraverso quattro (vangeli)', realizzata dal cristiano Taziano nel 165-170. Si tratta di un testo unico e lineare che cerca di armonizzare le quattro narrazioni dei singoli Vangeli. Per alcuni secoli tale testo fu il vangelo ufficiale della chiesa di Siria. Il teologo Efrem Siro ne scrisse un commentario in prosa. Nel 423 il vescovo Teodoreto ne impose l'abbandono in favore dell'adozione dei quattro vangeli come avveniva per tutte le altre chiese cristiane. Teodoreto ordinò la distruzione delle copie esistenti del Diatesseron, che ci è pertanto noto solo in maniera indiretta attraverso il commentario di Efrem.

L'antica versione siriaca contenente sia AT che NT con i quattro vangeli 'normali' (non nella versione Diatesseron) è detta Vecchia siriaca (Vetus Syra). Sono rimaste poche testimonianze di tale versione. Tra queste, due manoscritti della Vecchia Siriaca riguardanti i vangeli (Syra Sinaiticus e Syra Curetonianus) mostrano lezioni e varianti tipiche del testo greco del NT secondo le caratteristiche della famiglia occidentale. Inoltre, il siriaco contenuto in questi due manoscritti mostra affinità con l'aramaico parlato in Palestina e non in Siria. Questo ha portato all'ipotesi secondo la quale, mentre in Siria circolava il Diatesseron (II-IV secolo), in Palestina fossero diffusi manoscritti in aramaico del Vangelo.

Sulla natura di tali ipotetiche versioni aramaiche, a noi non pervenute, le possibilità sono due: erano traduzioni in aramaico dal greco originale, scritto dagli evangelisti; erano il testo originale scritto in aramaico dagli evangelisti, tradotto poi nella lingua franca greca. La seconda ipotesi, molto discussa, è la cosiddetta priorità aramaica (Peshitta primacy o Aramaic primacy).

La Peshitta è una rielaborazione del materiale della Vecchia Siriaca operata, secondo la traduzione, da Rabbula, vescono della città di Edessa, morto nel 435.

Costituisce tuttora la versione di riferimento delle chiese orientali di lingua siriaca.

Contenuto e stile della Peshitta[modifica | modifica wikitesto]

Circa l'Antico Testamento, la Peshitta è sostanzialmente basata sullo stesso testo ebraico che sarà standardizzato nel Testo Masoretico del IX secolo. Mostra alcune somiglianze linguistiche ed esegetiche coi Targumin aramaici. In altri passi (soprattutto Isaia, Salmi e i deuterocanonici, senza Tobia) i traduttori si sono basati sulla traduzione greca della Settanta.

La sesta beatitudine di Matteo 5,8 dalla Peshitta:
Ṭûḇayhôn l'aylên daḏkên b-lebbhôn: d-henôn neḥzôn l'alāhâ.
Letteralmente: Beatitudine a quelli (che sono) puri nel loro cuore, (poi)ché essi vedranno Dio

Circa il Nuovo Testamento, la Peshitta mostra continuità sia col Diatesseron che con la Vecchia Siriaca. In alcuni passi, in particolare per gli Atti degli Apostoli, è particolarmente evidente l'influsso dei manoscritti greci della famiglia occidentale. Nella Peshitta mancano completamente i libri neotestamentari di 2Pt, 2-3 Gv, Gd, Ap. Le moderne bibbie siriache li includono a partire da traduzioni più tarde del VI-VII secolo.

Sviluppi e studi moderni[modifica | modifica wikitesto]

La Peshitta, revisionata e integrata dei libri originariamente mancanti, costituisce la Bibbia ufficiale delle chiese di tradizione siriaca: Chiesa ortodossa siriaca; Chiesa cattolica sira; Chiesa assira d'Oriente; Chiesa Ortodossa Assira Orientale; Chiesa cattolica caldea; Chiesa maronita; Chiesa Ortodossa Malancariana; Chiesa cattolica siro-malankarese; Chiesa di Mar Toma (India); Chiesa cattolica siro-malabarese.

I cristiani siriaci in India hanno però in prevalenza sostituito la Peshitta con una traduzione in Malayam, lingua tipica del Kerala.

Presso i cristiani siriaci nel medio-oriente, sebbene riconoscano l'ufficialità della Peshitta, l'arabo è la lingua comunemente usata per il resto del culto liturgico.

Nel 1901 P.E. Pusey e G.H. Gwilliam hanno pubblicato un testo critico della Peshitta con traduzione in latino.

Successivamente, nel 1905, la Società Biblica Britannica e Forestiera ha prodotto una versione non-critica dei vangeli della Peshitta. Nel 1920 tale versione è stata estesa al completo Nuovo Testamento.

Nel 1933 è stata pubblicata una traduzione in inglese a cura di George M. Lamsa, conosciuta come Bibbia Lamsa.

A partire dal 1961, il Peshitta Institute di Leida ha pubblicato in una serie di fascicoli la più ampia edizione critica della Peshitta.

Nel 1996 è stata pubblicata la prima edizione della Comparative Edition of the Syriac Gospels (CESG), che confronta le versioni siriache contenute nella Vecchia Siriaca; Curatoniana; Peshitta; Harklean. A cura di George Anton Kiraz. Seconda edizione 2002, terza 2004.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lamsa, George M. (1933). The Holy Bible from Ancient Eastern Manuscripts. ISBN 0-06-064923-2.
  • Pinkerton, J. and R. Kilgour (1920). The New Testament in Syriac. London: British and Foreign Bible Society, Oxford University Press.
  • Pusey, Philip E. and G. H. Gwilliam (1901). Tetraevangelium Sanctum iuxta simplicem Syrorum versionem. Oxford University Press.
  • Kiraz, George Anton (1996). Comparative Edition of the Syriac Gospels: Aligning the Old Syriac Sinaiticus, Curetonianus, Peshitta and Harklean Versions. Brill: Piscataway, NJ: Gorgias Press, 2002 [2nd ed.], 2004 [3rd ed.].
  • Weitzman, M. P. (1999). The Syriac Version of the Old Testament: An Introduction. ISBN 0-521-63288-9.
  • Flesher, P. V. M. (ed.) (1998). Targum Studies Volume Two: Targum and Peshitta. Atlanta.
  • Bruce M. Metzger, The Early Versions of the New Testament: Their Origin, Transmission, and Limitations, Clarendon Press, Oxford 1977.
  • Brock, Sebastian P. (2006) The Bible in the Syriac Tradition: English Version Gorgias Press LLC, ISBN 1-59333-300-5
  • Dirksen, P. B. (1993). La Peshitta dell'Antico Testamento, Brescia, ISBN 88-394-0494-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]