Diatessaron

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Le prime due pagine del Diatessaron arabico

Il Diatessaron (dal greco dia tessarōn "secondo quattro" [vangeli]) è la più importante armonia evangelica, composta da Taziano il Siro, un apologeta del cristianesimo delle origini e un asceta, tra il 160 e il 175.[1] Taziano combinò i quattro vangeli canonici — il Vangelo secondo Matteo, il Vangelo secondo Marco, il Vangelo secondo Luca e il Vangelo secondo Giovanni — in un'unica narrazione.

L'armonia di Taziano segue da vicino il testo dei vangeli, ma lo dispone in una nuova e differente sequenza, differente sia da quella dei vangeli sinottici che da quella del Vangelo secondo Giovanni; poiché i quattro vangeli sono tra loro differenti, il risultato della loro combinazione è inevitabilmente la creazione di un nuovo racconto, differente da tutti e quattro gli originali.[2] Come altre armonie evangeliche, il Diatessaron risolve le contraddizioni tra i vangeli; per esempio, omette le differenti genealogie di Gesù contenute in Matteo e Luca. Taziano omise anche il testo duplicato, specie quello comune ai sinottici. Solo 56 versetti dei vangeli canonici non hanno una controparte nel Diatessaron: si tratta principalmente delle genealogie e della pericope dell'adultera; la lunghezza del Diatessaron è pari al 72% delle lunghezze dei vangeli combinate.[3]

Prima traduzione del Nuovo Testamento in lingua siriaca, il Diatessaron fu il testo ufficiale del Nuovo Testamento per alcune Chiese di lingua siriaca fino al V secolo: nel 423 il vescovo Teodoreto ne impose l'abbandono in favore dell'adozione dei quattro vangeli canonici,[4] nella versione nota come Peshitta.[5] Teodoreto ordinò la distruzione delle copie esistenti del Diatessaron, che, in siriaco, si è conservato solo in maniera indiretta attraverso il commentario di Efrem il Siro. Altre versioni del Diatessaron, più meno rimaneggiate, si sono conservate in altre lingue: arabo, fiammingo, due versioni in due dialetti italiani (veneto e romagnolo).

Importanza del Diatessaron[modifica | modifica sorgente]

I sostenitori del canone biblico affermano che l'opera di Taziano il Siro è importante per più ragioni:

  • I critici del cristianesimo sostenendo che i quattro vangeli si contraddicevano fra loro, per cui non fossero degni di fiducia, hanno trovato in quest'opera di Taziano una risposta, visto che l'apologeta sosteneva, a difesa dei vangeli, che qualsiasi contraddizione apparente, sarebbe stata risolta se i quattro vangeli fossero fusi ed armonizzati in un racconto unico.
  • I critici dei vangeli che dal XIX secolo sostenevano che nessun vangelo fu scritto da testimoni oculari ma in epoche sucessive, da seguaci di Cristo, per cui scritti privi di qualsiasi valore storico, hanno nell'opera di Taziono una prova contraria, visto che già nella metà del II secolo i quattro vangeli canonici erano già conosciuti ed accettati come indiscusso canone biblico. Come ammette il noto biblista ed accademico Frederic G. Kenyon del British Museum: «Queste scoperte (ovvero il rinvenimento del Diatessaron e di commentari all'opera in arabo, armeno, greco e latino) hanno finalmente eliminato ogni dubbio su cosa fosse il Diatessaron e dimostrato che verso il 170 d.C. i quattro Vangeli canonici rivestivano già un ruolo di indiscussa superiorità rispetto alle altre opere narrative sulla vita del nostro Salvatore»

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Tatian", in Cross, F.L., ed. The Oxford Dictionary of the Christian Church. New York: Oxford University Press. 2005
  2. ^ Ehrman, Bart. Misquoting Jesus: The Story Behind Who Changed the Bible and Why. HarperCollins, 2005. ISBN 978-0-06-073817-4
  3. ^ McFall, 1994
  4. ^ "Diatessaron", in Cross, F.L., ed. The Oxford Dictionary of the Christian Church. New York: Oxford University Press. 2005.
  5. ^ "Peshitta", in Cross, F.L., ed. The Oxford Dictionary of the Christian Church. New York: Oxford University Press. 2005.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Leslie McFall, 1994. "Tatian's Diatessaron: Mischievous or Misleading?", Westminster Theological Journal 56 (1994): 87-114.
  • Helmut Koester, Ancient Christian Gospels (Harrisburg, PA: Trinity Press 1990)
  • D. Plooij, Traces of Syriac Origin of the Old-Latin Diatessaron (Church History 2001)
  • Baarda T., Essays on the Diatessaron (Peeters 1994)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]