Atti di Tommaso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Gli Atti di Tommaso sono un apocrifo del Nuovo Testamento che narra la predicazione di Tommaso apostolo. Gli Atti furono scritti probabilmente in lingua siriaca nella prima metà del III secolo in ambiente gnostico e sono conservati in diverse versioni.

L'opera descrive la predicazione da parte dell'apostolo di un cristianesimo ascetico o encratita, durante un suo viaggio in India, culminato col suo martirio trafitto da una lancia per ordine del re Misdaeus (Vasudeva I).

Testimonianze[modifica | modifica sorgente]

Tra i manoscritti in lingua siriaca il più antico è un palinsesto frammentario (Sinai 30) del V o VI secolo, mentre la copia completa più antica risale al 936 (British Museum add. 14.654). Tra i manoscritti in lingua greca, quelli più antichi sono solo parziali e datano al X secolo, mentre quelli completi più antichi (Paris. gr. 1510 and Vallicel. B 35) risalgono all'XI secolo.[1]

Esistono testimonianze degli scrittori cristiani che testimoniano la diffusione degli Atti alla fine del IV secolo: ne danno testimonianza Epifanio di Salamina, che ne riporta l'uso da parte degli Encratiti (Anac. 47.1, 60.1.5), Agostino d'Ippona, secondo il quale erano utilizzati dai Manichei (De serm. dom. in monte 1.20.65; c. Adiamantium 17; c. Faustum 14 e 22.79), oltre a riferimenti contenuti nei salmi manichei. Furono probabilmente in uso anche nei secoli seguenti, anche se le testimonianze sono più diradate (Fozio di Costantinopoli, nel IX secolo, e Niceta di Tessalonica, XI secolo).[1]

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Si ritiene che la composizione degli Atti debba risalire al primo quarto del III secolo. Sarebbero infatti successivi, anche se di poco, agli Atti di Pietro, agli Atti di Giovanni e agli Atti di Paolo, che erano diffusi già durante il II secolo. Il termine ad quem per la composizione dovrebbe essere il 225 circa: alcune parti dell'opera, e in particolare l'«Inno della Perla», fanno pensare ad una composizione all'epoca dell'Impero partico, dominazione che ebbe fine nel 226 circa. È comunque probabile che nel tardo III secolo o nel IV secolo gli Atti di Tommaso siano stati rimaneggiati, in particolare in ambienti manichei.[1]

Non è chiaro se la lingua originale di composizione fosse il siriaco o il greco: certamente la versione siriaca è la più antica tra quelle esistenti e la versione greca deriva da questa, ma il contenuto di alcuni manoscritti suggerisce l'esistenza di un originale greco poi andato perduto [2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Harold W. Attridge, The Anchor Bible Dictionary, volume 6, p. 531.
  2. ^ M.R. James, The Apocryphal New Testament, Oxford: Clarendon Press, 1924 <The Acts of Thomas>

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Wilhelm Schneemelcher, tradotto da R. McL. Wilson, New Testament Apocrypha: Writings Relating to the Apostles Apocalypses and Related Subjects (Louisville: John Knox Press, 1992), pp. 322-411.
  • Stevan Davies, The Revolt of the Widows: The Social World of the Apocryphal Acts (Southern Illinois Univ Pr 1980).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

apocrifi Portale Apocrifi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di apocrifi