Chiesa cattolica sira

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Chiesa cattolica sira
Classificazione Chiesa sui iuris
della Chiesa cattolica
Fondatore Ignace André I Akhidjan
Fondata 1663
Diffusione Siria, Iraq e Turchia
Primate Papa Francesco
Ignace Joseph III Younan
Sede Beirut (Libano)
Forma di governo episcopale
Fedeli 100.000

La Chiesa cattolica sira è una Chiesa sui iuris patriarcale in comunione con la Chiesa cattolica. È la Chiesa degli ortodossi siriaci che si sono riuniti con Roma a partire dal 1783, conservando la loro lingua, il loro rito (siriaco-occidentale) e la loro legislazione ecclesiastica.
La Chiesa ha una propria gerarchia, sotto l'autorità di un patriarca, che porta il titolo di Patriarca di Antiochia dei Siri. Dal 20 gennaio 2009 il Patriarca è Mar Ephrem Joseph Younan (già vescovo della diocesi di «Nostra Signora della Liberazione per gli Stati Uniti ed il Canada»), che ha assunto il nome di Mar Ignatius Joseph III Younan. La sede è a Beirut (Libano), ma la maggior parte dei fedeli vivono in Iraq (42.000) e Siria (26.000), mentre 55.000 vivono nella diaspora.

Il titolo di patriarca di Antiochia è molto disputato ed è portato, oltre che dal Patriarca siro-cattolico, da altri quattro capi di Chiese cristiane.

Storia[modifica | modifica sorgente]

A partire dal XVII secolo l'opera congiunta dei missionari gesuiti e cappuccini aveva portato diversi singoli e gruppi giacobiti ad aderire alla Chiesa cattolica. Nel 1662 la comunità sira di Aleppo, che aveva aderito in massa al cattolicesimo, elesse come patriarca il proprio vescovo Ignazio Andrea Akhidjan (1662-1677); con la mediazione del console francese, egli ottenne dal governo turco il riconoscimento a capo della nazione (millet) siriana. Il suo successore, anch'egli in comunione con Roma, Ignazio Pietro VI Chaahbadine (1677-1702), subì diverse persecuzioni ad opera degli avversari e fu infine espulso dal governo turco, perché accusato di essere al soldo della Francia.

Interno della chiesa cattolica sira di Damasco

L'esigua comunità siro-cattolica (nel 1768 si contavano in tutto 200 famiglie uniati) rimase così senza capo fino al 1783, quando fu eletto patriarca, unito a Roma, Ignazio Michele III Jarweh (1783-1800), la cui elezione però non fu riconosciuta dalla maggior parte della Chiesa giacobita e dal governo turco. Fu eletto un nuovo patriarca ortodosso e Jarweh dovette rifugiarsi nel monastero di Scharfeh in Libano. Tuttavia fu riconosciuto da Roma come patriarca dei siro-cattolici con il titolo di Patriarca di Antiochia (mentre i due precedenti avevano quello di Aleppo).

Nella prima metà del XIX secolo lo sviluppo della Chiesa siro-cattolica fu ostacolata da dissidi interni fra opposte fazioni ecclesiastiche. Grande impulso all'organizzazione della Chiesa fu dato dal patriarca Ignazio Pietro VII (1820-1851); egli trasferì la sua sede ad Aleppo e trasformò il monastero di Scharfeh in seminario patriarcale per la formazione del clero. Durante il suo pontificato diversi vescovi giacobiti ritornarono all'unione con Roma.

Nel monastero di Cherfé, tra dicembre 1853 e gennaio 1854, si svolse il primo sinodo della Chiesa cattolica sira, sotto la presidenza del delegato apostolico, Benoit Planchet.

Nel 1859 il patriarcato siro-cattolico annoverava 10 diocesi ed un totale di circa 30.000 fedeli.[1] Nel 1898 si registrano questi dati statistici: 9 diocesi, 22.700 fedeli, 24 parrocchie, 42 chiese o cappelle ed 81 preti.[2]

Tra i principali monasteri tuttora esistenti va segnalato Mar Biham, fondato nel IV secolo.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

In Medio Oriente sono presenti le seguenti diocesi sire:

Nel resto del mondo dipendono dalla Chiesa sira:

Dipende inoltre direttamente dal Patriarcato il territorio del Sudan dei Siri (coincidente con gli stati di Sudan e Sud Sudan).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Girolamo Petri, L'orbe cattolico ossia Atlante geografico storico ecclesiastico, parte terza, Roma 1859, pp. 22-25.
  2. ^ Dati di Missiones catholicae riportati in Dictionnaire de Théologie Catholique, op. cit., col. 1433.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Claude Sélis, Les Syriens orthodoxes et catholiques, Brepols (col. Fils d'Abraham), Bruxelles, 1988, ISBN 2-503-82362-9
  • Jean-Pierre Valognes, Vie et mort des Chrétiens d'Orient, Fayard, Paris, 1994, ISBN 2213030642
  • S. Vailhé, Antioche. Patriarcat syrien-catholique, in Dictionnaire de Théologie Catholique, Tome premier, Paris 1903, coll. 1430-1433
  • P. Bacel, Le premier synode syrien de Cherfé, in Echos d'Orient, Tomo XIV, Anno 1911, pp. 293–298

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