Bruxelles

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Bruxelles
comune
Bruxelles / Brussel
Bruxelles – Stemma Bruxelles – Bandiera
Bruxelles – Veduta
Localizzazione
Stato Belgio Belgio
Regione Flag Belgium brussels.svg Bruxelles-Capitale
Provincia Non presente
Arrondissement Bruxelles-Capitale
Amministrazione
Sindaco Yvan Mayeur (PS) dal 16/12/2013
Territorio
Coordinate 50°50′48″N 4°21′09″E / 50.846667°N 4.3525°E50.846667; 4.3525 (Bruxelles)Coordinate: 50°50′48″N 4°21′09″E / 50.846667°N 4.3525°E50.846667; 4.3525 (Bruxelles)
Altitudine 13 m s.l.m.
Superficie 32,61 km²
Abitanti 166 497 (1º gennaio 2012)
Densità 5 105,7 ab./km²
Altre informazioni
Lingue francese
fiammingo
Cod. postale 1000-1130
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Codice INS 21004
Nome abitanti Bruxellois(e)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Belgio
Bruxelles
Bruxelles – Mappa
Sito istituzionale

Bruxelles (in francese /bʀyˈsɛl/ o, meno correttamente, /bʀyk'sɛl/; in olandese Brussel /ˈbrʏsəɫ/; in tedesco Brüssel; in italiano storico Brusselle o Borsella oppure anche Brussellia o Brusseglia) è la capitale del Belgio[1]. Amministrativamente costituisce uno dei 19 comuni della regione di Bruxelles-Capitale. La città ha il suo centro nel cosiddetto Pentagone ed è considerata capitale de facto dell'Unione europea per il fatto che sia la sede di alcune delle sue più importanti istituzioni, tra cui il Parlamento europeo.

La città sorge su sette colli: St. Michielsberg, Koudenberg, Warmoesberg, Kruidtuin, Kunstberg, Zavel e St.Pietersberg.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Bruxelles deriva da Bruocsella o Brucsella, che significa "casa (sel) nella palude (broek)"; tali termini vennero in seguito latinizzati in "Brucsella". Il primo nucleo della città sarebbe sorto nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai, come punto di collegamento strategico tra le città di Colonia e Bruges.

I primi documenti risalgono al X secolo, e fanno riferimento a chiese sorte sul Caudenberg, un'altura alle spalle della città.

Capitale del Ducato di Brabante[modifica | modifica wikitesto]

Divenne successivamente residenza dei duchi di Brabante, acquisendo così sempre maggiore importanza, tanto da essere cinta con una cerchia di bastioni lunga quattro chilometri, nel 1144. Nel corso del secolo XII passò dalla corona di Brabante a quella dei duchi di Lorena.

Dominazioni straniere[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente la sua storia risultò indissolubilmente legata alle sorti della regione delle Fiandre, passando attraverso le lotte per il predominio tra l'Austria, la Spagna e la Francia. Nel 1477, quando divenne capitale dei Paesi Bassi austriaci, era ritenuta una delle città più attraenti e ricche d'Europa, grazie soprattutto alle sue attività commerciali, concentrate sul traffico di tessuti.

Nel 1567, per soffocare i moti autonomisti, lo spagnolo Duca d'Alba adottò metodi fortemente repressivi, arrivando a far decapitare 1.800 persone. Il governo spagnolo, che si protrasse ancora per tutto il XVII secolo, risultò inetto e disastroso, e provocò un rapido declino economico, il quale portò a sua volta gli artigiani e i mercanti alla sollevazione.

Luigi XIV di Francia[modifica | modifica wikitesto]

La Grand Place durante il bombardamento di Bruxelles del 1695

Bruxelles risentì poi della politica espansionistica di Luigi XIV, che fece bombardare pesantemente la città nel 1695. Durante il principio del Settecento si alternarono alla guida di Bruxelles francesi e austriaci: questi ultimi si impadronirono infine della città col trattato di Aquisgrana (1748), e governarono in modo avveduto, promuovendo tra l'altro un programma di rinnovamento urbanistico (che previde la realizzazione della magnifica Grand Place, per opera dell'architetto Guimerd).

Napoleone e l'Olanda[modifica | modifica wikitesto]

L'indipendenza, dopo un periodo di occupazione napoleonica e dopo quindici anni di associazione con la Corte d'Olanda, venne finalmente raggiunta nel 1830, in seguito a una rivolta scoppiata tra le vie cittadine il 25 agosto.

Tempi moderni[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles visse poi decenni di tranquillità, interrotti soltanto dalle invasioni tedesche del 1914 e del 1940.

Per quanto riguarda la storia contemporanea, Bruxelles è stata tristemente al centro delle cronache per la Strage dell'Heysel, avvenuta il 29 maggio 1985.

Il simbolo della città è da secoli e tuttora un giglio giallo su sfondo blu; tale immagine sembra sia da ricollegare alla presenza francese (giglio della monarchia francese) ma secondo alcuni deriverebbe dalla presenza di gigli di palude sul sito originario della città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Palazzo di Egmont è un antico palazzo nobiliare eretto a partire dal 1548 e più volte rifatto fino ad assumere le forme odierne nel XVIII secolo. Attualmente ospita il ministro degli esteri belga.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Castelli e architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Altre attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Arazzi[modifica | modifica wikitesto]

La produzione manifatturiera divenne significativa già nel lontano 1460 e quindici anni dopo gli artisti ottennero dal Magistrato la piena autonomia sulla creazione dei cartoni e dei disegni inerenti agli arazzi, migliorandone in tal modo la qualità. Questa svolta consentì all'arte dell'arazzo di attingere i disegni dal movimento pittorico fiammingo. Tra le opere più riuscite prodotte nella seconda metà del XV secolo vi fu la Vergine in gloria del 1485 esposta al Louvre e caratterizzata da una composizione simile al trittico.

Tra gli arazzieri più noti di questo periodo si ricordano Lyon ("Leone di Smet") con il suo celebre Comunione di Herkimbald realizzato nel 1515 e Filippo del Mol di cui sono rimaste la Deposizione e La discesa dalla croce. Durante il Cinquecento l'arte dell'arazzo conobbe un periodo florido grazie all'introduzione della pittura rinascimentale italiana e dello stile raffaellesco. Verso la fine del Cinquecento iniziò un periodo di flessione a causa di lotte politiche e religiose e l'arte degli arazzi fu contraddistinta dallo stile cosiddetto "a verdure". Nel secondo decennio del XVII secolo Rubens trasferì sugli arazzi i suoi intenti di maestosità decorativa, come evidenziarono la Storia di Costantino e la Storia di Achille. Nonostante la qualità di questi prodotti nel 1794 i telai delle manifatture di Bruxelles si fermarono definitivamente.[2]

Ceramiche[modifica | modifica wikitesto]

Nella capitale belga operarono tre fabbriche di maiolica: la prima fondata nel 1705, la seconda nel 1751, la terza nel 1802. La produzione tipica comune alle tre fabbriche fu caratterizzata da terrine a forma di animali o di ortaggi o di meloni nei quali prevalse l'intento naturalistico. Il resto della produzione si accostò agli aspetti decorativi imperanti nel nord della Francia.

Verso la fine del XVIII secolo nei pressi di Bruxelles fu attiva una fabbrica di porcellana dura realizzante prodotti simili alla contemporanea manifattura parigina.

Trina[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles si può onorare del primato della trina a fuselli mentre a Venezia spetta quello della trina ad ago ed addirittura le due città si contendono la palma delle origini della trina che sembrano antecedenti al XVI secolo. Nel Seicento la produzione di trina fiamminga introdusse alcune innovazioni stilistiche come i fiori sul tombolo ed il fondo completato a maglia con l'ago. La trina di Bruxelles si caratterizzò anche per la finezza del filato, agevolato dalle particolari condizioni climatiche. Intorno al 1830 l'introduzione di nuovi macchinari permise una produzione su larga scala a prezzi inferiori anche se a scapito della lucentezza e della morbidezza. La trina di Bruxelles si produce fino ai tempi attuali.[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Situazione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

Le lingue originali dell'area di Bruxelles, geograficamente inserita nelle Fiandre, sono dialetti brabantini del neerlandese. Una curiosità è il marollien, un dialetto molto influenzato dalla lingua vallone che si parla in una sezione centrale della città. Sia il neerlandese che il francese sono stati usati per la maggior parte della storia della città come lingue ufficiali e dalle classe superiori.

Nell'Ottocento, con i progressi dell'alfabetizzazione, i dialetti furono progressivamente soppiantati dalle lingue standardizzate. A Bruxelles, la maggior parte della popolazione adottò il francese piuttosto che il neerlandese come lingua di cultura, siccome all'epoca era più prestigioso e quindi considerato più utile.

Oggi, il 90% degli abitanti di Bruxelles parla francese. I dialetti di Bruxelles sono quasi spariti, nonostante gli sforzi di alcuni per salvarli.

La Regione di Bruxelles-Capitale è ufficialmente bilingue francese/neerlandese. Non esistono statistiche ufficiali sulla prima lingua degli abitanti e sarebbero comunque difficili da raccogliere, poiché le famiglie "miste" non sono rare. Stime serie della percentuale di abitanti che parlano neerlandese come prima lingua variano tra il 7,5% e il 15% della popolazione, e si basano sulla lingua usata per comunicare con le autorità comunali e sui risultati elettorali dei partiti di lingua neerlandese.

Esiste una consistente popolazione di lingua francese nella periferia di Bruxelles, una zona che ufficialmente fa parte delle Fiandre. Nella maggior parte delle municipalità contigue alla Regione di Bruxelles-Capitale, la popolazione di lingua francese è addirittura maggioritaria. I loro diritti linguistici e/o l'espansione della Regione di Bruxelles-Capitale sono oggetto di molti accesi dibattiti.

Biblioteche principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca reale del Belgio
  • Bibliothèque des Archives générales du Royaume
  • Cinémathèque Royale
  • La Médiathèque
  • Bibliothèque Centrale Francophone du CERIA
  • Bibliothèque scientifique de l'Institut royal des Sciences naturelles
  • Bibliothèque et photothèque de l'Institut royal du Patrimoine artistique
  • L'Infothèque-Bibliothèque du Service public fédéral Finances
  • Bibliothèque du Jardin Botanique National de Belgique
  • Bibliothèque centrale du Service Public Fédéral Justice
  • Bibliothèque du Conservatoire royal de Bruxelles
  • Bibliothèque du Musée des Instruments de Musique
  • Bibliothèques du Musée royal de l'Afrique Centrale
  • Bibliothèques des Musées royaux d'Art et d'Histoire
  • Bibliothèque et centre de documentation des Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique
  • Bibliothèque de l'Observatoire royal de Belgique
  • Archives et bibliothèques de l'Université Libre de Bruxelles
  • Bibliothèque de Facultés universitaires Saint-Louis
  • Bibliothèque Erasme
  • Bibliothèque Duden

Università[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles ha diverse università, quattro di queste sono l'Université Libre de Bruxelles (ULB), la Vrije Universiteit Brussel (VUB), le Facultés universitaires Saint-Louis (FUSL) e la Katholieke Universiteit Brussel (KUB) nonché le facoltà di medicina dell'Université catholique de Louvain (UCL) situata nel quartiere Alma presso il grande ospedale "Saint Luc".

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Numerose orchestre e complessi musicali hanno sede a Bruxelles.

  • Brussels Philharmonic
  • Vlaams Radio Koor (Coro Radiofonico delle Fiandre)
  • Brussels Philharmonic Orchestra
  • Brussels Jazz Orchestra
  • Bruocsella Symphony Orchestra
  • Brussels Chamber Orchestra

Istituzioni dell'Unione europea[modifica | modifica wikitesto]

Statua dell'Europa l'Unità nella Pace

Due delle tre principali istituzioni dell'Unione europea, la Commissione europea e il Consiglio dell'Unione europea, hanno la loro sede a Bruxelles. La terza istituzione principale, il Parlamento europeo, ha anch'essa una camera parlamentare a Bruxelles (le sue sessioni plenarie si tengono però nella sede di Strasburgo). Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, le commissioni del Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni, ed è anche la sede politica della NATO, e dell'Unione Europea Occidentale (UEO). Ospita inoltre la sede dell'EPC, ente no-profit legato all'UE.

Trasporti ed infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles è servita dall'Aeroporto di Bruxelles-Zaventem, situato nella municipalità di Zaventem, e dall'Aeroporto di Charleroi Bruxelles-Sud, posto vicino a Charleroi.

È possibile spostarsi all'interno della città mediante bus, tram e metropolitana (inaugurata nel 1976) gestite dalla STIB-MIVB.

Congressi e fiere[modifica | modifica wikitesto]

Bruxelles ospitò il terzo Congres Internationaux d'Architecture Moderne nel 1930.

Due esposizioni mondiali ebbero luogo a Bruxelles, l'Exposition universelle et internationale (1935) e l'Expo del 1958. L'Atomium, una rappresentazione alta 103 metri di un cristallo di ferro, venne costruita per l'Expo '58, ed è stata mantenuta, diventando una specie di equivalente belga della Torre Eiffel.

Personalità illustri[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ai sensi dell'articolo 194 della Costituzione belga.
  2. ^ a b Le Muse, De Agostini, Novara, vol. II, pag. 461
  3. ^ Città gemellate con Tirana dal suo sito ufficiale. URL consultato il 26 luglio 2010.
  4. ^ Città gemellate con Pechino dal sito ufficiale. URL consultato il 7 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Generici[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

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