Stadio Re Baldovino

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bussola Disambiguazione – "Heysel" rimanda qui. Se stai cercando riferimenti alla strage del 1985, vedi Strage dell'Heysel.

Coordinate: 50°53′44.54″N 4°20′02.7″E / 50.895706°N 4.334083°E50.895706; 4.334083

Stade Roi Bauduin
Koning Boudewijnstadion
Heysel / Heizel
Bosnia Soccer Fans at King Baudouin Stadium Brussels.jpg
Informazioni
Ubicazione Greater coat of arms of the City of Brussels.svg Bruxelles
Avenue de Marathonlaan 135
+32 2 474 39 44
Belgio Belgio
Inizio lavori 1929
Inaugurazione 23 agosto 1930
Ristrutturazione 1995
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 106 m × 66 m
Uso e beneficiari
Calcio Belgio Belgio
Atletica leggera
Capienza
Posti a sedere 50 122
 

Lo Stadio Re Baldovino (fr. Stade Roi Bauduin, ol. Koning Boudewijnstadion) è un impianto polifunzionale situato a Bruxelles, in Belgio. È noto anche con il precedente nome di Stadio Heysel, che aveva preso dalla zona nella quale fu edificato. Ha ospitato numerose manifestazioni di caratura internazionale, come le finali di Coppa dei Campioni negli anni 1958, 1966, 1974 e 1985, quelle di Coppa delle Coppe nelle edizioni 1964, 1976, 1980 e 1996, e la finale d'andata della Coppa UEFA del 1983. Il più alto numero di spettatori in una partita a livello Europeo è stata di oltre 66 000 persone nel 1958.

Ospita annualmente il Memorial Van Damme, un meeting internazionale di atletica leggera, inserito nel circuito IAAF Diamond League.

Storia[modifica | modifica sorgente]

[1]

Il 23 agosto 1930, in concomitanza con i festeggiamenti per il centesimo anniversario dell'indipendenza belga, venne inaugurato in presenza del Principe Leopoldo lo Stade du Jubilé o Jubelstadion (Stadio del Giubileo). La scelta del luogo cadde sull'altopiano dell'Heysel in modo da abbellire la zona in vista dell'Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1935. Le tribune di questo gigantesco stadio potevano ospitare fino a 70 000 persone. Successivamente vennero aggiunte delle piste in legno per ospitare le gare di ciclismo su pista. Lo stadio fu per lungo tempo teatro della vita sportiva ed artistica della città, fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1937 nell'impianto venne inaugurata la prestigiosa Gordon Bennett Cup, competizione riservata ai palloni aerostatici.

Lo stadio nel 1961, durante la semifinale di Coppa dei Campioni tra Barcellona e Amburgo. Sullo sfondo s'intravede l'Atomium.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, lo stadio ritrovò la sua originale funzione e propose una moltitudine di eventi popolari che riuscirono ad attirare gente da ogni parte del mondo. L'impianto venne pian piano ribattezzato Stade du Heysel. Nel 1971 venne permanentemente installata una pista in tartan, grazie alla quale fu possibile organizzare gare di atletica leggera. Tre anni più tardi, nel 1974, lo stadio venne dotato di un nuovo sistema d'illuminazione, rivoluzionario per l'epoca.

Nonostante la sua fama di stadio nazionale del Belgio, l'Heysel non era mantenuto al meglio. Con il tempo le condizioni dello stadio andarono via via peggiorando, fino alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool del 29 maggio 1985, quando, in concomitanza di gravi disordini e incidenti, era ormai già ridotto in pessime condizioni. La parete esterna dello stadio era stata costruita con blocchi di calcestruzzo e quel giorno alcuni tifosi, sprovvisti di biglietto, furono visti tirare calci per formare dei buchi in modo da salire sulle tribune. Le critiche condizioni delle stadio, insieme allo scarso controllo della folla sugli spalti, contribuirono rapidamente al crollo di un muro adiacente al settore Z, che avvenne circa un'ora prima del fischio d'inizio della finale.[2] Le conseguenze di quel crollo furono drammatiche, 39 persone persero la vita.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strage dell'Heysel.

Un decennio dopo, in vista di Euro 2000, lo stadio venne ricostruito. Per le opere di ammodernamento furono spesi 1,5 miliardi di franchi belgi (cira 37 milioni di euro), e l'impianto venne rinominato Re Baldovino. Tutto ciò che rimane del vecchio stadio è un cancello restaurato all'entrata principale. La nuova struttura comprende un campo da calcio, la pista d'atletica e strutture per competizioni da prato. Il nuovo stadio fu inaugurato il 23 agosto 1995 con la partita Belgio - Germania (1-2).

Il 26 maggio 2006, la federazione calcistica belga decise di non usare più lo stadio per gli incontri della nazionale belga e per la finale della Coppa del Belgio, a causa delle porte troppo strette e delle condizioni di sicurezza della struttura. La URBSFA decise che i successivi incontri della nazionale fossero giocati da quel momento in poi al Constant Vanden Stock Stadium di Anderlecht. A causa di questa restrizione, la città di Bruxelles emanò una dichiarazione nella quale certificava che lo stadio era sicuro, contrariamente a quanto diceva la relazione della federcalcio. Il 6 ottobre 2006, la URBSFA incontrò i rappresentanti della città di Bruxelles e fu deciso di rinnovare il contratto fino al 30 giugno 2008. Dal 15 novembre 2006, la nazionale belga ha quindi riutilizzato lo Stadio Re Baldovino.

Incontri internazionali[modifica | modifica sorgente]

Gare disputate durante l'Europeo 1972[modifica | modifica sorgente]

Gare disputate durante l'Europeo 2000[modifica | modifica sorgente]

Finali di Coppa dei Campioni[modifica | modifica sorgente]

Finali di Coppa delle Coppe[modifica | modifica sorgente]

Finali di Coppa UEFA[modifica | modifica sorgente]

Concerti[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio belga ha ospitato i concerti delle più grandi star della musica mondiale. Madonna, gli U2, Céline Dion, Robbie Williams, i Genesis, Bruce Springsteen, Johnny Hallyday, Mylène Farmer e i Rolling Stones sono alcuni dei grandi artisti che hanno fatto tappa allo Stadio Re Baldovino nel corso delle loro tournée mondiali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) Storia dello stadio. URL consultato il 28 luglio 2011.
  2. ^ Tony Evans, Our day of shame in The Times (London), 5 aprile 2005. URL consultato il 24 maggio 2006.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sede della finale degli Europei di calcio Successore
Stadio Olimpico 1972 Stadion Crvena Zvezda