Pierluigi Pairetto

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Pierluigi Pairetto
Informazioni personali
Nome Pierluigi Pairetto
Data di nascita 15 giugno 1952
Paese di nascita bandiera Italia
Professione Veterinario
Altezza 192 cm
Attività nazionale
Anni Campionato Ruolo
1981 - 1998 Serie A e B Arbitro
Attività internazionale
1989 - 1997 UEFA e FIFA Arbitro

Pierluigi Pairetto (Torino, 15 luglio 1952) è un ex arbitro di calcio italiano.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Arbitro

Debuttò in Serie A nel 1981 e per molti anni fu un arbitro apprezzato (originario della sezione arbitri di Nichelino) sia in ambito nazionale che in ambito internazionale: insieme a Fabio Baldas ha rappresentato l'Italia al Campionato mondiale di calcio 1994 dove ha diretto soltanto l'ottavo di finale Romania-Argentina, vinta di rumeni per 3-2, visto che era stato vittima di un infortunio nella prima parte del torneo. Già al Campionato mondiale di calcio 1990 aveva svolto le funzioni di guardalinee.

Dopo la gara Romania-Argentina venne congedato dal torneo dalla FIFA a causa di un giudizio controverso dell'allora segretario Joseph Blatter, secondo il quale Pairetto avrebbe dovuto espellere e non ammonire il giocatore rumeno Tibor Selymes per un intervento falloso su Diego Simeone.[1] Questa scelta suscitò alcune perplessità all'interno della stessa FIFA poiché i membri della commissione arbitri giudicarono quella decisione corretta.[2]

Al Campionato europeo di calcio 1996 ha diretto l'incontro Scozia-Inghilterra, vinta dagli inglesi 2-0, e la finale Repubblica Ceca-Germania, disputata allo Stadio Wembley di Londra e terminata con la vittoria dei tedeschi 2-1: in quell'incontro concesse un rigore ai cechi per un fallo commesso fuori area e convalidò il golden gol di Oliver Bierhoff con Stefan Kuntz in posizione di fuorigioco ininfluente, nonostante la segnalazione dell'assistente Nicoletti.[3]

Fu designato anche per il Campionato europeo di calcio 1992, dove arbitrò Olanda-Germania, vinta dagli olandesi per 3-1.

In carriera ha diretto anche la finale di Coppa delle Coppe 1995-1996 tra Paris Saint-Germain e Rapid Vienna, e ha preso parte ai mondiali FIFA under 20 del 1991 in Portogallo.

In ambito nazionale ha diretto due finali di Coppa Italia (1991 e 1996) e due finali di Supercoppa italiana (1992 e 1994).

Tra le 219 partite dirette in Serie A, si ricordano numerose "classiche": cinque Derby di Milano, tre Derby di Roma, tre Inter-Roma, tre Milan-Roma, un Derby della Lanterna, oltre ad aver arbitrato, il 10 maggio 1987, Napoli-Fiorentina 1-1, che sancì la conquista matematica del primo scudetto dei campani.[4]

A lungo il migliore arbitro della Serie A, ha ricoperto un ruolo di primaria importanza anche in ambito internazionale, essendo stato considerato negli anni '90 stabilmente nella top 10 arbitro dell'anno IFFHS (n.2 del mondo nel 1996) degli arbitri mondiali dall'IFFHS.

A fine 2008 ha avuto un grande riconoscimento internazionale in quanto è stato inserito al 7º posto (al pari dello slovacco Lubos Michel) dei migliori arbitri della storia dall'IFFHS. Questa classifica è stata aggiornata nel gennaio 2010 con Pairetto stabilmente nella Top Ten (9º posto), a ben 12 anni dall'addio ai campi di gioco.[5]

[modifica] Designatore

Terminata la carriera di arbitro nel 1998 è stato designatore arbitrale, prima in Serie C (1998-1999), poi in Serie A insieme a Paolo Bergamo tra il 1999 e il 2005. È stato tra il 2002 e il 2006 Vice-Presidente della Commissione Arbitrale dell'UEFA (primo italiano di sempre). È stato coinvolto nello Scandalo del calcio italiano del 2006, a causa dei frequenti contatti telefonici avuti con Luciano Moggi e in seguito allo scandalo venne rimosso dal ruolo che ricopriva nella Commissione Arbitrale dell'UEFA, venendo sostituito da Pierluigi Collina. Successivamente stato condannato in primo grado a una squalifica di 2 anni e 6 mesi, in secondo grado a 3 anni e 6 mesi, e a 2 anni e 6 mesi nella sentenza del CONI. Per quanto invece concerne l'inchiesta sotto il profilo penale, Pairetto è stato condannato in 1º grado dal Tribunale di Napoli ad 1 anno e 11 mesi di reclusione.[6]

In riferimento all'inchiesta è di importante rilevanza la sentenza del Tribunale della Corte d'Appello di Roma[7], emessa nel mese di Settembre 2007, che ha condannato il giornalista Gianfranco Teotino (all'epoca dei fatti, direttore del settimanale Rigore) per l'accusa di diffamazione nei confronti dello stesso Pairetto e dell'altro designatore Paolo Bergamo. L'accusa che muoveva Teotino nei confronti di Pairetto e Bergamo era che il sorteggio arbitrale, sotto la loro gestione, fosse truccato. Tale sentenza del Tribunale di Roma afferma quindi che il sorteggio, punto cardine dell'accusa nell'inchiesta di Napoli, non era truccato. A questa conclusione era anche giunto il Procuratore di Torino Marcello Maddalena in un'inchiesta sul mondo arbitrale condotta da Raffaele Guariniello.

Attualmente è osservatore degli arbitri presso il Comitato Regionale piemontese.

[modifica] Vita Privata

Vive a Rivoli (TO), è sposato e ha 4 figli.

Alberto Pairetto (10-03-1978) è un dirigente calcistico a livello dilettantistico piemontese, nella società Chisola Calcio.

Luca Pairetto (14-04-1984) è un arbitro di calcio, attualmente inquadrato nella CAN PRO (Commissione Arbitri Nazionale Lega Pro). È stato premiato quale miglior arbitro del Piemonte Valle D'Aosta nella stagione 2004/2005.

[modifica] Note

  1. ^ la FIFA rispedisce a casa Pairetto e Rothlisberger
  2. ^ Stop a Pairetto bocciato da Blatter
  3. ^ In frantumi il sogno dei ceki. Non basta l'aiuto di Pairetto
  4. ^ 10 maggio 1987: il Napoli conquista il suo primo scudetto
  5. ^ IFFHS
  6. ^ Calciopoli, tutti colpevoli: a Moggi 5 anni e 4 mesi
  7. ^ Il sorteggio di Bergamo e Pairetto? Non era truccato

[modifica] Fonti

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