Stadio Olimpico (Roma)

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Coordinate: 41°56′01.99″N 12°27′17.23″E / 41.933886°N 12.454786°E41.933886; 12.454786

Stadio Olimpico
Stadio dei Cipressi
Stadio dei Centomila
Stadio Olimpico 2008.JPG
Informazioni
Ubicazione Roma-Stemma.png Roma
Foro Italico 00135
Tel. +39 06 36851
Italia Italia
Inizio lavori 1927
Inaugurazione 1953
Struttura Pianta ovale
Copertura Tutti i settori
Pista d'atletica 8 corsie
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 × 68 m
Proprietario CONI
Progetto Luigi Walter Moretti (1937)
Carlo Roccatelli e Annibale Vitellozzi (1953), Annibale Vitellozzi e altri (1990)
Uso e beneficiari
Calcio Lazio Lazio (1953-)
Roma Roma (1953-)
Italia Italia
Rugby Italia Italia
Atletica leggera Athletics pictogram.svgGolden Gala
Capienza
Posti a sedere 73 261[1]
Ranking UEFA Categoria 4
 

Lo stadio Olimpico è il principale e più capiente impianto sportivo di Roma e, con 73 261 posti complessivi, è il secondo stadio italiano per capienza dopo lo stadio Giuseppe Meazza di Milano. Sorge all'interno del complesso sportivo del Foro Italico, nella parte nordoccidentale della città. Patrimonio del CONI, la struttura è destinata principalmente al calcio (vi si svolgono le gare interne di Lazio e Roma ed è la sede della finale di Coppa Italia) e all'atletica leggera, ma occasionalmente ospita concerti di musica leggera e altri eventi di vario genere. Nel 2012 e nel 2013 la Nazionale italiana di rugby ha disputato le sue gare interne del Sei Nazioni all'Olimpico, vista l'indisponibilità dello stadio Flaminio[2].

Nel corso della sua storia è stato sottoposto a tre sostanziali ristrutturazioni e ad un completo restyling.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

1932: lo stadio dei Cipressi[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio dei Cipressi al Foro Mussolini durante un saggio ginnico nel 1941; si notano, oltre le bandiere italiane e tedesche, quelle giapponesi durante l'alleanza delle tre nazioni.

Nella sua prima forma lo stadio (all'epoca chiamato Stadio dei Cipressi) fu progettato e costruito nell'ambito del più ampio progetto della Città dello Sport chiamata Foro Mussolini (rinominata Foro Italico dopo la guerra).

I lavori iniziarono nel 1927, su progetto dell'architetto Enrico Del Debbio; venne inaugurato nel 1932, parzialmente, sino al primo anello. Non era prevista la realizzazione di opere murarie, ma solo la sistemazione del gigantesco invaso e delle tribune costituite da terrazze erbose a somiglianza di piazza di Siena. Nel 1932, Enrico Del Debbio progettò tre diversi stadi, chiamati dei Centomila, che tuttavia non trovarono attuazione. Rimangono le tavole che illustrano i progetti nei quali lo stadio era addossato da un lato alla collina di Monte Mario (ove erano ricavate le gradinate), dall'altro scendeva verso la parte pianeggiante del Foro.

I lavori vennero ripresi nel 1937 a opera degli ingegneri Frisa e Pintonello. L'impianto ospitò manifestazioni ginnico-sportive, ma i lavori si interruppero nel 1940 a causa dello scoppio del secondo conflitto bellico.

1953: lo stadio dei Centomila[modifica | modifica sorgente]

A dicembre del 1950 si riaprì nuovamente il cantiere per il completamento dello stadio. Il progetto fu affidato all'ingegnere Carlo Roccatelli, membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che si avvalse dei consigli dell'architetto Cesare Valle anch'egli membro dell'alto consesso ministeriale.

In un primo momento, si pensò di costruire una struttura più complessa di quella effettivamente realizzata, ma la scarsità di fondi e le caratteristiche ambientali della zona indussero a una versione meno ambiziosa. Alla morte di Roccatelli nel 1951, la direzione dei lavori fu affidata all'architetto Annibale Vitellozzi. Si raggiunse così la capienza di circa 100 000 persone (da cui la denominazione Stadio dei Centomila, con la quale l'impianto fu chiamato prima del 1960), in vista dei XVII Giochi olimpici.

Panoramica dello stadio dei Centomila in una cartolina d'epoca

La struttura venne inaugurata il 17 maggio 1953 con la partita di calcio Italia-Ungheria e l'arrivo della tappa Napoli-Roma del Giro d'Italia.

1960: lo stadio Olimpico[modifica | modifica sorgente]

Durante i Giochi olimpici estivi del 1960 lo stadio fu la sede delle cerimonie di apertura e di chiusura, e delle competizioni di atletica leggera. Furono eliminati i posti in piedi, con il risultato di portare la capienza effettiva a 65 000 spettatori.

Il 12 maggio del 1974 durante la gara di campionato Lazio-Foggia, valida per la stagione 1973-1974 lo Stadio Olimpico di Roma fece registrare il maggior numero di spettatori paganti, pari a 78.809.

In seguito ospitò varie edizioni dei campionati italiani di atletica leggera, i Mondiali di atletica leggera del 1987 e tuttora ospita annualmente il meeting del Golden Gala.

Lo stadio Olimpico prima dei Giochi del 1960

La principale caratteristica dell'Olimpico fu la sua sorprendentemente bassa elevazione da terra[3], a dispetto della sua rilevante capienza, così come erano stati previsti gli stadi da Enrico Del Debbio nel suo progetto del Piano regolatore del Foro Italico. Questo risultato fu ottenuto grazie alla parziale sottoelevazione del terreno di gioco, sfruttando inoltre la forma naturale a conca del terreno attorno ad esso. Grazie a questi accorgimenti l'impianto si integrava perfettamente con l'ambiente circostante, offrendo un impatto visivo gradevole e contenuto. I seggiolini furono inizialmente costruiti in legno, sostituiti in seguito da altri in pietra di colore verde chiaro.

Non era presente una copertura delle gradinate, ad eccezione di una piccola struttura (aggiunta in seguito) che, oltre a coprire una piccola parte della Tribuna Monte Mario, ospitava i giornalisti per le Radiocronache e le sale stampa. L'unica critica mossa negli anni allo stadio fu l'eccessiva lontananza delle curve dal campo di gioco, che penalizzava notevolmente la visione delle partite di calcio, dovuta alla presenza della pista di atletica e alla necessità di ricalcare il perimetro della struttura preesistente.

Gare disputate durante l'Europeo 1968 e 1980[modifica | modifica sorgente]

Data Incontro Risultato Note
UEFA Euro '68
8 giugno 1968 Inghilterra Inghilterra - URSS URSS 2-0 Finale terzo posto
8 giugno 1968 Italia Italia - Jugoslavia Jugoslavia 1-1 Finale
10 giugno 1968 Italia Italia - Jugoslavia Jugoslavia 2-0 Finale-ripetizione
UEFA Euro '80
11 giugno 1980 Cecoslovacchia Cecoslovacchia - Germania Ovest Germania Ovest 0-1 Gruppo A
14 giugno 1980 Cecoslovacchia Cecoslovacchia - Grecia Grecia 3-1 Gruppo A
18 giugno 1980 Italia Italia - Belgio Belgio 0-0 Gruppo B
22 giugno 1980 Germania Ovest Germania Ovest - Belgio Belgio 2-1 Finale

1990: ristrutturazione e copertura dello stadio[modifica | modifica sorgente]

La nuova copertura dell'Olimpico, realizzata in occasione di Italia '90.

In vista dei Mondiali di calcio di Italia '90, dei quali l'Olimpico era lo stadio principale, furono previsti radicali interventi di ristrutturazione. A causa dei lavori, durante il campionato 1989-90 le squadre capitoline della Lazio e della Roma giocarono le loro gare interne allo Stadio Flaminio. I lavori furono affidati a un'imponente squadra di progettisti, fra cui lo stesso progettista originario Annibale Vitellozzi, l'arch. Maurizio Clerici, l'ing. Paolo Teresi e l'ing. Antonio Michetti (strutture). Dal 1987 al 1990 il piano di intervento subì numerose modifiche, con la conseguente lievitazione dei costi. In definitiva, l'impianto fu quasi interamente demolito e ricostruito in cemento armato, ad eccezione della Tribuna Tevere ampliata con l'aggiunta di ulteriori gradinate; le curve furono avvicinate al campo di nove metri. Tutti i settori dello stadio furono integralmente coperti con una copertura in tensostruttura bianca progettata dallo studio Zucker dopo che un ricorso al T.A.R. del Lazio aveva fatto bocciare la copertura prevista in origine. Furono installati seggiolini senza schienale in plastica azzurra. Due maxischermi, costruiti nel 1987 per i Mondiali di atletica, furono montati all'interno delle curve.

Al termine dei lavori la nuova versione dell'Olimpico superò gli 82.922 posti, e fu così il 14º stadio al mondo per numero di posti tra gli stadi usati per il calcio, il 29º fra tutti gli stadi ed il secondo in Italia, di poco dietro allo stadio Meazza di Milano. I lavori di ristrutturazione, pur con il risultato di un impianto indubbiamente imponente e affascinante, non tennero conto dell'impatto sull'ambiente circostante. L'innalzamento delle gradinate e la realizzazione della copertura stravolsero completamente i principi secondo i quali il precedente stadio era stato pensato e costruito.

L'Olimpico ospitò le prime 5 partite dell'Italia nel Mondiale e la finale tra Germania Ovest e Argentina, che consacrò i tedeschi campioni del Mondo.

Con la stessa conformazione, il 22 maggio 1996 lo Stadio Olimpico ospitò la finale di Champions League tra Juventus e Ajax, che vide prevalere i bianconeri ai calci di rigore.

Gare disputate durante il Mondiale 1990[modifica | modifica sorgente]

Data Incontro Risultato Note
FIFA Italia '90
9 giugno 1990 Italia Italia - Austria Austria 1-0 Gruppo A, 73.300 spettatori
14 giugno 1990 Italia Italia - Stati Uniti Stati Uniti 1-0 Gruppo A, 73.300 spettatori
19 giugno 1990 Italia Italia - Cecoslovacchia Cecoslovacchia 2-0 Gruppo A, 73.300 spettatori
25 giugno 1990 Italia Italia - Uruguay Uruguay 2-0 Ottavi di finale, 73.300 spettatori
30 giugno 1990 Italia Italia - Irlanda Irlanda 1-0 Quarti di finale, 73.300 spettatori
8 luglio 1990 Germania Ovest Germania Ovest - Argentina Argentina 1-0 Finale, 70.000 spettatori

2008: restyling dello stadio[modifica | modifica sorgente]

L'impianto dopo il restyling del 2008

Nel 2007 è stato avviato un vasto piano di restyling riguardante l'interno dello stadio, per renderlo conforme alle norme UEFA, in vista della finale di Champions League che si è disputata il 27 maggio 2009. I lavori, conclusi nel 2008, hanno contemplato la messa a norma delle strutture - con miglioramenti per la sicurezza - l'adeguamento di spogliatoi e sala stampa, la sostituzione completa dei sedili, l'installazione di nuovi maxischermi digitali ad alta definizione, l'arretramento delle panchine, la parziale rimozione delle barriere in plexiglas tra gli spalti e il terreno di gioco, e una riduzione dei posti fino alla capienza attuale di 73 261 posti. Al fine di aumentare il comfort degli spettatori una parte dei lavori di ammodernamento dello stadio hanno riguardato l'aumento dei punti di ristoro e l'adeguamento dei servizi igienici.

Questi interventi hanno permesso allo Stadio Olimpico di rientrare nella categoria quattro (Elite) degli stadi europei.

Settori e capienza[modifica | modifica sorgente]

La capienza dello stadio è così distribuita:

Settore Capienza Note
Tribuna Monte Mario 16.555 Include l'area d'onore così composta: Tribuna d'Onore Centrale (TCD-TOC-TCS), Tribuna d'Onore Laterale (TOD-TOS), Tribuna Autorità (TAD-TAC-TAS), Tribuna Autorità Coni (file di poltrone colorate di blu, rosso, giallo e verde), Palchi Centrali, Palchi Laterali e Superpalchi oltre alle aree ospitality. Le poltrone di tribuna autorità e autorità coni sono riscaldate elettronicamente e godono di schermo lcd touch screen con diretta tv della partita.
Tribuna Tevere 16.397 Divisa in "Tribuna Tevere" e "Tribuna Tevere TOP"
Distinti Nord Est 5.769
Distinti Nord Ovest 5.597 Settore ospiti per le partite casalinghe della Roma
Distinti Sud Ovest 5.747 Settore ospiti per le partite casalinghe della Lazio
Distinti Sud Est 5.702
Curva Nord 8.577 Settore principale del tifo organizzato della Lazio
Curva Sud 8.537 Settore principale del tifo organizzato della Roma
Tribuna Stampa 553
Totale 73.261

Finali di Coppa dei Campioni/Champions League[modifica | modifica sorgente]

Coppa dei Campioni 1976-1977[modifica | modifica sorgente]

Roma
25 maggio 1977
Liverpool 600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png 3 – 1
referto
600px Bianco verde con Rombo.png Borussia Mönchengladbach Stadio Olimpico (57.000 spett.)
Arbitro Francia Robert Wurtz

Coppa dei Campioni 1983-1984[modifica | modifica sorgente]

Roma
30 maggio 1984, ore 20:15 CEST
Roma Giallo oro e Rosso cremisi.svg 1 – 1
(d.t.s.)
referto
600px Rosso con grifone Bianco scudato e fiamme.png Liverpool Stadio Olimpico (57.000 spett.)
Arbitro Svezia Erik Fredriksson

UEFA Champions League 1995-1996[modifica | modifica sorgente]

Roma
22 maggio 1996, ore 20:30
Ajax 600px Bianco con striscia verticale spessa Rossa.png 1 – 1
(d.t.s.)
referto
Nero e Bianco (Strisce).svg Juventus Stadio Olimpico (70.000 spett.)
Arbitro Spagna Manuel Díaz Vega

UEFA Champions League 2008-2009[modifica | modifica sorgente]

Roma
27 maggio 2009, ore 20:45 CEST
Barcelona 600px Catalano azulgrana.png 2 – 0
referto
600px Rosso con scudo forcone e barca Gialli.png Manchester United Stadio Olimpico (62.467[4] spett.)
Arbitro Svizzera Massimo Busacca[5]

Concerti[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo estivo l'Olimpico è utilizzato anche come sede di concerti fra i quali si ricordano:

Lo stadio prima del concerto di Vasco Rossi del 29 maggio 2008
Il palco del concerto di Ligabue del 18 luglio 2008
Il palco del concerto degli U2 dell'8 ottobre 2010


Fallito attentato[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma.

Nel 1993 lo stadio è stato l'obiettivo di un tentato attentato mafioso per mezzo di un'autobomba con lo scopo di far saltare i furgoni dei Carabinieri in servizio, attentato fallito per il malfunzionamento del congegno elettronico di azionamento.[6]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Come raggiungere lo Stadio Olimpico:

  • In treno:
    • Arrivando alla Stazione Termini (6 km di distanza), prendere la metropolitana A direzione Battistini e scendere a Ottaviano; da qui prendere l'autobus N° 32 e scendere in piazzale della Farnesina. In alternativa prendere la metropolitana A direzione Battistini e scendere alla fermata Flaminio; da qui prendere il tram N° 2 e scendere al capolinea, piazza Mancini. In alternativa prendere il 910 dal capolinea di Termini al capolinea opposto di Piazza Mancini.
    • Arrivando alla Stazione Tiburtina, prendere la metropolitana B direzione Laurentina fino alla fermata Termini. Qui effettuare il cambio di linea con la metropolitana A direzione Battistini e seguire le indicazioni precedenti.
    • Arrivando alla Stazione Ostiense, prendere la metropolitana B alla stazione Piramide direzione Rebibbia/Conca d'oro fino alla fermata Termini. Qui effettuare il cambio di linea con la metropolitana A direzione Battistini e seguire le indicazioni precedenti.
    • In occasione dei Mondiali del 1990 venne creata una stazione ferroviaria in prossimità dell'impianto, la stazione denominata "Farneto-Olimpico" lungo una linea ferroviaria che partiva dalle principali stazioni della capitale, ebbe però vita breve, venne utilizzata solamente nei giorni in cui all'Olimpico si svolgevano le partite, per poi essere chiusa subito dopo la fine della competizione e lasciata al degrado.
  • In aereo:
    • Arrivando all'Aeroporto di Roma-Fiumicino, prendere i treni per Termini, Ostiense, Tiburtina, e da qui seguire le indicazioni precedenti; altrimenti, con l'automobile prendere l'autostrada per Fiumicino e seguire le indicazioni precedenti.
    • Arrivando all'Aeroporto di Roma-Ciampino, prendere gli autobus per Termini all'uscita del terminal arrivi e da qui seguire le indicazioni precedenti, oppure prendere i bus urbani fino alla fermata Anagnina della metropolitana A, direzione Battistini e da qui seguire le indicazioni precedenti, oppure prendere gli autobus urbani per la stazione FS di Ciampino, da qui prendere il treno per termini (frequenza media un treno ogni 15 min, percorrenza media 15 min) e da Termini seguire le indicazioni precedenti;
  • In automobile:
    • Sul Grande Raccordo Anulare prendere per la direzione Flaminia, uscire all'uscita N° 6 (Flaminia), quindi seguire le indicazioni per lo Stadio (Foro Italico).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Stadio Olimpico (su vigilfuoco.it). URL consultato il 26 ottobre 2012.
  2. ^ Il Sei Nazioni 2012 allo stadio Olimpico
  3. ^ Era abituale, durante le partite, che gruppi di ragazzi si raccogliessero sulle pendici di Monte Mario guardando dentro lo stadio per godersi lo spettacolo senza pagare.
  4. ^ (EN) Full Time Report (PDF), uefa.com, 27 maggio 2009.
  5. ^ (EN) Busacca to referee Rome final, uefa.com, 25 maggio 2009.
  6. ^ Svelato attentato all' Olimpico Autobomba non esplode per caso, Corriere della Sera, 25 febbraio 1996. URL consultato il 15 febbraio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sede della finale degli Europei di calcio Successore
Stadio Santiago Bernabéu 1968 Heysel I
Stadio Stella Rossa 1980 Parco dei Principi II
Predecessore Sede dei mondiali di atletica Successore
Stadio olimpico di Helsinki 1987 National Olympic Stadium
Predecessore Sede della finale dei Mondiali di calcio Successore
Azteca 1990 Rose Bowl