Stadio Olimpico (Roma)
Coordinate: 41°56′1.99″N 12°27′17.23″E / 41.9338861°N 12.4547861°E
| Stadio Olimpico | |
|---|---|
| Stadio dei Cipressi Stadio dei Centomila |
|
| Informazioni | |
| Ubicazione | Foro Italico 00135 Roma (RM) Tel. +39 06 36851 |
| Inizio lavori | 1927 |
| Inaugurazione | 1953 |
| Struttura | Pianta ovale |
| Copertura | Tutti i settori |
| Pista d'atletica | 8 corsie |
| Mat. del terreno | Erba |
| Dim. del terreno | 105 × 68 m |
| Proprietario | CONI |
| Progetto | Luigi Walter Moretti (1937) Carlo Roccatelli e Annibale Vitellozzi (1953), Annibale Vitellozzi e altri (1990) |
| Uso e beneficiari | |
| Calcio | |
| Rugby | |
| Atletica leggera | |
| Capienza | |
| Posti a sedere | 73 261[1] |
Lo stadio Olimpico è il principale e più capiente impianto sportivo di Roma. Sorge all'interno del complesso sportivo del Foro Italico, nella parte nordoccidentale della città. Patrimonio del CONI, la struttura è destinata principalmente al calcio (vi si svolgono le gare interne di Lazio e Roma ed è la sede della finale di Coppa Italia) e all'atletica leggera, ma occasionalmente ospita concerti di musica leggera e altri eventi di vario genere. Nel 2012 e nel 2013 la Nazionale italiana di rugby ha disputato le sue gare interne del Sei Nazioni all'Olimpico, vista l'indisponibilità dello stadio Flaminio.[2]
Nel corso della sua storia è stato sottoposto a tre sostanziali ristrutturazioni e ad un completo restyling. Il più recente durante il periodo estivo prima dell'inizio della stagione di Serie A 2012/2013 che ha visto un notevole ampliamento della "zona d'onore".
Indice |
Cenni storici[modifica]
1932, lo stadio dei Cipressi[modifica]
Nella sua prima forma lo stadio (all'epoca chiamato Stadio dei Cipressi) fu progettato e costruito nell'ambito del più ampio progetto della Città dello Sport chiamata Foro Mussolini (rinominata Foro Italico dopo la guerra).
I lavori iniziarono nel 1927, su progetto dell'architetto Enrico Del Debbio; venne inaugurato nel 1932, parzialmente, sino al primo anello. Non era prevista la realizzazione di opere murarie, ma solo la sistemazione del gigantesco invaso e delle tribune costituite da terrazze erbose a somiglianza di piazza di Siena. Nel 1932, Enrico Del Debbio progettò tre diversi stadi, chiamati dei Centomila, che tuttavia non trovarono attuazione. Rimangono le bellissime tavole che illustrano i progetti nei quali lo stadio era addossato da un lato alla collina, nella quale erano ricavate le gradinate, dall'altro scendeva verso la parte pianeggiante del Foro. I lavori vennero ripresi nel 1937 ad opera degli ingegneri Frisa e Pintonello. L'impianto ospitò manifestazioni ginnico-sportive, ma i lavori si interruppero nel 1940 a causa dello scoppio del conflitto bellico.
1953, lo Stadio dei Centomila[modifica]
A dicembre del 1950 si riaprì nuovamente il cantiere per il completamento dello stadio. Il progetto fu affidato all'ingegnere Carlo Roccatelli, membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che si avvalse dei consigli dell'architetto Cesare Valle anch'egli membro dell'alto consesso ministeriale. In un primo momento, si pensò di costruire una struttura più complessa di quella effettivamente realizzata, ma la scarsità di fondi e le caratteristiche ambientali della zona indussero a una versione meno ambiziosa. Alla morte di Roccatelli nel 1951, la direzione dei lavori fu affidata all'architetto Annibale Vitellozzi. Si raggiunge così la capienza di circa 100 000 persone (da cui la denominazione Stadio dei Centomila, con la quale l'impianto fu chiamato prima del 1960), in vista dei XVII Giochi olimpici.
La struttura venne inaugurata il 17 maggio 1953 con la partita di calcio Italia - Ungheria e l'arrivo della tappa Napoli - Roma del Giro d'Italia.
1960, lo Stadio Olimpico[modifica]
Durante i Giochi olimpici estivi del 1960 lo stadio fu la sede delle cerimonie di apertura e di chiusura, e delle competizioni di atletica leggera. Furono eliminati i posti in piedi, con il risultato di portare la capienza effettiva a 65 000 spettatori. Il 18 gennaio del 1981, in occasione della gara di campionato Roma-Juventus, valida per la stagione calcistica 1980-1981, lo stadio Olimpico fece registrare il maggior numero di spettatori paganti, pari a 79.414[senza fonte].
In seguito ospitò varie edizioni dei campionati italiani di atletica leggera, i Mondiali di atletica leggera del 1987 e tuttora ospita annualmente il meeting del Golden Gala.
La principale caratteristica dell'Olimpico fu la sua sorprendentemente bassa elevazione da terra [3] , a dispetto della sua rilevante capienza, così come erano stati previsti gli stadi da Enrico Del Debbio nel suo progetto del Piano regolatore del Foro Italico. Questo risultato fu ottenuto grazie alla parziale sottoelevazione del terreno di gioco, sfruttando inoltre la forma naturale a conca del terreno attorno ad esso. Grazie a questi accorgimenti l'impianto si integrava perfettamente con l'ambiente circostante, offrendo un impatto visivo estremamente gradevole e contenuto. I seggiolini furono inizialmente costruiti in legno, sostituiti in seguito da altri in pietra di colore verde chiaro. Non era presente una copertura delle gradinate, ad eccezione di una piccola struttura (aggiunta in seguito) che, oltre a coprire una piccola parte della Tribuna Monte Mario, ospitava i giornalisti per le Radiocronache e le sale stampa. L'unica critica mossa negli anni allo stadio fu l'eccessiva lontananza delle curve dal campo di gioco, che penalizzava notevolmente la visione delle partite di calcio, dovuta alla presenza della pista di atletica e alla necessità di ricalcare il perimetro della struttura preesistente.
Gare disputate durante l'Europeo 1968 e 1980[modifica]
| Data | Incontro | Risultato | Note |
|---|---|---|---|
| UEFA Euro '68 | |||
| 8 giugno 1968 | 2-0 | Finale terzo posto | |
| 8 giugno 1968 | 1-1 | Finale | |
| 10 giugno 1968 | 2-0 | Finale-ripetizione | |
| UEFA Euro '80 | |||
| 11 giugno 1980 | 0-1 | Gruppo A | |
| 14 giugno 1980 | 3-1 | Gruppo A | |
| 18 giugno 1980 | 0-0 | Gruppo B | |
| 22 giugno 1980 | 2-1 | Finale | |
1990, ristrutturazione e copertura dello stadio[modifica]
In vista dei Mondiali di calcio di Italia '90, dei quali l'Olimpico era lo stadio principale, l'impianto fu oggetto di radicali interventi di ristrutturazione. A causa dei lavori, durante il campionato 1989-90 le squadre capitoline della Lazio e della Roma giocarono le loro gare interne allo Stadio Flaminio. I lavori furono affidati a un'imponente squadra di progettisti, fra cui lo stesso progettista originario Annibale Vitellozzi, l'arch. Maurizio Clerici, l'ing. Paolo Teresi e l'ing. Antonio Michetti (strutture). Dal 1987 al 1990 il piano di intervento subì numerose modifiche, con la conseguente lievitazione dei costi. In definitiva, l'impianto fu quasi interamente demolito e ricostruito in cemento armato, ad eccezione della Tribuna Tevere ampliata con l'aggiunta di ulteriori gradinate; le curve furono avvicinate al campo di nove metri. Tutti i settori dello stadio furono integralmente coperti con una copertura in tensostruttura bianca progettata dallo studio Zucker dopo che un ricorso al T.A.R. del Lazio aveva fatto bocciare la copertura prevista in origine. Furono installati seggiolini senza schienale in plastica azzurra. Due maxischermi, costruiti nel 1987 per i Mondiali di atletica, furono montati all'interno delle curve.
Al termine dei lavori la nuova versione dell'Olimpico superò gli 80 000 posti, e fu così il 14º stadio al mondo per numero di posti tra gli stadi usati per il calcio, il 29º fra tutti gli stadi ed il secondo in Italia, di poco dietro allo stadio Meazza di Milano. I lavori di ristrutturazione, pur con il risultato di un impianto indubbiamente imponente e affascinante, non tennero conto dell'impatto sull'ambiente circostante. L'innalzamento delle gradinate e la realizzazione della copertura stravolsero completamente i principi secondo i quali il precedente stadio era stato pensato e costruito.
L'Olimpico ospitò le prime 5 partite dell'Italia nel Mondiale (arrivarono 5 vittorie) e la finale tra Germania Ovest e Argentina, che consacrò i tedeschi campioni del Mondo.
Con la stessa conformazione, il 22 maggio 1996 lo Stadio Olimpico ospitò la finale di Champions League tra Juventus e Ajax, che vide prevalere i bianconeri ai calci di rigore.
Gare disputate durante il Mondiale 1990[modifica]
| Data | Incontro | Risultato | Note |
|---|---|---|---|
| FIFA Italia '90 | |||
| 9 giugno 1990 | 1-0 | Gruppo A, 73.300 spettatori | |
| 14 giugno 1990 | 1-0 | Gruppo A, 73.300 spettatori | |
| 19 giugno 1990 | 2-0 | Gruppo A, 73.300 spettatori | |
| 25 giugno 1990 | 2-0 | Ottavi di finale, 73.300 spettatori | |
| 30 giugno 1990 | 1-0 | Quarti di finale, 73.300 spettatori | |
| 8 luglio 1990 | 1-0 | Finale, 70.000 spettatori | |
2008, restyling dello stadio[modifica]
Nel 2007 è stato avviato un vasto piano di restyling riguardante l'interno dello stadio, per renderlo conforme alle norme UEFA, in vista della finale di Champions League che si è disputata il 27 maggio 2009. I lavori, conclusi nel 2008, hanno contemplato la messa a norma delle strutture - con miglioramenti per la sicurezza - l'adeguamento di spogliatoi e sala stampa, la sostituzione completa dei sedili, l'installazione di nuovi maxischermi digitali ad alta definizione, l'arretramento delle panchine, la parziale rimozione delle barriere in plexiglas tra gli spalti e il terreno di gioco, e una riduzione dei posti fino alla capienza attuale di 73 261 posti. Al fine di aumentare il comfort degli spettatori una parte dei lavori di ammodernamento dello stadio hanno riguardato l'aumento dei punti di ristoro e l'adeguamento dei servizi igienici.
Questi interventi hanno permesso allo Stadio Olimpico di rientrare nella categoria quattro (Elite) degli stadi europei.
Settori e capienza[modifica]
La capienza dello stadio è così distribuita:
|
Finali di Coppa dei Campioni/Champions League[modifica]
Coppa dei Campioni 1976-1977[modifica]
| Roma 25 maggio 1977 |
Liverpool |
3 – 1 referto |
Stadio Olimpico (57.000 spett.)
|
Coppa dei Campioni 1983-1984[modifica]
| Roma 30 maggio 1984, ore 20:15 CEST |
Roma |
1 – 1 (d.t.s.) referto |
Stadio Olimpico (57.000 spett.)
|
UEFA Champions League 1995-1996[modifica]
| Roma 22 maggio 1996, ore 20:30 |
Ajax |
1 – 1 (d.t.s.) referto |
Stadio Olimpico (70.000 spett.)
|
UEFA Champions League 2008-2009[modifica]
| Roma 27 maggio 2009, ore 20:45 CEST |
Barcelona |
2 – 0 referto |
Stadio Olimpico (62.467[4] spett.)
|
Concerti[modifica]
Nel periodo estivo l'Olimpico è utilizzato anche come sede di concerti fra i quali si ricordano:
- 1991: Miles Davis (in una delle sue poche apparizioni a Roma nonché una delle ultime prima della morte, era con lui, in quel concerto, anche Pat Metheny)
- 1993: Amedeo Minghi
- 3 e 4 ottobre 1995: Renato Zero
- 2 luglio 1996: Renato Zero
- 7 luglio 1996: Tina Turner
- 9 luglio 1996: David Bowie
- 1997: Jovanotti
- 6 e 7 giugno 1998: Claudio Baglioni
- 11, 12, 13, 19 e 20 giugno 1999: Renato Zero con Carla Fracci e i Momix
- agosto 2000: Tosca di Giacomo Puccini
- 4 luglio 2001: Vasco Rossi
- 7 luglio 2001: Sting
- 15 luglio 2002: Ligabue
- 19 luglio 2002: Renato Zero
- 23 luglio 2002: The Cure
- 25 giugno 2003: Carmen Consoli
- 3 luglio 2003: Claudio Baglioni
- 5 giugno 2004: Vasco Rossi
- 24 e 25 giugno 2004: Renato Zero
- 7 luglio 2004: Eros Ramazzotti
- 10 giugno 2005: R.E.M.
- 23 luglio 2005: U2 - Vertigo Tour
- 3 giugno 2006: Ligabue
- 16 giugno 2006: Roger Waters - The Dark Side Of The Moon Live
- 17 luglio 2006: Depeche Mode - Touring the Angel
- 6 agosto 2006: Madonna e Paul Oakenfold - Confessions Tour
- 2 e 3 giugno 2007: Renato Zero
- 20 giugno 2007: Iron Maiden, Motörhead, Machine Head, Mastodon, Sadist, Lauren Harris.
- 27 e 28 giugno 2007: Vasco Rossi
- 6 luglio 2007: Rolling Stones
- 21 luglio 2007: George Michael
- 29 e 30 maggio 2008: Vasco Rossi
- 18 luglio 2008: Ligabue
- 6 settembre 2008: Madonna - Sticky & Sweet Tour
- 16 giugno 2009: Depeche Mode - Tour of the Universe
- 20 giugno 2009: Corale per il popolo d'Abruzzo: Renato Zero, Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Lucio Dalla, Antonello Venditti e altri.
- 24 e 25 giugno 2009: Tiziano Ferro
- 19 luglio 2009: Bruce Springsteen
- 9 luglio e 10 luglio 2010: Ligabue
- 8 ottobre 2010: U2 - U2360° Tour
- 1 luglio e 2 luglio 2011: Vasco Rossi
- 8 luglio e 9 luglio 2011: Jovanotti
- 12 giugno 2012: Madonna - MDNA Tour
- 14 luglio 2012: Tiziano Ferro
- 21 giugno 2013: Eros Ramazzotti - NOITOUR
- 6 luglio 2013: Muse - The 2nd Law Tour
- 16 luglio 2013: Negramaro - Una Storia Semplice Tour
- 20 luglio 2013: Depeche Mode - The Delta Machine Tour
- 28 luglio 2013: Roger Waters - The Wall Live
Fallito attentato[modifica]
| Per approfondire, vedi Fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma. |
Nel 1993 lo stadio è stato l'obiettivo di un tentato attentato mafioso per mezzo di un'autobomba con lo scopo di far saltare i furgoni dei Carabinieri in servizio, attentato fallito per il malfunzionamento del congegno elettronico di azionamento.[6]
Trasporti[modifica]
Come raggiungere lo Stadio Olimpico:
- In treno:
- Arrivando alla Stazione Termini (6 km di distanza), prendere la metropolitana A direzione Battistini e scendere a Ottaviano; da qui prendere l'autobus N° 32 e scendere in piazzale della Farnesina. In alternativa prendere la metropolitana A direzione Battistini e scendere alla fermata Flaminio; da qui prendere il tram N° 2 e scendere al capolinea, piazza Mancini. In alternativa prendere il 910 dal capolinea di Termini al capolinea opposto di Piazza Mancini.
- Arrivando alla Stazione Tiburtina, prendere la metropolitana B direzione Laurentina fino alla fermata Termini. Qui effettuare il cambio di linea con la metropolitana A direzione Battistini e seguire le indicazioni precedenti.
- Arrivando alla Stazione Ostiense, prendere la metropolitana B alla stazione Piramide direzione Rebibbia fino alla fermata Termini. Qui effettuare il cambio di linea con la metropolitana A direzione Battistini e seguire le indicazioni precedenti.
- In occasione dei Mondiali del 1990 venne creata una stazione ferroviaria in prossimità dell'impianto, la stazione denominata "Farneto-Olimpico" lungo una linea ferroviaria che partiva dalle principali stazioni della capitale, ebbe però vita breve, venne utilizzata solamente nei giorni in cui all'Olimpico si svolgevano le partite, per poi essere chiusa subito dopo la fine della competizione e lasciata al degrado.
- In aereo:
- Arrivando all'Aeroporto di Roma-Fiumicino, prendere i treni per Termini, Ostiense, Tiburtina, e da qui seguire le indicazioni precedenti; altrimenti, con l'automobile prendere l'autostrada per Fiumicino e seguire le indicazioni precedenti.
- Arrivando all'Aeroporto di Roma-Ciampino, prendere gli autobus per Termini all'uscita del terminal arrivi e da qui seguire le indicazioni precedenti, oppure prendere i bus urbani fino alla fermata Anagnina della metropolitana A, direzione Battistini e da qui seguire le indicazioni precedenti, oppure prendere gli autobus urbani per la stazione FS di Ciampino, da qui prendere il treno per termini (frequenza media un treno ogni 15 min, percorrenza media 15 min) e da Termini seguire le indicazioni precedenti;
- In automobile:
- Sul Grande Raccordo Anulare prendere per la direzione Flaminia, uscire all'uscita N° 6 (Flaminia), quindi seguire le indicazioni per lo Stadio (Foro Italico).
Note[modifica]
- ^ Stadio Olimpico (su vigilfuoco.it). URL consultato in data 26-10-2012.
- ^ Il Sei Nazioni 2012 allo stadio Olimpico
- ^ Era abituale, durante le partite, che gruppi di ragazzi si raccogliessero sulle pendici di Monte Mario guardando dentro lo stadio per godersi lo spettacolo senza pagare.
- ^ (EN) Full Time Report (PDF), uefa.com, 27 maggio 2009.
- ^ (EN) Busacca to referee Rome final, uefa.com, 25 maggio 2009.
- ^ Svelato attentato all' Olimpico Autobomba non esplode per caso, Corriere della Sera, 25-02-1996. URL consultato in data 15-02-2010.
Bibliografia[modifica]
- Kazuo Ishii, Membrane Designs and Structures in the World, Tokyo, Shinkenchiku-sha Co. Ltd, 1999. ISBN 4-7869-0146-6
- Bulletin du Comité International Olympique, Mai 1958, No. 62 edito dal CIO (versione digitalizzata)
- The XVII Olympiad Rome 1960 (Volume One) edito dal CIO (versione digitalizzata)
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Stadio Olimpico (Roma)
Collegamenti esterni[modifica]
| Predecessore | Sede della finale degli Europei di calcio | Successore | |
|---|---|---|---|
| Stadio Santiago Bernabéu | 1968 | Heysel | I |
| Stadio Stella Rossa | 1980 | Parco dei Principi | II |
| Predecessore | Sede dei mondiali di atletica | Successore |
|---|---|---|
| Stadio olimpico di Helsinki | 1987 | National Olympic Stadium |
| Predecessore | Sede della finale dei Mondiali di calcio | Successore |
|---|---|---|
| Azteca | 1990 | Rose Bowl |
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