Dinamite
La dinamite è un esplosivo inventato da Alfred Nobel nel 1867.
Si tratta di un preparato, destinato a causare un'esplosione, considerato più sicuro (poiché più stabile) degli altri esplosivi in uso all'epoca della sua scoperta.
Al tempo era infatti in uso la nitroglicerina, inventata dal chimico torinese Ascanio Sobrero, nel 1847, un liquido molto sensibile alle scosse ed alle variazioni termiche, e la dinamite era in realtà un trattamento della pericolosissima nitroglicerina, che veniva miscelata con sostanze assorbenti e infiammabili a base di farina fossile, onde ottenerne un composto granulare stabile.
Nel tempo, però, si riscontrò un'elevata probabilità di rilascio della nitroglicerina, che riassumeva la forma liquida e ripresentava quindi i detti problemi di pericolosità, infatti se la dinamite veniva esposta a temperature basse la nitroglicerina fuoriusciva, dato che si dilatava con il freddo (come l'acqua) e, fuoriuscendo dai candelotti di dinamite, creava gravi problemi nel trasporto a causa di accidentali esplosioni, data la sua elevata sensibilità.
Presentatosi quindi questo problema, lo studio si volse alla ricerca di altri prodotti esplosivi più stabili.
Nel tempo, comunque, in cui la dinamite fu l'esplosivo migliore in commercio, il brevetto registrato da Nobel aumentò di valore e fu arricchito da una serie di brevetti minori.
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