Alfred Nobel

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Alfred Bernhard Nobel

Alfred Bernhard Nobel (pronuncia svedese ['alfred 'bæːɳhaɖ nɔ'bɛl][1] ascolta[?·info]; Stoccolma, 21 ottobre 1833Sanremo, 10 dicembre 1896) è stato un chimico e filantropo svedese. È noto per essere stato l'inventore della dinamite e l'ideatore del Premio Nobel.

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Discendente di Olof Rudbeck, scienziato e scrittore svedese del XVII secolo (secolo in cui la Svezia era fra le nazioni più potenti del Nord-Europa), nato in un'agiata famiglia di ingegneri, Nobel ricevette un'istruzione privata in Russia, dove la sua famiglia si trasferì quando era giovanissimo.

Nel 1867 inventò la dinamite, riuscendo a far assorbire la nitroglicerina (inventata una ventina d'anni prima dall'italiano Ascanio Sobrero) da una polvere inerte in modo da renderla maneggiabile. La sua avveduta gestione della scoperta gli consentì in breve tempo di aprire società e laboratori in una ventina di paesi fra cui uno dei più grandi stabilimenti di produzione in Italia ad Avigliana. Assommò la disponibilità di circa 360 brevetti, rendendo il suo gruppo finanziario uno fra i più potenti del pianeta[senza fonte]. Ma l'apice del successo coincise con un evento tragico: durante un esperimento esplosivo in una delle sue fabbriche morì il fratello, mentre il padre, che assisteva all'esperimento, perse le gambe.

Nobel ebbe anche delle velleità letterarie, scrisse infatti un certo numero di poesie e drammi, e pensò anche di dedicarsi esclusivamente a questa attività.

Nel 1888 il fratello di Alfred, Ludvig, morì mentre si trovava a Cannes. Per errore un giornale francese pubblicò il necrologio della morte di Alfred condannandolo aspramente per l'invenzione della dinamite. Il titolo del necrologio diceva 'Il mercante di morte è morto' ('Le marchand de la mort est mort'), continuando poi: "Alfred Nobel, che divenne ricco trovando il modo di uccidere il maggior numero di persone nel modo più veloce possibile, è morto ieri". A seguito di questo episodio Nobel avrebbe iniziato a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato dopo la sua morte e sarebbe quindi maturata la volontà di lasciare un'eredità migliore. Per cui il 27 novembre del 1895 sottoscrisse il suo famoso testamento, con il quale istituiva quei riconoscimenti che oggi sono noti come premi Nobel. Un anno più tardi morì per un'emorragia cerebrale nella sua casa sulla Riviera Ligure, precisamente a Sanremo.

Filantropo nella più classica delle accezioni, Nobel era sinceramente tormentato dalle possibili applicazioni belliche e distruttive delle sue scoperte[2]; istituì il premio Nobel che rese immortale il suo nome per stimolare con la premiazione la ricerca nei campi che illuminano e aiutano l'Uomo a vivere degnamente.

Premio Nobel
Nobel prize medal.svg
Alfred Nobel
Pace vincitori
Letteratura vincitori
Medicina vincitori
Fisica vincitori
Chimica vincitori
Economia vincitori

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per Hedelin, Svenska uttals-lexikon, Stoccolma, Norstedts, 1997.
  2. ^ L'enciclopedia Treccani spiega questa sua contraddizione interiore

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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