Polvere da sparo

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Fiaschette per la polvere nera. Quella a sinistra, da moschetto, è stata prodotta dalla Colt, quella al centro è di marca sconosciuta, quella a destra accompagnava le rivoltelle Remington

La polvere da sparo è un materiale esplosivo utilizzato come propellente per cartucce e munizioni delle armi da fuoco o per petardi e fuochi d'artificio.

Si distinguono essenzialmente due tipi di polvere da sparo: polvere nera e polvere infume.

Polvere nera[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polvere nera.

Composta da carbone, zolfo e salnitro in precise proporzioni è un antico esplosivo deflagrante.

Non ha bisogno di ossigeno esterno, dato che contiene un comburente, il salnitro. Se ne attribuisce tradizionalmente l'invenzione ai cinesi del IX secolo, che la adoperarono per usi bellici dall'XI secolo.

Polvere infume[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Polvere infume.

Ottenuta per nitrazione della cellulosa (da cui nitrocellulosa) è comunemente usata per tutti i tipi di proiettili per armi. Si tratta di un esplosivo non detonante che può essere a singola base (solo nitrocellulosa) o a doppia base (nitrocellulosa e nitroglicerina). Prodotta in varie forme e colori, nonché velocità di combustione, così da soddisfare le esigenze di ricaricamento di ogni tipo di munizione per armi da fuoco.

In Italia[modifica | modifica sorgente]

A Chitignano in Toscana si trova il Museo della Polvere da Sparo e del Contrabbando, museo che testimonia l'attività di produzione e commercio di polvere da sparo sul territorio dell'aretino nell'Ottocento.

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