Stronzio
| Stronzio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Aspetto | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Generalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome, simbolo, numero atomico | stronzio, Sr, 38 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Serie | metalli alcalino terrosi | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Gruppo, periodo, blocco | 2(IIA), 5, s | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Densità, durezza | 2630 kg/m³, 1,5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Configurazione elettronica | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Proprietà atomiche | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso atomico | 87,62 amu | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio atomico (calc.) | 215,1 pm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Raggio covalente | 192 pm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Configurazione elettronica | [Kr]5s2 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| e− per livello energetico | 2, 8, 18, 8, 2 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stati di ossidazione | 2 (base forte) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Struttura cristallina | Cubica a facce centrate | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Proprietà fisiche | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Stato della materia | solido (paramagnetico) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Punto di fusione | 1050 K (777 °C) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Punto di ebollizione | 1655 K (1382 °C) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Volume molare | 33,94 · 10-6 m3/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Entalpia di vaporizzazione | 144 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calore di fusione | 8,3 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tensione di vapore | 1,56 · 10-4 Pa | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altre proprietà | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Numero CAS | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Elettronegatività | 0,95 (Scala di Pauling) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calore specifico | 300 J/(kg*K) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Conducibilità elettrica | 7,62 · 106 /m·ohm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Conducibilità termica | 35,3 W/(m*K) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di prima ionizzazione | 549,5 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di seconda ionizzazione | 1064,2 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Energia di terza ionizzazione | 4138 kJ/mol | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Isotopi più stabili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| iso: isotopo NA: abbondanza in natura TD: tempo di dimezzamento DM: modalità di decadimento DE: energia di decadimento in MeV DP: prodotto del decadimento |
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Lo stronzio è l'elemento chimico di numero atomico 38. Il suo simbolo è Sr. Appartiene al gruppo dei metalli alcalino-terrosi e si presenta come un metallo tenero, argenteo, bianco o leggermente giallo. Come gli altri elementi del suo gruppo, è estremamente reattivo. Si trova nella celestite e nella stronzianite.
Lo 90Sr, radioattivo con un'emivita di 28 anni, è presente nel fallout nucleare.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
A causa della sua estrema reattività all'aria, questo elemento in natura è sempre combinato con altri. Isolato si presenta come un metallo piuttosto malleabile. Il suo composto più usato è il nitrato – Sr(NO3)2 - impiegato nella fabbricazione di fuochi artificiali, alla cui luce impartisce un colore rosso brillante.
Lo stronzio è un metallo argenteo, più tenero del calcio ed anche più reattivo di esso nei confronti dell'acqua, che reagisce con lo stronzio metallico formando idrossido di stronzio e idrogeno gassoso. Lo stronzio brucia all'aria convertendosi nel suo ossido e nel suo nitruro, tuttavia non si infiamma spontaneamente all'aria – a meno che non sia in forma di polvere fine. Esposto all'aria ingiallisce, coprendosi di una patina di ossido, per questo viene normalmente conservato immerso in cherosene o olio minerale.
In natura lo stronzio è una miscela di quattro isotopi stabili.
[modifica] Applicazioni
Il principale impiego dell'ossido di stronzio è nella fabbricazione di vetri per i tubi catodici dei televisori a colori.
Tra gli altri usi industriali e commerciali si hanno:
- la produzione di magneti di ferrite e la raffinazione dello zinco;
- il titanato di stronzio, con il suo indice di rifrazione estremamente elevato ed il suo potere disperdente superiore a quello del diamante, viene usato in applicazioni ottiche; viene usato anche come gemma, benché raramente perché fragile e facilmente soggetto ad abrasioni;
- i sali di stronzio vengono impiegati per produrre fuochi d'artificio di colore rosso;
- il cloruro di stronzio è a volte usato nella formula di dentifrici per denti sensibili;
- la produzione di materiali termoplastici come la plastoferrite.
[modifica] Storia
Fu Adair Crawford nel 1790 a capire che la stronzianite, un minerale battezzato in onore della città scozzese di Strontian, era diverso dagli altri minerali di bario. Ma furono Klaproth e Hope, nel 1798, a capire che lo stronzio era un elemento, e lo stronzio metallico fu ottenuto poi nel 1808 da Sir Humphry Davy, con l'elettrolisi.
[modifica] Disponibilità
Lo stronzio è molto comune in natura, costituisce mediamente lo 0.034 % di tutte le rocce ignee ed è presente di solito sotto forma di celestina, un solfato (SrSO4), o di stronzianite, un carbonato (SrCO3). Di questi due minerali, la celestite è molto più frequente nei depositi sedimentari di grandi dimensioni, mentre la stronzianite, più interessante minerariamente poiché lo stronzio è spesso usato come carbonato, è molto più rara. Lo stronzio metallico si può ottenere per elettrolisi di una miscela di cloruro di stronzio e cloruro di potassio fusa:
Sr2+ + 2 e- → Sr
2 Cl- → Cl2 (g) + 2 e-
In alternativa si può ottenere riducendo l'ossido di stronzio con alluminio nel vuoto, a temperature al di sopra di quella di evaporazione dello stronzio, che viene così distillato. Lo stronzio metallico ha tre forme allotropiche, i cui punti di transizione di fase sono a 235 °C e a 540 °C. Il costo industriale dello stronzio metallico (puro al 98 %) era di circa 5 dollari l'oncia nel gennaio 1990; i giacimenti di stronzio più grandi al mondo sono situati in Inghilterra.
[modifica] Isotopi
In natura, lo stronzio presenta quattro isotopi: 84Sr (0,56 %), 86Sr (9,86 %), 87Sr (7,0 %) e 88Sr (82,58 %). Solo l'isotopo 87 proviene da un decadimento radioattivo, è infatti il prodotto di decadimento di 87Rb che ha un'emivita di 48 milioni e 800 000 anni. Vi sono quindi due fonti di 87Sr: quello prodotto durante la nucleosintesi primordiale insieme agli altri isotopi (84, 86, 88) e quello formato dal decadimento di 87Rb. I rapporti tra le concentrazioni dei diversi isotopi 87Sr/86Sr (il cui valore oscilla tra 0,7 e 4,0) e 87Rb/87Sr consentono pertanto di datare le rocce.
Sr si trova in concentrazioni sufficientemente elevate nei minerali perché avendo un raggio atomico simile a quello del calcio, vi si sostituisce facilmente.
Sono inoltre noti 16 isotopi meno stabili, tra i quali il più importante è 90Sr, con la sua emivita di 29 anni. 90Sr è un sotto-prodotto delle esplosioni nucleari ed è presente nel fallout (le polveri che ricadono sulla superficie dopo un'esplosione). È pericoloso per la salute perché tende a sostituirsi al calcio delle ossa e quindi a permanervi per lungo tempo, provocando tramite la sua radioattività l'insorgere di forme tumorali.
90Sr è uno dei più longevi emettitori noti di raggi beta ad alta energia ed è allo studio per poter essere impiegato in sistemi ausiliari di produzione di energia elettrica (Systems for Nuclear Auxiliary Power, SNAP) utilizzabili dove è richiesta una fonte di energia elettrica leggera, compatta e durevole.
[modifica] Precauzioni
Nella sua forma pura, lo stronzio è estremamente reattivo verso l'aria, alla cui esposizione si infiamma spontaneamente.
L'organismo umano assorbe lo stronzio in maniera simile al calcio; questo non è un problema per quanto riguarda gli isotopi non radioattivi, ma l'isotopo radioattivo 90Sr può provocare gravi danni alle ossa, incluso il cancro.
[modifica] Bibliografia
- Francesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993. ISBN 88-7975-077-1
- R. Barbucci, A. Sabatini, P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998. ISBN 88-1020-000-0
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Stronzio
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «stronzio»
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Los Alamos National Laboratory – Strontium
- (EN) WebElements.com – Strontium
- (EN) EnvironmentalChemistry.com –Strontium
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