Televisore

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Un apparecchio televisivo di fine anni cinquanta modello OT-1471 "Belweder", a 14 pollici

Il televisore, anche chiamato (impropriamente) televisione, è l'apparecchio elettronico di telecomunicazioni per la fruizione del servizio della televisione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

A livello logico il televisore è un ricevitore ed un trasduttore di un segnale elettrico o elettromagnetico, che viaggia nel canale di comunicazione da una sorgente emittente al destinatario trasportando informazione, in un segnale ottico o visivo bidimensionale o tridimensionale per la visualizzazione a monitor e dotato di opportuna apparecchiatura ricevente del segnale entrante e sintonizzante del canale informativo prescelto. Per l'implementazione fisica di tali funzionalità sono possibili varie soluzioni tecnologiche che hanno scandito i tempi di evoluzione storica del dispositivo e dei servizi associati.

In particolare i flussi o stream audio e video di uno stesso broadcasting televisivo viaggiano logicamente separati tra loro e fisicamente multiplati in frequenza in trasmissione sullo stesso canale fisico di comunicazione. Il ricevitore, una volta sintonizzatosi su tale canale o banda d'interesse riceverà i due flussi demultiplandoli tra loro, ovvero separandoli, e inviando il flusso video a monitor e quello audio alle casse acustiche/altoparlanti del televisore dopo aver sincronizzato tra loro i due flussi. In genere la sincronizzazione avviene a monte della trasmissione da parte dell'emittente televisiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un apparecchio televisivo montato davanti allo schermo consentiva, negli anni cinquanta, in Italia, agli spettatori di un cinematografo di assistere, prima della proiezione del film, al programma di successo Lascia o raddoppia?

La prima televisione meccanica viene commercializzata tra il 1928 e il 1934 nel Regno Unito, Stati Uniti e Russia. Questi apparecchi (realizzati e venduti da Baird nel Regno Unito) erano inizialmente delle radio con l'aggiunta di un dispositivo televisivo, costituito da un tubo al neon dietro a un disco meccanico rotante (brevettato dall'ingegnere tedesco Paul Nipkow nel 1884, si veda Disco di Nipkow), con dei fori disposti a spirale che riproducono un'immagine delle dimensioni di un francobollo, raddoppiata poi da una lente di ingrandimento. Il "Baird Telivisor" divenne disponibile anche senza radio. Tra il 1930 e il 1933 vengono vendute circa un migliaio di unità.

Televisore Magneti Marelli del 1938

Il primo televisore commerciale con tubo a raggi catodici viene fabbricato in Germania dalla Telefunken nel 1934. In Francia, Italia e Regno Unito viene fabbricato da altri produttori nel 1936 e negli Stati Uniti nel 1938.

Si stima che prima della seconda guerra mondiale in Gran Bretagna siano stati realizzati circa 19.000 televisori elettronici, 1.600 in Germania, 8.000 negli Stati Uniti. Per esigenze belliche la produzione si ferma nel mese di aprile 1942, per riprendere nell'agosto del 1945.

Dalla metà degli anni '60 iniziano a diffondersi in tutto il mondo i televisori a colori. Precedentemente, per esempio in Italia, si diffusero "apparecchi-televisivi" in "bianco e nero" ancora tra gli anni '50 e '60.

Cronologia dell'ampia diffusione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Dettagli implementativi[modifica | modifica wikitesto]

In particolare il televisore è costituito essenzialmente da tre componenti logiche principali:

  • un sintonizzatore, che seleziona un canale televisivo da visualizzare;
  • un decodificatore, o ricevitore, adibito alla ricezione dei segnali elettrici provenienti da una antenna (terrestre o satellitare) o direttamente via cavo e alla loro decodifica;
  • un monitor, che trasforma in immagini visibili i segnali elettrici dello stream video del canale selezionato.tramite telecomando

A questi si aggiunge generalmente:

  • un altoparlante per la diffusione nell'ambiente dell'eventuale segnale audio associato al segnale video.
Questo video mostra il funzionamento di una tipica televisione CRT degli anni Ottanta.
Un moderno televisore con schermo LCD LED
Il primo televisore italiano (1936, da L'illustrazione italiana)

I tre oggetti sopramenzionati possono essere fisicamente realizzati in modi differenti dando luogo a differenti tipi di televisori:

Questa molteplicità di parametri, unita alla possibilità dei dati digitali di essere compressi in trasmissione (codifica di sorgente), fa sì che sia possibile trasmettere all'interno di una banda di frequenza analoga a quella analogica non soltanto un canale ma anche 4, 6 o addirittura 10 (v. anche TV digitale e DVB);
  • lo schermo, infine, può essere di diversi tipi: il classico tubo catodico, presente inizialmente in tutti i televisori; il plasma, a cristalli liquidi, più recentemente a OLED (Organic Light Emitting Diode), ovvero funzionanti tramite minuscoli diodi luminosi (LED) e dal 2008 quello adottato per i monitor laser. Ogni tipologia di schermo possiede inoltre un cosiddetto rapporto d'aspetto cioè il rapporto tra lato lungo e lato corto.

Principali produttori di televisori[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Anche:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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